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Finlandia: sulle bacche la raccolta
è tax free, se amatoriale

A indicare il nuovo orientamento è il Fisco che, in una nota, precisa a quali condizioni scatta la tassazione dell’attività

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Zero tasse sulla raccolta amatoriale delle bacche in Finlandia. È quanto precisa con una nota stampa l’Amministrazione fiscale del Paese scandinavo. Non soltanto, chi raccoglie le bacche nei terreni aperti di uso civico può poi anche rivenderle in aree di mercato o in aree di sosta lungo la strada, senza dovere nulla al Fisco. Il reddito di chi, come “dipendente” anche se stagionale, lavora alla raccolta è invece soggetto a tassazione. In Finlandia questa attività è un passaggio essenziale per la produzione industriale delle marmellate. Ogni anno sono migliaia i lavoratori esteri che si recano nel paese scandinavo per raccogliere mirtilli e lamponi.

Dal raccoglitore al ristorante – È possibile vendere le bacche selvatiche  tax free direttamente ai ristoranti o agli acquirenti all’ingrosso. Per essere vendute senza essere soggette a tassazione le bacche non devono essere sottoposte ad alcun tipo di procedimento agro-industriale, come per esempio il congelamento. Il discorso si fa diverso se prendiamo in considerazione la tassazione del reddito di chi partecipa alla raccolta come lavoratore dipendente. In questo caso si applicano le usuali aliquote per la tassazione delle persone fisiche (nel caso del lavoratore estero è prevista anche l’opzione per la tassazione alla fonte).

La stagione della raccolta: dalla Tailandia alla Finlandia – In Finlandia la stagione della raccolta delle bacche (svariati tipi di mirtilli, lamponi, ribes e così via) comincia a luglio. La produzione annuale arriva almeno a 450 milioni di chili di frutti (fonte: Finland News), utilizzati nei paesi scandinavi per la produzione di rinomate marmellate e gelatine.  Si crea quindi una fetta di mercato del lavoro che attira anche numerosi lavoratori dai paesi stranieri. In particolare, sono circa 2500 ogni anno i raccoglitori tailandesi, bielorussi, ucraini (e anche italiani) che si recano in Finlandia per “fare la stagione”. Chi va nello stato per la raccolta per un periodo non superiore a sei mesi non paga le tasse in Finlandia.

Due opzioni per la tassazione – Il raccoglitore straniero può scegliere di essere tassato progressivamente, così come i residenti in Finlandia. In questo caso, è necessario fare richiesta di una tax card per non residenti (i datori di lavoro hanno anche la possibilità di fissare appuntamenti con i funzionari del fisco nelle loro aziende) e del codice identificativo finlandese. L’anno successivo il lavoratore riceve una dichiarazione precompilata relativa al lavoro di raccolta svolto in Finlandia. L’opzione di essere tassati progressivamente e di ricevere la precompilata, può essere esercitata solo da da chi proviene da paesi dello Spazio economico europeo o da stati che hanno firmato la convenzione contro le doppie imposizioni con lo stato scandinavo. Tutti i raccoglitori di bacche provenienti da paesi esteri hanno ad ogni modo la possibilità di esercitare l’opzione per la tassazione del 35% alla fonte, con la richiesta di una specifica tax card. In questo caso,  è applicata una deduzione di 17 euro al giorno o di 510 euro al mese  e non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.

Una tradizione di popolo – Non deve comunque stupire che l’amministrazione finanziaria della Finlandia dedichi una così grande attenzione alla raccolta delle bacche. Si tratta infatti di una tradizione radicata nella storia del paese scandinavo. Spesso le famiglie finlandesi dedicano le gite nei weekend alla raccolta di lamponi e mirtilli nelle foreste e le bacche vengono per lo più utilizzate in casa per la preparazione di dolci. L’usanza è talmente diffusa che la Finlandia ha organizzato diverse edizioni del “Campionato mondiale di raccolta di bacche”.
 
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