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Dal mondo

Fmi: la moneta virtuale, una sfida
che vale la pena di raccogliere

L’ultimo Rapporto del Fondo monetario internazionale evidenzia i vantaggi connessi all’utilizzo su vasta scala

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Il Fondo monetario internazionale ha pubblicato recentemente un rapporto dal titolo “Monete virtuali e oltre: considerazioni iniziali" che ha presentato al World Economic Forum a Davos in Svizzera. Secondo l'istituto, uno dei punti fondamentali è quello di riuscire a dare una serie di strumenti regolatori che evitino i rischi di questo nuovo strumento, ma allo stesso tempo non soffochino l'innovazione. Per fare questo, continua l'Fmi, “serve una importante cooperazione internazionale". "Le monete  virtuali e le loro tecnologie possono fornire servizi  finanziari più veloci e convenienti e diventare un importante strumento per aumentare l'inclusione finanziaria  nei Paesi in via di sviluppo”, ha sottolineato in una nota il  direttore generale del Fondo, Christine Lagarde. “La sfida rimane raccogliere i benefici, continua Lagarde, e allo stesso tempo prevenire gli impieghi illegali, come il riciclaggio, il finanziamento del  terrorismo, le frodi e ancora l'aggiramento del controllo sui  capitali”.

Cosa sono le monete virtuali e come considerarle dal punto di vista fiscale
Cos’è una cripto-valuta digitale? Una moneta virtuale che consente di trasferire denaro senza intermediari, come una banca. L’obiettivo del rapporto è di dare una visione ampia delle valute virtuali e del modo in cui possono essere usate. Un punto di conclusione interessante sostiene che proprio queste valute possono essere un elemento fondamentale per migliorare l’inclusione finanziaria. Il paper sottolinea che le monete elettroniche possono combinare proprietà delle monete, dei beni e dei sistemi di pagamento e che quindi la loro classificazione come uno di questi elementi spesso può avere implicazioni per il trattamento legale. L’istituto, inoltre, nel paper, sostiene che le monete virtuali hanno un alto potenziale come mezzo per l’evasione fiscale. Per esempio, viene riportato il caso delle cripto-monete in cui i partecipanti non hanno bisogno di rivelare la loro identità, le transazioni sono tra privati e possono avere luogo oltre i confini nazionali. Questi scambi monetari, avendo una funzione economica, hanno anche delle implicazioni fiscali. Un aspetto chiave riguardante il trattamento fiscale da applicare alle monete virtuali che dipende da come viene concepita la moneta, se come una forma di proprietà non monetaria o come una forma di denaro.
 
Il voto del Parlamento Europeo in arrivo ad aprile
Il regolamento relativo alle valute virtuali a livello europeo dovrebbe limitarsi alla prevenzione e alla lotta contro la criminalità, ha spiegato recentemente un gruppo di esperti nel corso di un’audizione in commissione agli Affari economici della Commissione Europea. Hanno inoltre evocato i benefici e la rivoluzione che rappresentano le valute virtuali come i bitcoin. Le valute virtuali rappresentano oltre che una rivoluzione anche una serie di sfide. Il consumatore, infatti, non è tutelato e ci sono anche alcuni rischi in termini di stabilità delle piattaforme, volatilità del prezzo e anche minacce digitali come il furto e l’hacking hanno affermato alcuni esperti. Il Parlamento sta preparando una relazione sul tema e il voto in commissione è previsto nel mese di aprile.
 
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