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Dal mondo

Francia: è il Fisco protagonista
della legge finanziaria 2012 (1)

Una delle priorità indicate nel progetto di legge presentato a fine settembre riguarda il ridimensionamento del deficit

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Il disegno di legge finanziaria francese per il 2012 presentato lo scorso 28 settembre prevede di ricondurre il deficit pubblico al 4,5% del PIL per la fine dell’anno prossimo, rispetto al 5,7% atteso a fine 2011. Il rapporto è destinato a calare entro la soglia stabilita dall’UE al 3% nel 2013, anno in cui dovrebbe cominciare a ridursi il debito pubblico. Il testo di legge conferma le previsioni della manovra finanziaria estiva sull’espansione economica, stimata a +1,75% per quest’anno e a +2% per il prossimo e per il 2013, 2014 e 2015. Il disavanzo pubblico verrà ridotto a 80,8 miliardi di euro a fine 2012 (rispetto al deficit previsionale di 95,5 miliardi di euro del 2011) se il Parlamento seguirà le indicazioni date dall’esecutivo transalpino nella recente manovra per reperire un ulteriore miliardo di euro in sede di dibattito sulla legge finanziaria previsto per ottobre. Il risanamento del bilancio statale è affidato soprattutto alle misure fiscali che, in continuità con le priorità strategiche fissate dalla manovra d’estate, sono volte ad operare prelievi specifici in un'ottica di equità del sistema fiscale, a proseguire nell'opera di riduzione e razionalizzazione delle agevolazioni fiscali e a potenziare una fiscalità destinata a modificare determinati atteggiamenti (soprattutto in materia di alloggi, salute e ambiente).   Contributo di solidarietà straordinario sui redditi elevati Situazione attuale Il calcolo dell’imposta sul redito è effettuato mediante l’applicazione di cinque scaglioni di reddito, di cui l’ultimo, che comprende la frazione di reddito imponibile che eccede i 70.830 euro, prevede l’applicazione dell’aliquota del 41%. Tuttavia, alcuni redditi (interessi, dividendi, plusvalenze) possono essere assoggettati, per legge o su opzione, ad una tassazione diversa con l’applicazione dell’aliquota unica al 19%. Nel quadro della legge finanziaria rettificativa per il 2011, le c.d. “imposte a finalità sociale” (CSG, CRDS, prelievo sociale, contributo addizionale di solidarietà e prelievo addizionale) sui redditi da risparmio e sul patrimonio sono stati portati dal 12,3% al 13,5%, e il regime delle plusvalenze immobiliari è stato rivisto elevando da 15 a 30 anni il periodo di detenzione dell’immobile per beneficiare dell’esenzione.   Situazione futura Nell’ambito di un contesto generale di risanamento delle finanze pubbliche, ma in linea con uno spirito di “giustizia fiscale”, il Governo propone di richiedere uno sforzo supplementare ed eccezionale di solidarietà ai contribuenti più ricchi sotto forma di un prelievo supplementare in misura pari al 3% sulla frazione del reddito fiscale di referenza (RFR) che eccede la soglia di 500.000 euro per i contribuenti celibi, vedovi, separati o divorziati ovvvero 1 milione di euro per i contribuenti soggetti a imposizione congiunta. Il reddito fiscale di referenza è costituito dal reddito complessivo imponibile del foyer fiscal (quindi anche i redditi di capitale, tassati mediante prelievo alla fonte) al lordo di eventuali crediti e riduzioni d'imposta e da eventuali plusvalenze realizzate nel periodo d’imposta precedente a quello di riferimento. Sono esenti dal contributo di solidarietà i contribuenti la cui media dei redditi percepiti nel triennio precedente è inferiore alle soglie sopra indicate. Ciò al fine di evitare che il contributo colpisca un contribuente che nel periodo di applicazione si trovi in una situazione eccezionale (ad esempio, la cessione dell’azienda). Il contributo di solidarietà si applica ai redditi percepiti nel periodo di imposta 2011 e le maggiori entrate per il 2012 sono stimate in 200 milioni di euro.  In quanto prelievo di natura eccezionale, il contributo sarà soppresso non appena il deficit pubblico sarà inferiore al 3% del PIL. Esso si applicherebbe, quindi, per l’ultima volta sui redditi prodotti nel 2013.   Riduzione delle agevolazioni fiscali in materia di imposta sui redditi Situazione attuale La legge finanziaria 2011 ha introdotto una riduzione del 10% della misura (fissa e/o percentuale) delle cosiddette “nicchie fiscali”, cioè delle numerose agevolazioni presenti sotto forma di credito di imposta o di detrazione a valere sull’imposta sui redditi, che ogni anno costano all’erario francese 75 miliardi di euro e per le quali nel 2010 era già stato introdotto un meccanismo di deducibilità/detraibilità ridotto. Il cd. coup de rabot (letteralmente “colpo di pialla”) non ha toccato le agevolazioni a favore dell’occupazione, né le agevolazioni per investimenti in alloggi popolari nei territori d’oltre-mare. E’ stato fatto salvo, inoltre, il diritto alla fruizione di crediti d’imposta e delle quote di detrazione relativi a investimenti effettivamente realizzati nel corso del 2011 ma relativi a decisioni di investimento prese prima del 1° gennaio 2011.   Situazione futura Il Governo propone, a decorrere dall’anno d’imposta 2012 e con riferimento agli oneri sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2012, di ridurre ulteriormente di dieci punti percentuali le stesse agevolazioni che sono state già oggetto di riduzione del 2011 (cfr tabella infra).  E’ fatto salvo, in ogni caso, il diritto alla fruizione del riporto di crediti d’imposta e delle quote di detrazione acquisito per la prima volta nel corso del 2012 ma relativo a decisioni di investimento prese anteriormente al 1° gennaio 2012. Non viene fatto salvo invece il diritto maturato a decorrere dall’anno di imposta 2012 ma relativo ad una decisione di investimento anteriore a tale data.



Agevolazione
Detrazione d’imposta per Norma di riferimento CGI
Investimenti in immobili ad uso turistico Art. 199 decies E-G
Investimenti boschivi Art. 199 decies H
Investimenti effettuati nei territori d’oltremare Art. 199 undecies A, B, D
Sottoscrizione del capitale di società non quotate Art. 199 terdecies -0 A
Sottoscrizione del capitale di SOFICA (società per il finanziamento
dell'industria cinematografica e audiovisiva)
Art. 199 unvicies
Restauro o risanamento conservativo di taluni beni mobili Art. 199 duovicies
Costi per la ristrutturazione di immobili edificati Art. 199 tervicies
Sottoscrizione del capitale di SOFIPECHE(società per il
finanziamento della pesca)
Art. 199 quatervicies
Investimenti in immobili ammobiliati destinati alla locazione Art. 199 sexvicies
Investimenti in immobili nuovi ad uso locativo (regime Scellier) Art. 199 septvicies
Costi per la conservazione e la protezione del patrimonio naturale Art. 199 octovicies


Agevolazione
Credito d’imposta per Norma di riferimento
Costi per l’acquisto di attrezzature a risparmio energetico e a
sviluppo sostenibile   
Art. 200 quater        
Costi per la sottoscrizione dell’assicurazione contro il rischio di
Morosità nella locazione di alloggi a canone convenzionale 
Art. 200 nonies


Imprese localizzate nei Dipartimenti d’oltremare (DOM)  Situazione attuale Il reddito prodotto dalle imprese assoggettate all’imposta sulle società e localizzate nei dipartimenti d’oltre-mare è imponibile soltanto per i due terzi dell’ammontare. L’agevolazione concerne le imprese che già producono reddito grazie ad altri contributi pubblici, soprattutto di tipo fiscale, e che esercitano attività in settori ammessi ai regimi di aiuto a favore degli investimenti nei territori d’oltre-mare, quali quello dei trasporti, navigazione da diporto, agricoltura, pesca marina, ristrutturazione alberghiera. L’abbattimento di un terzo si applica fino al 31 dicembre 2017 ed è cumulabile con altre agevolazioni (ad esempio, quelle previste per le nuove imprese o per le imprese localizzate nelle zone franche urbane ovvero nelle zone franche di attività d’oltre-mare). Inoltre, per compensare i costi di trasporto, le imprese localizzate in Martinica, Guadalupe e Réunion beneficiano del regime c.d. “dell’Iva non pagata recuperabile”, che permette di detrarre l’Iva non pagata su alcuni tipi di prodotto.        Situazione futura Al fine di ridurre il cumulo di agevolazioni di cui beneficiano le imprese “redditizie” localizzate nei DOM, il Governo propone di abrogare l’agevolazione relativa all’abbattimento di un terzo del reddito, anticipandone il termine finale al 31 dicembre 2011. La misura si tradurrebbe in maggiori entrate pari a 100 milioni di euro all’anno.
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