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Francia: Europa e fisco più easy
nella manovra correttiva

Nella finanziaria rettificativa all’esame del Parlamento, norme per allinearsi all’Europa e semplificazioni tributarie

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Il progetto di legge rettificativa prevede anche alcune modifiche del regime impositivo dei redditi derivanti da strumenti finanziari a termine in linea con le richieste avanzate dall’Unione europea e una opportuna semplificazione di adempimenti e procedure fiscali.
 
Modifica del regime dei redditi da strumenti finanziari a termine
Le disposizioni vigenti in materia di imposizione dei redditi derivanti operazioni di negoziazione di strumenti finanziari a termine prevedono differenti modalità di tassazione in ragione del luogo in cui è effettuata l’operazione. In particolare, i redditi derivanti da operazioni di negoziazione realizzate in Francia a titolo occasionale sono assoggettati ad imposizione progressiva e rientrano nella categoria dei redditi di lavoro autonomo se realizzate a titolo abituale, mentre i redditi derivanti da negoziazioni realizzate all’estero sono considerati redditi di capitale mobiliare, indipendentemente dall’occasionalità o dall’abitualità dell’operazione.
Tale discriminazione non è conforme al diritto europeo, in quanto pone una restrizione alla libera circolazione dei capitali e alla libera prestazione di servizi. Pertanto, il disegno di legge correttivo, nel sopprimere la distinzione in relazione alla localizzazione dell’operazione, prevede, per i redditi prodotti a decorrere dal 1° gennaio 2014, che i redditi derivanti da operazioni di negoziazione realizzate a titolo occasionale saranno imponibili a titolo di plusvalenze mobiliari, con possibilità di riporto delle perdite per sei periodi di imposta, ma senza applicazione dell’abbattimento della base imponibile in funzione del periodo di detenzione. Parimenti, i redditi derivanti da operazioni realizzate a titolo abituale e professionale saranno imponibili a titolo di reddito di lavoro autonomo oppure, su opzione, a titolo di reddito di impresa. Tuttavia, se la negoziazione è effettuata in uno Stato o territorio non cooperativo, i redditi saranno assoggettati ad un’aliquota proporzionale del 75% indipendentemente dall’occasionalità o dall’abitualità dell’operazione.
 
Semplificazione di adempimenti e procedure fiscali
Le persone fisiche che non presentano la dichiarazione dei redditi con la modalità telematica saranno dispensate dall’obbligo di allegare la documentazione relativa a fatture, ricevute, quietanze e attestazioni per poter beneficiare di detrazioni, deduzioni e crediti di imposta; a decorrere dalla dichiarazione dei redditi 2014 relativa al periodo di imposta 2013, infatti, circa 8 milioni di contribuenti saranno tenuti esclusivamente alla conservazione della suddetta documentazione che dovrà essere esibita solo su richiesta dell’Amministrazione finanziaria.
Per quanto riguarda i datori di lavoro, viene esteso a tutti l’obbligo (vigente finora solo per le imprese assoggettate all’imposta sulle società) di effettuare in via telematica il pagamento della tassa sui salari corrisposti a decorrere da gennaio 2015.
Per i contribuenti soggetti all’imposta sulle società con esercizio coincidente con l’anno solare è previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, un riallineamento cronologico delle scadenze degli adempimenti dichiarativi (attualmente il termine per la presentazione della dichiarazione è il 15 maggio) e di pagamento del saldo dell’imposta (attualmente il termine e fissato al 15 aprile), stabilendo per entrambi il termine del 15 maggio.
Per le piccole e micro imprese individuali (comprese quelle agricole) e per i lavoratori autonomi, il progetto di legge dispone un’armonizzazione delle modalità di determinazione delle soglie previste per l’applicazione dei differenti regimi impositivi. Attualmente, la franchigia di base ai fini Iva dispensa le imprese dal pagamento dell'imposta se nel corso dell'anno civile precedente viene realizzato un volume d'affari  non superiore a 81.500 euro per le cessioni di beni, vendite di prodotti da consumare sul posto e prestazioni di alloggio o non superiore a 32.600 per le altre prestazioni di servizi, mentre, ai fini dell’imposizione sul reddito, sono fissate soglie diverse oltre che in ragione della tipologia di attività esercitata anche in funzione del volume d’affari prodotto nel periodo di imposta di riferimento (regime delle micro-imprese, regime reale semplificato o regime reale normale). A fini di uniformità, si prevede che la determinazione delle soglie fissate dai differenti regimi impositivi avvenga con riferimento all’anno civile precedente e che le stesse siano soggette a rivalutazione ogni tre anni (invece che ogni anno) in misura corrispondente all’evoluzione triennale del limite superiore della prima tranche degli scaglioni di reddito (che sono aggiornati in considerazione dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo). Le modifiche si applicheranno agli esercizi e periodi di imposta chiusi a decorrere dal 31 dicembre 2015 e la prima indicizzazione delle soglie avrà luogo il primo gennaio 2017. Inoltre, i contribuenti con volume d’affari ricompreso nelle soglie previste per la determinazione del reddito secondo il regime reale semplificato dovranno versare solo due acconti semestrali (in luogo di quattro acconti trimestrali), da effettuare a luglio e a dicembre in misura pari, rispettivamente, al 55% e al 40% dell’imposta dovuta per l’esercizio precedente. Tuttavia, i contribuenti con Iva annualmente dovuta superiore a 15mila euro saranno tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva mensile.
 
Presentazione e pagamento per via telematica
Infine, con riferimento a talune imposte, contributi e canoni (ad esempio, l’imposta sulle transazioni finanziarie, il contributo di solidarietà territoriale dovuto dalle imprese di trasporto ferroviario, il canone sanitario per l’abbattimento di bestiame) che sono liquidati e dichiarati con modalità e modelli differenti nonostante agli stessi si applichino le medesime procedure, sanzioni, garanzie e privilegi disposti in materia di riscossione dell’Iva, è prevista, a decorrere dal 1° gennaio 2014, la presentazione della dichiarazione e il pagamento in via telematica con la dichiarazione Iva annuale oppure mediante un allegato da presentare unitamente alla dichiarazione Iva periodica.
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