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Francia: mira alla competitività
la finanziaria rettificativa (1)

Il piano di rilancio della competitività protagonista del disegno di legge che attende l'ok parlamentare

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Approda in Parlamento il progetto di legge finanziaria rettificativa per il 2012, presentato dal governo transalpino l’8 febbraio scorso. Il disegno di legge prevede un piano di rilancio della competitività che, escludendo ogni aumento delle imposte sui redditi, dispone interventi a favore delle imprese e dell‘occupazione, e alcune misure dirette alla tassazione delle transazioni finanziarie e alla lotta all’evasione fiscale.   Manovra correttiva Nel 2012 il debito pubblico francese crescerà più del previsto, l’89,1% contro l’88,3% stimato in sede di approvazione della legge finanziaria per il 2012, e raggiungerà il suo picco nel 2013, all’89,3% del Pil. Il livello del debito pubblico transalpino, sempre secondo le stime dell'esecutivo, comincerà a scendere nel 2014, all'88,3% del Pil, e calerà poi progressivamente all'86,5% nel 2015 e all'83% nel 2016, a un ritmo meno rapido di quello previsto in precedenza. Per questo motivo, il Governo ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’economia per il 2012, dall’1% allo 0,5%. Confermato invece l’obiettivo di riduzione del debito pubblico, fissato al 4,5% del PIL nel 2012, al 3% nel 2013 e al 2% nel 2014, fino all'equilibrio nel 2016.  Al fine di garantire il rispetto dell’obiettivo di ricondurre il deficit pubblico al 4,5% del Pil per la fine del 2012 e, nel contempo, compensare l’effetto negativo dovuto al rallentamento della crescita che impatterà sui conti pubblici in misura pari a 5 miliardi di euro (di cui 3 miliardi di euro compensati tuttavia da maggiori entrate fiscali e dall’effetto positivo di un minor deficit constatato per il 2011 al 5,4% rispetto a quello programmato del 5,7%), il disegno di legge rettificativo prevede una manovra correttiva di 2 miliardi di euro di cui 500 milioni di euro derivanti dall’introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie e 300 milioni di euro provenienti dall’intensificazione della lotta all’evasione. Per i restanti 1,2 milioni di euro si provvederà mediante la cancellazione di crediti iscritti nelle riserve di bilancio.   Misure per il rilancio della competitività
Misure a favore delle imprese
Situazione attuale. Le imprese in qualità di datori di lavoro sono tenute al versamento, senza rivalsa, dei contributi assistenziali specificamente destinati al finanziamento del c.d. "settore famiglia". L'importo dovuto è calcolato applicando l'aliquota del 5,4% agli stipendi superiori a 1,6 volte lo SMIC mensile (salaire minimum interprofessionnel de croissance, per il 2012 pari a 1.095 euro netti). Inoltre, le persone fisiche fiscalmente domiciliate in Francia sono assoggettate alla Contribution sociale généralisée (CSG) la cui aliquota varia in funzione della tipologia di reddito: 7,5% (sul reddito lordo) per i redditi derivanti dall’esercizio di un’attività (dipendente o non) ovvero 8,2% (sul reddito netto imponibile determinato ai fini dell’imposta sui redditi) per i redditi di natura patrimoniale. 
Situazione futura. Nell'ottica di favorire la diminuzione dei costi della produzione e dei prezzi applicati e di aumentare la competitività delle imprese sul mercato interno e internazionale, è prevista, a decorrere dal 1° ottobre 2012, l'esenzione dal versamento dei contributi dovuti sugli stipendi corrispondenti a 2,1 volte lo SMIC mensile (2.300 euro netti). L'aliquota contributiva (disposta con successivo decreto) sarà applicata in misura ridotta e progressiva sugli stipendi compresi tra 2,1 e 2,4 volte lo SMIC (cioè 2.650 euro netti) fino ad un massimo del 5,4%. Per gli stipendi superiori a 2,4 volte lo SMIC l'aliquota continuerà ad essere applicata in misura pari a quella attuale, vale a dire il 5,4%. In questo modo è prevista una diminuzione mensile-base di 158 euro e una diminuzione complessiva di circa 13,2 miliardi di euro all'anno del costo del lavoro gravante sulle imprese. Al fine di garantirne la neutralità, la misura sarà controbilanciata da un aumento della fiscalità sui consumi e sui redditi di natura patrimoniale. In particolare, è previsto, da un lato, l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria di 1,6 punti percentuali (da 19,6% a 21,2%, ad esclusione di quella applicata ai prodotti di prima necessità) a decorrere dal 1° ottobre 2012,  dall'altro lato è previsto l'aumento di 2 punti percentuali (da 8,2% a 10,2%) della CSG sui redditi patrimoniali (a decorrere dal 1° gennaio 2012 per i redditi fondiari, le plusvalenze mobiliari e immobiliari e le rendite vitalizie, a decorrere dal 1° luglio 2012 per dividendi e gli altri redditi di capitale). L'aumento è destinato ad apportare un finanziamento annuale, rispettivamente, pari a 10,6 miliardi di euro e a 2,6 miliardi di euro.      Creazione di una Banca dell’industria. È prevista la creazione di una filiale di OSEO, la banca pubblica che si occupa del sostegno delle PMI e dell’innovazione. La nuova filiale, denominata Banca dell'industria (un miliardo di euro di capitale proprio), avrà il compito preciso di finanziare mediante prestiti e garanzie bancarie le PMI del settore industriale che intendono investire sul mercato internazionale.
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