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Francia, via alla stagione dichiarativa.
Sui redditi del 2018 è “année blanche”

Con l’avvio della ritenuta alla fonte, nel 2019 eccezionalmente non bisognerà versare le imposte dovute sui principali redditi dell’anno passato

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È iniziata per i contribuenti francesi la stagione dichiarativa 2019. Quest’anno si punta in modo particolare sulla presentazione telematica dei modelli attraverso il servizio di invio online già disponibile dal 10 aprile scorso. La Direction générale des Finances publiques ha presentato il calendario della campagna dichiarativa insieme alle date di pubblicazione degli “avis d'impôt”, gli avvisi di liquidazione che riportano il risultato a credito o a debito della dichiarazione e che ciascun contribuente potrà trovare direttamente nella propria sezione riservata del sito istituzionale delle Entrate francesi o farsi recapitare via posta.
La vera particolarità di quest’anno è però legata all’introduzione della ritenuta alla fonte, avvenuta dallo scorso gennaio. Il 2019 verrà per questo ricordato come l’année blanche, l’anno in cui per evitare un doppio carico fiscale per le tasche dei cittadini il Governo francese ha deciso di non richiedere le imposte che sarebbero dovute sull’anno precedente, ma solo quelle sull’anno in corso.

L’anno bianco della ritenuta alla fonte
Come detto, a partire dai redditi relativi al 2019, l'imposta sui redditi di lavoro e di pensione viene trattenuta alla fonte. Per non richiedere, in questo primo anno di “transizione”, l’equivalente di due anni di imposta sul reddito (quella relativa al 2018 e la ritenuta alla fonte sul reddito nel 2019), l'importo della tassa sul reddito 2018 sarà annullato (tramite il riconoscimento di un credito d'imposta denominato «modernisation du recouvrement».
Per i lavoratori dipendenti di società francesi, sarà il datore di lavoro francese a occuparsi di trattenere l'imposta, in base a un’aliquota specifica, o in base a un’aliquota standard quando non sarà possibile, almeno durante la fase di transizione. Per i dipendenti di società straniere, ma con residenza fiscale in Francia, l'imposta sarà trattenuta direttamente dal conto bancario personale del contribuente.

I vantaggi della dichiarazione online
La scelta del contribuente relativa all’invio della dichiarazione, che sia per la via telematica o per quella cartacea, ha delle conseguenze importanti: per chi si collega online la finestra utile è iniziata, infatti, il 10 aprile e la scadenza varia dal 21 maggio al 4 giugno, a seconda del dipartimento di appartenenza; invece per chi opta per la dichiarazione cartacea la stagione si è aperta il 29 marzo e terminerà giovedì 16 maggio 2019 a mezzanotte (anche per i residenti francesi all'estero). Nel 2018, oltre 23 milioni di persone (il 60% dei nuclei familiari dal punto di vista fiscale – i “foyers fiscaux”) hanno inviato la dichiarazione dei redditi online.
Dopo aver compilato la dichiarazione dei redditi telematica, il contribuente contestualmente conoscerà il proprio saldo che potrebbe essere a credito o a debito. Nel primo caso, il cittadino riceverà l'importo spettante tramite bonifico bancario in estate, al netto dell’eventuale anticipo già ricevuto all'inizio dell'anno. Nel caso invece di una liquidazione a debito, l’importo dovuto andrà versato entro il 15 settembre 2019.
Infine,  la dichiarazione 2018 consentirà di aggiornare l'aliquota della ritenuta d'imposta applicabile da settembre 2019 e l’avviso di liquidazione, documento necessario per molte procedure amministrative. Tranne che in casi particolari, l’avviso di liquidazione (avis d'impôt) sarà disponibile nell’Area privata tra il 24 luglio e il 7 agosto 2019.

La dichiarazione telematica viaggia su tutti i device
È possibile dichiarare il proprio reddito online utilizzando un qualsiasi supporto (computer, tablet, smartphone). In rete si trova una precompilata personalizzata in base ai campi che sono stati compilati negli anni precedenti. In fase di “modifica” il motore di ricerca permette all'utente di aggiungere le poche caselle mancanti alla sua dichiarazione precompilata. Da quest’anno, ad esempio, si troveranno già inseriti i salari per i figli a carico dai 15 ai 18 anni. Un vantaggio del canale telematico consiste nella possibilità di correggere la dichiarazione fino alla scadenza. Alla fine della compilazione si ottiene immediatamente l’importo finale e dopo l’invio è prevista la ricezione di un’email di conferma.
Indipendentemente dal loro reddito fiscale di riferimento, i contribuenti francesi la cui residenza principale è dotata di accesso a Internet devono sottoscrivere elettronicamente la dichiarazione dei redditi per l'anno 2018. Tuttavia, le persone che non sono in grado di presentare questa dichiarazione telematica possono continuare a presentarne una cartacea. Infine ogni nuovo dichiarante arrivato in Francia dall’estero potrà avvalersi del servizio di dichiarazione telematica. Se non ha già un codice fiscale in Francia, può richiederne uno dal suo ufficio fiscale di appartenenza, dietro presentazione di un documento d’identità: una volta ottenuto il codice fiscale, potrà accedere al sito impots.gouv.fr e compilare immediatamente la dichiarazione online.

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