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Dal mondo

G20, tutti pronti a cambiare
le regole delle imposte globali

Entro il 2020 una digital tax della comunità internazionale sulla base del lavoro Ocse sui due pilastri

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A Fukuoka (Giappone), il G20 approva e benedice. Innanzitutto accoglie con favore i passi avanti fatti dalla comunità internazionale in materia di politiche fiscali per sostenere la crescita. Ma il piatto forte è un altro, e riguarda  la benedizione delle 20 economie più avanzate del pianeta dell'attuazione a livello mondiale del lavoro condotto insieme all’Ocse sul fronte Beps (Base Erosion and Profit Shifting).  All’interno di questo lavoro, come noto, rientra il rapporto Addressing the Tax Challenges of the Digitalisation of the Economy, con la proposta dei due pilastri per affrontare le sfide poste a tutti gli attori in gioco dalla digitalizzazione dell’economia mondiale. A incontrarsi nel summit di sabato 8 e domenica 9 giugno sono stati i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali dei G20. La riunione verrà seguita dal meeting di 28 e 29 giugno di Osaka.

Progettare il sistema fiscale mondiale in modo equo
 “Accogliamo con favore i recenti progressi nell'affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione e approviamo l'ambizioso programma di lavoro che consiste in un approccio a due pilastri, sviluppato dall'Inclusive Framework sul Beps”, è quanto si legge nel comunicato finale del summit di Fukuoka. Inoltre il G20 intende raddoppiare gli sforzi per arrivare a una soluzione finale concordata e basata sul consenso entro il 2020 in materia di web tax, o ancora meglio allocazione degli utili tra le varie giurisdizioni, in modo da assicurare un sistema fiscale globale equo, in cui tutte le società paghino la loro quota di imposte, in base ai propri profitti. In occasione dell’incontro tenutosi all’inizio di giugno, il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, ha presentato ai partecipanti del G20 una roadmap, per raggiungere l’obiettivo entro i tempi auspicati.
I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali hanno applaudito anche i recenti risultati sulla trasparenza fiscale, compresi i progressi sullo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari ai fini fiscali. Nuova energia anche in materia black list. Il comunicato del G20 approva l’idea di mettere mano a elenchi aggiornati delle giurisdizioni che non hanno attuato in modo soddisfacente gli standard di trasparenza fiscale concordati a livello internazionale.
Infine tutti i grandi riuniti in Giappone minacciano velatamente l’attuazione di  misure difensive contro le giurisdizioni elencate nelle black list dei non collaborativi e chiedono (a tutte le giurisdizioni) di firmare e ratificare la Convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale.

Il quadro economico mondiale
Premere per un sistema globale di tassazione delle società che operano nell’ecosistema digitale non è l’unico obiettivo dei ministri delle Finanze dei G20.  La lenta crescita globale e i rischi di un peggioramento del quadro economico sono al centro delle attenzioni di tutti gli attori in campo. Del resto negli ultimi tempi  le tensioni commerciali e geopolitiche esistenti si sono intensificate e rappresentano un rischio da affrontare. Nelle conclusioni del G20 di Fukuoka si stima che la crescita globale dovrebbe stabilizzarsi e riprendere a crescere moderatamente entro la fine di quest'anno e nel corso del 2020. Certo, la ripresa dell’economia verrebbe assicurata dal mantenimento di condizioni finanziarie e misure di stimolo che non sono e non possono essere considerate eterne. Quello che preoccupa di più i 20, però, sono soprattutto le tensioni causate dall’inasprirsi dei rapporti commerciali tra Paesi, congiuntamente all’adozione di dazi e altre misure protezionistiche. Per questo i ministri e i governatori delle banche centrali che hanno preso parte al meeting di Fukuoka hanno dichiarato di non voler mollare la guardia. Continuare a tenere bene presenti questi rischi è il primo passo per immaginare l’attuazione di azioni coordinate nel prossimo futuro.
 

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