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Dal mondo

Germania, corrono le entrate
ed è record in Europa e nel mondo

Nel 2013, il Fisco ha messo a segno un incasso da primato che rivaleggia con quello degli Stati Uniti e della Cina

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Il gettito dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, e delle imprese, non decelera, anzi, incalza le entrate tributarie che Berlino, anche quest’anno, s’appresta a contabilizzare con soddisfazione. E l’Iva? L’imposta sul valore aggiunto, tradizionalmente più riflessiva in Germania, cioè lenta nel recepire gli ondeggiamenti dell’economia, questa volta contribuisce al movimento ascendente delle risorse generose di cui disporranno i ministri e i responsabili, a più livelli, della complessa macchina amministrativa il cui perno è Berlino.
 


Berlino festeggia, Bruxelles respira – Al di là del dato numerico, l’annuncio del buon andamento delle entrate fiscali da parte di Berlino ha generato un vasto ritorno di analisi e di commenti dai toni piuttosto uniformi, una sorta di comune soddisfazione. I primi a porre in risalto la corsa delle entrate fiscali tedesche sono stati i maggiori partner europei, allettati dai volumi positivi d’una economia in decisa ripresa e capace, a breve, di riportare in territorio positivo l’andamento degli acquisti a beneficio delle economie collegate. Allo stesso tempo, il ministro delle Finanze tedesco ha dichiarato come la corsa delle entrate tributarie messe a segno nel 2013 è anche una spia affidabile su di una generale ripresa delle economie europee e mondiali. Infatti, essendo l’export uno dei settori di punta della Germania, il fatto che le vendite verso l’estero mantengano un profilo accettabile rivelerebbe una tenuta delle aziende estere e, nel contempo, dei rispettivi mercati interni. Insomma, il brindisi tedesco rischia di contagiare l’intero Pianeta, anche perché le proiezioni del Fondo monetario internazionale indicano nel + 1,6% la crescita del Pil tedesco nell’anno in corso, cioè nel 2014. Un ritorno in area positiva che dovrebbe essere garantito, sempre quest’anno, da un rialzo della domanda interna e dei consumi domestici, generalmente contenuti in un Paese dove abbondano i risparmiatori tenaci, con tempi lunghi di resa, rispetto ai contribuenti dalla spesa facile.
 
Le entrate fiscali tedesche, ogni anno un gettito doc – Un vino doc, un cibo doc, oppure, un prodotto made in, la stessa regola si applica al gettito delle entrate tributarie tedesche che, dal 2009, registrano un incremento senza freni. In pratica, di anno in anno si sono raggiunti primati sul versante delle entrate mai registrati in nessun altro Paese, esclusa la stessa Germania. Nel 2012, per esempio, il gettito contabilizzato rispetto al 2011, registrò un’impennata pari al 4,7%. Quanto basta per aumentare le disponibilità delle risorse iscritte a bilancio pubblico. Una ricchezza che ha regalato alle Amministrazioni la chance per ridurre le spese dei singoli dicasteri, avviando una spending review significativa che oggi consente di razionalizzare le uscite pubbliche riequilibrando i conti sul versante del debito. A questo dato, che sottolinea un’azione di risparmio realizzata sul versante statale, corrisponde un aumento di spesa dal lato privato. Quest’ultimo indicatore, positivo, è l’effetto d’un duplice stimolo: innanzitutto, la ripresa economica generale, e a seguire una riduzione, la prima dopo anni, del tasso d’interesse. Quest’ultimo dato, per un gran numero di esperti e di professionisti che operano nel mondo della finanza e dell’economia, rappresenta un indice decisamente positivo, capace di spostare in alto l’attività delle imprese, e la spesa dei consumatori, in modo molto più diretto e immediato di quanto avrebbe potuto fare una semplice riduzione delle tasse dell’1,x%.
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