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Dal mondo

Global Forum: il Lussemburgo
oggi è ampiamente conforme

L’ultima relazione riconosce l’impegno profuso sul fronte della trasparenza e dello scambio informazioni

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Il giudizio, rilasciato il 30 ottobre, a seguito di un ampio processo di revisione tra pari, riconosce, in due parole, i progressi ottenuti per dare attuazione alle norme sulla trasparenza in ambito fiscale ma anche gli sforzi compiuti a livello di quadro normativo per raggiungere in tempi brevi quanto richiesto dal Forum globale.
 
Una valutazione conforme anche ad altri Paesi
Il rating assegnato, ampiamente conforme, è contenuto nel documento che contiene i giudizi di conformità sulla trasparenza fiscale anche di altri Paesi. Una valutazione secca, condensata in un avverbio e un attributo, che, secondo quanto indicato nel documento, colloca il Lussemburgo allo stesso livello di Stati come Regno Unito, Germania, Italia, Stati Uniti, San Marino.
 
L’impegno per una maggior trasparenza
Il Supplementary Peer Review Report arriva a due anni esatti di distanza da un precedente giudizio negativo del Global Forum, non compliant, contro il quale era sceso in campo in prima persona il ministero delle Finanze nazionale. In una nota ufficiale, diramata nel novembre 2013, il giudizio espresso ai tempi dal Global Forum dell’Ocse sull'attuazione delle norme per la trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali,  era stato ritenuto eccessivamente severo e sproporzionato rispetto agli sforzi attuati per colmare il divario.
 
Le controdeduzioni del ministero delle Finanze
La nota del dicastero, in particolare, sottolineava l’impegno del Granducato per dare concreta attuazione allo scambio di informazioni a fini fiscali e nei riguardi di una vasta rete di accordi internazionali. Tra questi l’adesione alla convenzione multilaterale sulla reciproca assistenza amministrativa e al relativo protocollo, allo scambio automatico di informazioni in connessione con l'attuale direttiva Ue sul risparmio a partire dal 2015,. Questo significava anche che, a tutti gli effetti, il Granducato era pronto ad applicare lo stesso sistema messo a punto dagli altri Stati membri dell'Unione europea. Per quanto riguarda l'attuazione delle norme del Global Forum Ocse, il ministero evidenziava anche che un numero molto limitato di risposte era ritenuto insoddisfacente.
 
Un sistema di valutazione che manca di proporzionalità
La nota era anche accompagnata da una serie di dati. Il Lussemburgo, secondo quanto indicato, risponde a centinaia di richieste di informazioni ogni anno (nell’arco di tre anni, sono state ricevute 832 richieste, 785 delle quali sono state rispettate). Vi sono poi Paesi che, pur non avendo ricevuto alcuna richiesta o meno del 5% del volume di richieste presentate al Lussemburgo, sono stati dichiarati in gran parte “compliant". Questo significa, concludeva il ministero nella nota, che, al di là della valutazione negativa, il sistema di revisione e valutazione manca di un criterio di proporzionalità.

I nuovi parametri di conformità
Il giudizio di conformità è frutto di azioni precise compiute sul piano normativo dal Granducato come l’abolizione del segreto bancario per ciò che riguarda lo scambio automatico informazioni per i residenti Ue, l’adesione allo standard Ocse per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale, il cosiddetto Common Reporting Standard (CRS), mentre da quest’anno è in vigore l’accordo FATCA sullo scambio informazioni.

Lo stato di attuazione dei lavori del Global Forum
La relazione del Global Forum  comprende i dettagli sullo stato di avanzamento delle revisioni tra pari e valutazioni. Con 41 nuovi Rapporti completati dopo la sua ultima riunione, il Global Forum ha pubblicato 215 valutazioni inter pares, e assegnato il rating a 89 giurisdizioni. A seguito del completamento della fase 2, ben 22 giurisdizioni sono state classificate come “conformi”, 52 giurisdizioni come “in gran parte conformi”, e 12 giurisdizioni come "parzialmente conformi”. Il Global Forum nella sua valutazione finale evidenzia i progressi compiuti da un certo numero di giurisdizioni precedentemente valutate come “parzialmente conformi” o “non conformi”, e che hanno accolto le raccomandazioni formulate e le cui valutazioni sono state trasformate in un giudizio di “in gran parte conforme" a seguito di una revisione supplementare (Austria, Isole Vergini Britanniche, Cipro, Lussemburgo e Seychelles). Le rimanenti valutazioni relative alla prima fase saranno pubblicate entro la fine del 2015 e completate nel 2016. Tra l'altro a partire da questo mese è operativo il portale sullo scambio automatico di informazioni che fornisce un’ampia panoramica  del lavoro dell'Ocse e del Forum globale sulla trasparenza a fini fiscali, in particolare per quanto riguarda il Common Reporting Standard, ed è raggiungibile a questo indirizzo web.

Il rapporto Ocse "How's Life in Luxembourg?"
Nell’ottobre di quest’anno l’Ocse ha anche pubblicato un Rapporto relativo al Lussemburgo "How's LIfe in Luxembourg?" che si sofferma su valutazioni relative al Granducato nel suo complesso.  Dalla relazione emerge che le condizioni di vita materiali sono piuttosto buone. Tra le voci più significative il reddito medio che è tra i più alti dei Paesi Ocse con un tasso di disoccupazione a lungo termine dell’1,6% al di sotto della media Ocse del 2,6%. Altrettanto favorevoli sono le condizioni di vita, abitative e di assistenza con un network piuttosto capillare su cui si può contare specialmente in situazioni di difficoltà. Marcata la partecipazione alla vita politica del Paese con una affluenza alle urne che si attesta al 91,2%, la seconda più alta dell'Ocse,  da attribuire, secondo quanto indica il Rapporto, anche al fatto che la partecipazione alle votazioni politiche e amministrative è obbligatoria. 


Statement of Outcomes - Ottobre 2015
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