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Dal mondo

Global Forum: progressi in lineasul fronte della trasparenza

Ribadita la necessità di proseguire gli sforzi nella lotta contro l'evasione fiscale e il segreto bancario

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Oltre 200 delegati provenienti da 85 Paesi membri e da nove tra organizzazioni internazionali e regionali, nove le relazioni di peer review presentate. Questi i numeri del terzo meeting del Global Forum sulla trasparenza e lo scambio di informazioni fiscali che si è tenuto nei giorni scorsi alle Bermuda.
L'organismo, che opera all'interno dell'Ocse dal 2000, ha accolto quattro nuovi partecipanti (Colombia, Georgia, Ghana e Nigeria), raggiungendo così un totale di 101 membri. Entro l'anno, inoltre, venti Stati in via di sviluppo entreranno a far parte del Forum.

L'importanza delle peer review
Nel corso del meeting sono state presentate nove relazioni di peer review sullo stato di adozione delle regole internazionali in materia di scambio di informazioni e trasparenza in ambito fiscale. I report relativi a Ungheria, Filippine, Singapore e Svizzera hanno analizzato il piano legislativo. Quelle riguardanti, invece, Isola di Man, Italia, Francia, Nuova Zelanda e Stati Uniti hanno fatto il punto sui meccanismi effettivi dello scambio di informazioni (fase operativa), soffermandosi, in particolare, sulle modalità con cui le autorità competenti possono accedere ai dati richiesti.
Francia e Stati Uniti sono state invitate a velocizzare i tempi di risposta alle richieste di informazioni. Stessa raccomandazione è stata rivolta all'Italia a cui è stato chiesto anche di migliorare la tempistica relativa alla firma dei trattati. La peer review sulla Svizzera ha evidenziato i rilevanti passi avanti compiuti negli ultimi due anni per adattarsi agli standard internazionali e i numerosi accordi bilaterali che la Confederazione elvetica ha stipulato in materia. Berna ha, quindi, accolto i suggerimenti rilevati dal Global Forum, dimostrando l'importanza attribuita dagli Stati membri allo strumento della peer review, come è stato peraltro sottolineato durante il Forum dal suo presidente, l'australiano Mike Rawstron. Sono numerosi, infatti, gli Stati che hanno apportato modifiche all'interno della propria legislazione in base alle indicazioni dettate dall'Ocse. Tra questi, San Marino, che ha reso accessibili le informazioni rilevanti per questioni e crimini legati al Fisco; le Isole Cayman, che hanno modificato le norme sulle società offshore e il Belgio, che recentemente ha approvato una legge che pone fine al segreto bancario. Questi tre Paesi, insieme a Barbados e Quatar, hanno richiesto, inoltre, una relazione di follow up che evidenzi i cambiamenti legislativi introdotti in seguito alle raccomandazioni del Forum. Altri 25 report, infine, saranno completati entro novembre 2011 portando così a quota 60 il totale delle peer review elaborate all'interno del Global Forum.

Da Seul a Cannes
Il Global Forum, raccogliendo il compito affidato dal G20 di Seul nel novembre dello scorso anno, è impegnato attivamente nell'offrire assistenza tecnica soprattutto alle piccole giurisdizioni e ai Paesi in via di sviluppo. Durante la riunione sono stati illustrati i risultati ottenuti dai seminari che si sono tenuti ai Caraibi (a cui hanno preso parte 21 giurisdizioni) e in Asia, con 17 Stati partecipanti, promossi in collaborazione con altre organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale o regionali come la Caricom (Comunità caraibica). Eventi simili sono in programma in Sud Africa per questo mese, organizzati con l'Ataf (Forum delle amministrazioni fiscali africane). Il Global forum ha anche discusso l'utilità di stipulare accordi multilaterali, così come sempre più spesso accade tra i Paesi dell' Africa e dell'America Latina. Infine, è stato approvato uno schema di relazione sulle attività principali svolte, che sarà presentata al prossimo G20, in programma a Cannes a novembre.

Report di aggiornamento (al 25 maggio 2011)
 

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