Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Global Forum: sette nuovi report in vista del G20 di Cannes

Il monitoraggio evidenzia nero su bianco i progressi compiuti contro i paradisi fiscali, criticità e inadempienze

Thumbnail

Aruba, Bahamas, Belgio, Estonia, Ghana, Canada e Germania sotto la lente del Global Forum  on Trasparency and Exchange of Information for Tax Purposes. Sono stati pubblicati, infatti, nei giorni scorsi i report che sintetizzano le risultanze di un analisi a 360° gradi  portata avanti nei sette Paesi sull'applicazione degli standard in tema di trasparenza e scambio di informazioni in ambito fiscale, con l'obiettivo  di frenare l'evasione fiscale internazionale. Il Global Forum, che opera in ambito Ocse, ha già presentato le risultanze delle analisi condotte su 25 Paesi membri, mettendo nero su bianco i progressi compiuti contro i paradisi fiscali e le eventuali criticità e inadempienze, e concluderà i report di altri 35 Paesi  prima del prossimo G20 che si terrà a Cannes a novembre.

Come funziona il monitoraggio
Sono interessate dal monitoraggio sullo stato dello scambio di informazioni  tutte le 91 giurisdizioni Ocse e non Ocse che aderiscono al Forum, con l'obiettivo di verificare la conformità, sia dal punto di vista legislativo che operativo, agli standard di trasparenza e scambio di informazioni, attraverso un sistema di peer review, ossia di "revisione tra pari" che implica un controllo normativo e amministrativo, svolto appunto da esperti di altri Paesi, su una giurisdizione.
L'attività di peer review si articola in due fasi. La prima serve a verificare l'esistenza nella giurisdizione in esame di un sistema normativo che rispetti tutti gli standard. La seconda, invece, permette di constatare, anche recandosi fisicamente nel Paese, se la giurisdizione revisionata soddisfi o meno gli standard da punto di vista applicativo.
Dopo Bermuda, Botswana, Isole Cayman, India, Giamaica, Monaco, Panama e Quatar, per i quali i peer review report sono stati presentati a Singapore a settembre 2010, e  dopo Barbados, Seychelles, San Marino, Trinidad and Tobago, Guernsey, Mauritius, Australia, Danimarca, Irlanda e Norvegia, per i quali le risultanze del monitoraggio sono disponibili dallo scorso febbraio, il lavoro del Global Forum si è focalizzato su altre sette giurisdizioni: Aruba, Bahamas, Belgio, Estonia, Ghana, Canada e Germania.

A ognuno la sua "fase"
Delle sette giurisdizioni prese in esame soltanto Canada e Germania sono state oggetto di un'analisi combinata (fase 1 e 2) e hanno entrambe superato con successo il "test", ma con alcuni spunti di miglioramento. Sia per la Germania che per il Canada, infatti, sono state formulate alcune raccomandazioni, tra cui quella di migliorare  per entrambi la disponibilità delle informazioni relative alle azioni al portatore.
Aruba, Bahamas, Belgio, Estonia e Ghana sono state, invece, sottoposte per adesso alla fase 1 della peer review. L'analisi  su queste giurisdizioni ha mostrato, in alcuni casi, ancora alcune mancanze in relazione agli standard internazionali e, quindi, questi Paesi dovranno implementare le raccomandazioni fornite nei loro report per arrivare preparati alla fase 2. In particolare,  per le Bahamas sono stati riscontrati problemi sul fronte della disponibilità delle informazioni riguardanti  i conti bancari di  grossi soggetti, come per esempio le società estere, i trust e le fondazioni, per Aruba le criticità si concentrano sui titoli al portatore,  le fondazioni e le limited partnership e anche, per l'Estonia e il Ghana la disponibilità delle informazioni sulle fondazioni e sulle società estere costituisce oggetto di raccomandazione. Situazione diversa in Belgio che ha sviluppato un buon network per lo scambio di informazione ma non è riuscito a far entrare in vigore i 41 accordi per lo scambio di informazioni sottoscritti negli ultimi due anni, tranne uno, a causa dell'attuale situazione politica.
 

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/global-forum-sette-nuovi-report-vista-del-g20-cannes