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La Grecia in lenta ripresa taglia
l’Iva su cibi, bevande e hotel

Una circolare dell’Autorità indipendente per le Entrate fa l’elenco delle variazioni delle aliquote per beni e servizi

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Il prodotto interno lordo ellenico cresce a ritmi del 2%, con una ripresa che l’Ocse registra come lenta ma tutto sommato costante. Atene supera così la fase più nera della crisi economica cominciata nel 2008 e il Governo decide di ridurre l'Imposta sul valore aggiunto su un'ampia gamma di alimenti e bevande, sui servizi  di assistenza sociale e sulle forniture energetiche. In questo modo si allenta  la pressione fiscale su alcune delle fasce più deboli e provate della popolazione e si sceglie di rendere più competitivo il comparto alberghiero per promuovere il turismo. Le nuove aliquote Iva ridotte, approvate dal Parlamento ellenico, sono in vigore dalla fine di maggio. Una circolare dell’Autorità indipendente per le Entrate della Grecia fornisce tutti i chiarimenti sui beni e i servizi interessati al cambiamento.

Le nuove aliquote ridotte su cibi e bevande. Confermato il 6% per le medicine e i libri, Iva più bassa sui consumi energetici
In Grecia l'aliquota standard dell'imposta sul valore aggiunto è fissata al 24%. La riforma non la modifica, ma riduce la pressione fiscale su una ampia gamma di beni e servizi. Tutte le nuove aliquote sono state illustrate da una circolare pubblicata online dall'Autorità indipendente per le Entrate della Grecia. In particolare, il documento diffuso dall'Amministrazione fiscale ellenica precisa che l'aliquota ridotta del 13% è ora applicata a tutti i tipi di pasta, sulle verdure, sul caffè e sul the, sui succhi di frutta, sul sale, sull'aceto, preparati per salse e minestre e su altri alimenti. Questa aliquota ridotta si applica anche sulla fornitura di pasti pronti. Fra gli altri prodotti ad aliquota ridotta a quota 13, il documento delle Entrate greche include le forniture di pasti pronti, ristoranti, pasticcerie e mense. Su alcuni tipi di latte di origine non animale (come quelli soia, cocco e mandorla) l'aliquota rimane quella ordinaria del 24%. Così come rimane stabile a quota 6% l'imposta sul consumo di farmaci e libri. Si abbassa, infine, di ben sette punti percentuali l'imposta sul valore aggiunto sul consumo di energia elettrica, di gas e sul riscaldamento domestico, che passa dal 13% al 6%.

Mix di aliquote per gli alberghi. Iva ridotta per case di riposo e strutture di recupero
Il governo ellenico punta anche a rilanciare l'economia turistica alleggerendo la pressione fiscale sul settore alberghiero e più in generale sui servizi, che rappresentano l'80% del prodotto interno lordo greco.  Per quanto  riguarda il comparto alberghiero, in alcuni casi le variazioni introdotte risultano un po' intricate, perché tengono conto di un mix di fattori. Per esempio, nel caso di sistemazione a pensione completa (colazione, pranzo e cena) si applica l'aliquota del 13% sull'85% del prezzo; sul restante 15% del dovuto si applica invece l'Iva  standard al 24%. Meno conveniente dal punto di vista dell’applicazione dell’Iva è la scelta della permanenza in strutture all inclusive, soggetta al 25% del prezzo all'aliquota standard per il restante 75% a quella ridotta. Nel caso in cui si opti per il trattamento a mezza pensione (colazione e pranzo) l'aliquota standard si applica, invece, sul 10% del prezzo. Più vantaggiosa, infine, la scelta della sola colazione. In questo caso, infatti, sarà applicata la sola aliquota Iva ridotta del 13%.
Imposta sul valore aggiunto ridotta anche per  un’ampia serie di strutture residenziali del welfare state. Il documento dell'Autorità indipendente per le Entrate della Grecia precisa che, salvo eccezioni, fanno parte di questo tipo di residenze, con applicazione dell'aliquota ridotta, le case di riposo, i collegi, le strutture dedicate alle persone con disabilità e per il recupero delle persone tossicodipendenti.

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