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Hong Kong, segno più per le entrate.
Pubblicato il rapporto 2018/2019

Balzo in avanti per l’imposta sugli utili. Erogati oltre 757mila rimborsi (+22,9). Sono 850mila gli utenti registrati ai servizi telematici

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Bilancio positivo per il fisco di Hong Kong. Secondo il rapporto annuale dell’Amministrazione fiscale della Regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese, nel 2018/2019 le entrate hanno raggiunto la cifra di 341,4 miliardi di dollari, 12,8 miliardi in più rispetto all’anno precedente, per un incremento del 3,9%. Il documento fa il punto sull’attività del Fisco di Hong Kong nel suo complesso: dalle entrate fiscali ai servizi ai contribuenti, dai mutamenti nel quadro legislativo all’adozione di una green policy aziendale.
             
La Profits Tax segna un +20%
Il 2018/2019 è stato un anno da record per l’imposta sugli utili, che ha fatto registrare un incremento di 27,5 miliardi di dollari locali (+ 20%)  per arrivare alla cifra di 160,8 miliardi di dollari, un ammontare che sfiora la metà (47%) del gettito complessivo. A conti fatti a Hong Kong, dove pure anno dopo anno si rinnova e aggiorna una serie di sconti e agevolazioni fiscali sulla Profits Tax (vedi l'articolo di Fisco Oggi del 24 aprile scorso), una parte cospicua delle entrate è garantita dalla tassazione delle Corporation. Alla crescita dell’imposta sugli utili è corrisposta d’altra parte la flessione di altre due voci centrali nel bilancio delle entrate del Porto Profumato. Gli incassi relativi all’imposta sui salari sono calati dell’1,1%, ma superano comunque i 60,1 miliardi di dollari di Hong Kong; più importante la flessione dell’imposta di bollo (-16,2%), per un ammontare complessivo di quasi 80 miliardi rispetto ai 95 dell’anno precedente. La crescita delle entrate è andata di pari passo con l’aumento dei rimborsi fiscali: nel periodo 2018/2019 sono stati 757.716 (+22,9 rispetto all’anno precedente) per un ammontare complessivo di 21 miliardi nella moneta locale (+17,4%).

Servizi ai contribuenti: numeri record per Call Center e dichiarazioni online
Il rapporto annuale delle Entrate di Hong Kong dedica anche un capitolo all’analisi dei servizi ai contribuenti, messo in campo dai quasi 3mila dipendenti delle Inland Revenue Department. In particolare, sono interessanti i risultati dei servizi di assistenza telefonica, che hanno fatto registrare numeri in aumento. In crescita sia le risposte a cura dello staff (712.790, + 1,9%) che le risposte automatiche del sistema (792.473, +6,8%).  È cresciuto  soprattutto il servizio call back (56.316, +43,7%), mentre è calato drasticamente  il numero dei documenti inviati via fax (4.303, -24,9%). In occasione della campagna dichiarativa, con 2,6 milioni di dichiarazioni trasmesse nel 2018,  il servizio di assistenza telefonica fiscale di Hong Kong ha fatto gli straordinari, con l’estensione del servizio fino alle 19.00.
Buoni risultati anche sul fronte dei servizi telematici, su una popolazione di circa 7,4 milioni di residenti sono, infatti, 885.000 i registrati al servizio eTax, che consente la compilazione online delle dichiarazioni dei redditi, la registrazione via web delle imprese e l’effettuazione dei versamenti al fisco per via digitale. Nel 2018 le dichiarazioni dei redditi  (Individuals, Property e Profits) compilate online sono state 661.587, con un incremento dell’8,4% rispetto all’anno precedente.

Versamenti e contrasto all’evasione fiscale
La Regione amministrativa speciale mette a disposizione dei contribuenti più modi per pagare quanto dovuto al fisco. È possibile versare i tributi per via elettronica (internet, banca e telefono), per posta o di persona recandosi direttamente allo sportello. Dal punto di vista del contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, nella piccola Hong Kong il compito viene svolto dalla Field Audit and Investigation Unit, che nell’anno fiscale 2018/2019 ha messo sotto la lente di ingrandimento 1.802 casi di evasione e di elusione fiscale, per un ammontare di imposte non versate e sanzioni pari a circa 2,8 miliardi di dollari locali.

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