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Dal mondo

India, transfer pricing semplificato con l'ingresso dei safe harbour

Denominati anche safe haven sono stati introdotti con i dispute resolution panel veri e propri collegi giudicanti

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In India con il Finance Act (n. 2) del 2009 sono stati introdotti i cosiddetti safe harbour (o safe haven) in materia di prezzi di trasferimento e sono stati istituiti i dispute resolution panel, che consistono in collegi giudicanti appositamente creati per risolvere più celermente le controversie sui prezzi di trasferimento.

Caratteristiche generali dei safe harbour
Le Direttive Ocse del 1995 sui prezzi di trasferimento al paragrafo 4.95 definiscono un safe harbour come "un regime normativo semplificato, secondo cui i prezzi di trasferimento sono automaticamente accettati dall'Amministrazione fiscale nazionale". Un safe harbour viene normalmente predisposto per determinate categorie di contribuenti, introducendo degli obblighi di più agevole ottemperanza (ad esempio l'applicazione di un metodo in maniera semplificata o la diretta fissazione di gamme di valori di libera concorrenza) o degli esoneri, anche totali, di solito concernenti transazioni specificatamente individuate.

I safe harbour in altri Paesi
I safe harbour sono presenti in diversi contesti nazionali, sia ad economia avanzata (come ad esempio negli Stati Uniti o in Australia per i servizi infragruppo di natura routinaria) che ad economia in via di sviluppo (ad esempio Brasile e Messico). Se, da un lato, si concretizzano per il contribuente diversi vantaggi nel poter disporre di un "porto sicuro", d'altro canto l'utilizzo del safe harbour non è esente da rischi. Un safe harbour comporta, infatti, minori adempimenti fiscali e/o una loro semplificazione. In questo modo non soltanto il contribuente sostiene minori costi di conformità ma offre anche un maggior grado di certezza sul trattamento tributario delle operazioni soggette alla disciplina dei prezzi di trasferimento.
Ciò nonostante, il ricorso al "porto sicuro", prescindendo da un'analisi dei fatti e delle circostanze del caso concreto fondata su una corretta analisi di comparabilità, con buona probabilità, non conduce a una determinazione dei prezzi di trasferimento delle transazioni infragruppo conforme all'arm's length principle. Pertanto, l'Amministrazione fiscale del Paese di residenza dell'impresa associata all'estero potrebbe non accettare i prezzi che scaturiscono dall'applicazione del safe harbour nell'altro Paese, attuando una rettifica di transfer pricing e, di conseguenza, sollevando un problema di doppia imposizione economica internazionale.

I safe harbour in India
La legge finanziaria 2009 ha introdotto i safe harbour con la "clause" 41, la quale dispone che: "The determination of arm's length price under…omissis…shall be subject to safe harbour rules. The Board may,…omissis…, make rules for safe harbour. Omissis…for the purposes of this section, "safe harbour" means circumstances in which the income-tax authorities shall accept the transfer price declared by the assessee". Si attende il provvedimento attuativo da parte del Central Board of Direct Taxes (CBDT), che dovrebbe essere pubblicato a breve.

I dispute resolution panel
Il provvedimento di attuazione, rimesso anch'esso al Central Board of direct taxes, è stato pubblicato il 24 novembre e ha disposto la costituzione di otto collegi in altrettante città indiane, ognuno composto da tre "commissioners of income tax". Il provvedimento stabilisce quali siano i soggetti ammessi alla procedura ("Any foreign company, or any domestic company with transfer pricing issues, in whose case the income-tax assessing officer proposes to make any variation in the  income or loss returned") e precisa che il contribuente potrà rivolgersi al dispute resolution panel (Drp) entro 30 giorni, termine ordinariamente previsto per il ricorso secondo l'Income tax Act del 1961, che decorre dalla notifica dell'accertamento (per l'esattezza, secondo la normativa indiana, si tratta di un draft assessment order). La decisione del Drp è vincolante per l'Amministrazione finanziaria mentre il contribuente potrà appellare la decisione presso l'Income Tax Appellate Tribunal.
 

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