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Dal mondo

Irlanda e Portogallo in testa
si dividono il podio delle entrate

Sono le novità di rilievo dell’ultimo aggiornamento dei dati di gettito relativo ai sette mesi pubblicato dal Df

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Risultato pressoché identico all'ultimo aggiornamento di giugno con due protagonisti non nuovi a operazioni del genere: l’Irlanda e il Portogallo. La prima, l'Irlanda, sul fronte delle entrate, non sorprende più e ancora una volta fa registrare il miglior risultato in termini di gettito. Al secondo e al terzo posto, con uno scarto di un punto percentuale che le divide, sono la Germania e il Portogallo seguite da Regno Unito e Spagna. A chiudere la speciale classifica è la Francia che, a differenza dello scorso anno, pur rimanendo fanalino di coda, porta a casa un risultato marcato da un segno positivo. Il secondo, il Portogallo, sul fronte dell’Iva, vince di nuovo la tappa del periodo davanti a Irlanda e Spagna seguite da Germania, Regno Unito e Francia. A indicarlo è l’ultimo bollettino delle entrate tributarie internazionali, pubblicato sul sito del Df, e relativo al periodo gennaio-luglio 2015.
 
Irlanda ancora davanti a tutti
La migliore performance, nel periodo di riferimento, l’ha ottenuta l’Irlanda che ha registrato il tasso di variazione delle entrate più elevato (+9,7%). In termini percentuali, il risultato è superiore al +6,4% ottenuto nello stesso periodo dello scorso anno (dati 2014 su 2013). In crescita appare nel mese di luglio l’imposta sulle persone fisiche (+2,7) e l’Iva (+7,7%) mentre negativo è l’andamento del gettito dell’imposta sulle società (-63,4).
 
Secondo e terzo posto a Germania e Portogallo
La medaglia d’argento e di bronzo la conquistano invece la Germania (+5,9%) e il Portogallo (+4,9%). La prima registra una crescita tendenziale al di sopra della media del 2014 grazie a un incremento di 19,6 mld di euro rispetto allo stesso periodo del 2014 che riflette l’andamento positivo dell’imposta sui salari e dell’Iva. La seconda, invece, cresce a un tasso inferiore rispetto alla media dello scorso anno e il cui risultato è frutto dell’incremento del gettito delle imposte dirette (+2,9%) e di quelle indirette (+6,5%).
 
A seguire Regno Unito, Spagna e Francia
A chiudere la speciale classifica sono il Regno Unito (+4,7%) e la Spagna (+4,3%) mentre la Francia che a luglio 2014 aveva mostrato la prima flessione (-2,6%) rispetto allo stesso periodo del 2013 dopo oltre un anno di crescita a un tasso medio del 6,5%, porta oggi a casa un risultato positivo (+1,4%) dopo quattro mesi di costante flessione.
 
I risultati per Paese sul fronte dell’Iva
Anche sul fronte dell’Iva, come per il totale del gettito, tributario, il documento sottolinea la forte oscillazione tra i Paesi oggetto di analisi. La forbice di variazione è di 6,1 punti percentuali tra il risultato più elevato e quello più contenuto. Il miglior risultato positivo lo registra il Portogallo (+8,1%) seguito dall’Irlanda (+7,9%) entrambi superiori rispetto al +5,5% e al +7,2 dello scorso anno. Al terzo posto si colloca la Spagna (+7.8%) avanti alla Germania (+3%), al Regno Unito (+2,2%) e alla Francia (+2%).
 
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