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Dal mondo

Isola di Man, ok al piano europeo
per la lotta all’evasione fiscale

Il governo ha presentato di recente un progetto articolato che fa della cooperazione con l’Ue un punto qualificante

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L’isola di Man, dipendenza della Corona britannica insieme alle isole del Canale, Guernsey e Jersey, ha pubblicato recentemente un piano d’azione che si basa sull’impegno a collaborare con la comunità internazionale per la lotta all’evasione e alle frodi fiscali. In particolare, il piano delinea la posizione dell’isola riguardo allo scambio di informazioni e all’individuazione dei beneficiari effettivi di redditi transnazionali e fissa gli step da intraprendere per progredire nella agenda globale. La pubblicazione del piano è avvenuta nello stesso momento in cui altri Paesi stavano pubblicando i propri progetti dopo il summit del G8 nel Nord Irlanda, a Lough Erne.
 
La cooperazione con il governo britannico
L’Isola si è impegnata a cooperare con il Regno Unito per promuovere la trasparenza fiscale; il primo ministro Alan Bell, infatti, a margine del G8, ha confermato che il suo Paese sta per sottoscrivere la Convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale.
 
Cinque step per accelerare la macchina antievasione
L’Isola di Man, attraverso il proprio piano d’azione, mira a promuovere standard internazionali di contrasto al riciclaggio di denaro, al finanziamento del terrorismo, all’evasione fiscale, alla corruzione e ad altre attività criminali.
Il piano è strutturato in cinque fasi e l’obiettivo è rafforzare la lotta integrale all’evasione. Si tratta di misure ad ampio spettro d’interventi tra le quali figurano la cooperazione con un organismo esterno di valutazione dell’adempimento spontaneo dell’isola rispetto a tutti gli standard internazionali nel settore legale e finanziario; una seconda misura prevede di condurre una valutazione nazionale del riciclaggio di denaro e dei rischi connessi al finanziamento del terrorismo; una terza, invece, è relativa alla revisione delle attuali disposizioni riguardanti il concetto del beneficiario effettivo e alla eventuale introduzione di un registro centralizzato per migliorare la trasparenza fiscale; una quarta misura prevede di continuare ad assumere un ruolo centrale nelle organizzazioni che promuovono la collaborazione internazionale in materia di contrasto agli illeciti flussi finanziari; l’ultima misura è legata alla negoziazione degli accordi di cooperazione fiscale internazionale.
 
L’accordo sullo scambio informazioni
Nell’ambito della lotta all’evasione va ricordato che il governo dell’isola di Man ha firmato, alcuni mesi fa, un accordo con il Regno Unito che prevede uno scambio automatico di informazioni di rilevanza finanziaria per quel che concerne i contribuenti. L’accordo segue l’introduzione della legge FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) negli Stati Uniti secondo cui tutti i conti all'estero dei contribuenti americani devono essere notificati. 
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