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Dal mondo

Italia e Armenia: al via il progetto
Tax Inspectors Without Borders

Condivisione delle esperienze e delle best practice, promozione dell’assistenza tecnica e apprendimento sul campo

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Si è concluso ieri a Roma l’incontro bilaterale tra i vertici dell’Agenzia delle Entrate e i vertici dell’Amministrazione fiscale della Repubblica dell’Armenia per la firma del documento che ha ufficializzato l’inizio del progetto di collaborazione fiscale internazionale Tax Inspectors Without Borders (TIWB) tra la Repubblica Italiana e la Repubblica dell’Armenia.
Un progetto nato dalla richiesta ufficiale presentata dall’Armenia all’Ocse e alla quale l’Italia ha risposto proponendosi come partner ufficiale sulla base del lavoro svolto e del ruolo assunto dall’Agenzia delle Entrate sullo scenario internazionale.
L’Amministrazione fiscale italiana è, infatti, da tempo attivamente impegnata nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale in consessi multilaterali come l’Ocse, nonché sul piano bilaterale, concludendo nuovi accordi in materia di tassazione, convenzioni per evitare le doppie imposizioni, maggiori scambi di informazione e collaborazioni tra Autorità investigative e giudiziarie.
Con particolare riguardo all’ambito dei rapporti tra le amministrazioni fiscali, l’Agenzia delle entrate ha ufficializzato tale progetto considerando la cooperazione amministrativa un obiettivo di carattere primario a livello internazionale, in particolare in ambito OCSE/G20 e a livello europeo.
Hanno preso parte all’evento il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, il Vicedirettore, Paolo Valerio Barbantini, il Direttore dell’Amministrazione fiscale della Repubblica dell’Armenia, Davit Ananyan, e il Vicedirettore, Mikayel Pashayan, oltre ad altri rappresentanti di entrambe le amministrazioni.
 
Il progetto “Tax Inspectors Without Borders” (TIWB)
Il Tax Inspectors Without Borders (TIWB) è un progetto promosso congiuntamente dall’Ocse e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) finalizzato a trasferire conoscenze ed esperienze (best practices) in materia fiscale ai Paesi che vi aderiscono, mediante l’affiancamento a funzionari dell’amministrazione richiedente assistenza di esperti che si occupano di attività di verifica e di accertamento.
Tale progetto, istituito nel 2015, ha come scopo quello di supportare i Paesi in via di sviluppo negli sforzi di capacity building e si inserisce nell’ambito delle iniziative internazionali volte a rafforzare la cooperazione fiscale e la mobilizzazione di risorse domestiche dei Paesi.
Basato su un approccio pratico e orientato al risultato, il progetto TIWB ha finora consentito di rafforzare le competenze delle amministrazioni fiscali in Africa, in Asia, in America latina e nei Caraibi, sia sul fronte delle abilità tecniche sia per quanto riguarda il corretto approccio ai diversi settori economici.  
I programmi attualmente in corso si sono concentrati sull’attività di controllo basata sull’analisi del rischio, sulle procedure di accertamento e sulla negoziazione degli APA (advance pricing agreement), con un’attenzione particolare alle questioni legate al trasfer pricing e alla tassazione internazionale, tra cui quelle attinenti le stabili organizzazioni e la proprietà intellettuale. I controlli riguardano diversi settori economici, tra cui l’agricoltura, l’edilizia, i servizi finanziari, l’information technology and communications (ITC), il settore dell’ospitalità, quello manifatturiero e quello minerario.
Da non sottovalutare, inoltre, l’importanza del TIWB sul fronte dell’implementazione delle azioni previste dal Beps (Base erosion and profit shifting), il progetto congiunto OCSE/G20 per contrastare le politiche di pianificazione fiscale aggressiva e per evitare lo spostamento di basi imponibili dai Paesi ad alta fiscalità verso Paesi con pressione fiscale bassa o nulla da parte delle imprese multinazionali. Attraverso il programma di cooperazione TIWB, infatti, i Paesi in via di sviluppo stanno rafforzando la loro capacità di tassare le imprese multinazionali, offrendo allo stesso tempo ai contribuenti più trasparenza e una maggiore certezza fiscale.
Inoltre, il progetto Tax Inspectors Without Borders (TIWB) è in linea con gli obiettivi delineati dal punto di vista finanziario dal Piano d’azione di Addis Abeba, al fine di perseguire un nuovo modello di sviluppo sostenibile incentrato sulla buona governance e sulla condivisione delle responsabilità a tutti i livelli. Tale strumento, infatti, è orientato a migliorare l’azione sul territorio, a livello nazionale, mediante un approccio di learning-by-doing, garantendo come risultati pratici non solo la mobilitazione delle risorse interne (stimata in ben 414 milioni di dollari ad aprile 2018), ma altresì la predisposizione di politiche favorevoli e coerenti che incentivino il settore privato e i relativi investimenti.
 
Gli interventi
In apertura dell’incontro bilaterale, il direttore dell’Agenzia, Antonino Maggiore, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra amministrazioni fiscali e con gli organismi internazionali, oltre che dello scambio di informazioni e dell’analisi dei dati, per affrontare le nuove sfide dell’economia globale.
A seguire l’intervento dell’Direttore dell’Amministrazione fiscale armena, Davit Ananyan, a conclusione del quale è stata firmata la dichiarazione di intenti con la quale è stato ufficializzato l’inizio del progetto.
Dopo la cerimonia ufficiale della firma, l’incontro bilaterale è proseguito con un’analisi degli aspetti pratici del progetto.
Più precisamente, i vertici dell’Amministrazione fiscale della Repubblica dell’Armenia hanno illustrato la struttura della loro amministrazione e i settori in rafforzamento e sviluppo per i quali richiedono l’assistenza da parte dei partner internazionali. Il Vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Valerio Barbantini, a sua volta, ha illustrato la recente riorganizzazione della struttura dell’Amministrazione fiscale italiana e le nuove linee di intervento.  
I profili operativi del progetto Tax Inspectors Without Borders (TIWB) sono poi stati approfonditi da Vito Furnari, responsabile dell’ufficio Indagini e Controlli della direzione centrale Grandi Contribuenti, mentre un focus sulle attività di contrasto alle frodi è stato svolto da Gabriele Bonavitacola, capo Ufficio del settore Contrato Illeciti.
 
Conclusioni
L’avvio del progetto Tax Inspectors Without Borders (TIWB) tra l’Agenzia delle entrate e l’Amministrazione fiscale della Repubblica dell’Armenia conferma il ruolo strategico del nostro Paese nell’attività di cooperazione internazionale e di capacity building in materia di controlli fiscali, di accertamento e di compliance che contribuisce in maniera molto significativa all’institution building. Lo scopo finale del progetto è infatti quello di assistere i Paesi partner a mobilitare le loro risorse domestiche, ad essere più efficaci nella riscossione delle imposte e dei tributi e a contrastare la corruzione e l’evasione in maniera sistematica.
Tale attività di cooperazione fiscale internazionale si inserisce nel piano di azione dell’Agenda globale per lo Sviluppo sostenibile e negli Obiettivi di Sviluppo sostenibile, da raggiungere entro il 2030, approvati a New York il 25 settembre 2015 ed entrati in vigore il 1 gennaio 2016.
Gli obiettivi, interconnessi e indivisibili, bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: crescita economica, inclusione sociale, tutela dell'ambiente, estendendo l'Agenda 2030 dal solo pilastro sociale previsto dagli Obiettivi del Millennio agli altri due pilastri, economico ed ambientale.
Con l’avvio del progetto Tax Inspectors Without Borders (TIWB) l’Agenzia delle Entrate vuole pertanto contribuire attivamente al raggiungimento di tali obiettivi nel suo ambito di competenza, attraverso la condivisione di esperienze, l’esportazione di metodologie e di best practices, e l’utilizzo del proprio supporto tecnico operativo.
 

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