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Iva: massimizzare gli effettisuperando le criticità

È una delle indicazioni, contenute nell'intervento del Commissario Ue, Semeta, al convegno di Milano

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Consumi finali e aliquota standard, nuovo sistema Iva moderno, pienamente compatibile con il mercato unico, transazioni con i paesi intra-Ue, nuovi metodi di riscossione dell'Iva. Sono alcuni dei punti chiave dell'intervento di Algirdas Šemeta, commissario europeo alla fiscalità e unione doganale al convegno "Libro verde sul futuro dell'Iva - Verso un sistema dell'Iva più semplice, solido ed efficiente" che si è svolto di recente a Milano e organizzato dalla Commissione europea.

L'Iva, ha ricordato Semeta, rappresenta la maggiore fonte di entrate per i bilanci nazionali, rappresentando in media un quinto delle entrate fiscali degli Stati Membri. Le entrate fiscali che derivano dall'Iva costituiscono soltanto il 55% delle entrate complessive che potrebbero essere raccolte se tutti i consumi finali fossero tassati a un'aliquota standard. La media europea del 55%, se confrontata con i dati di altri Paesi, come il Canada con il 74% o la Svizzera con il 77%, dimostra chiaramente che vi è bisogno di un margine di miglioramento nell'Unione europea.
L'aliquota media standard dell'Iva nella Ue già supera il 20% e questo significa che ci stiamo avvicinando a livelli in cui il sistema potrebbe essere difficile da assimilare senza favorire una spinta a entrare nell'economia sommersa o danneggiare la crescita dei consumi, ha rilevato il Commissario.

Le frodi Iva e la strategia anti
Un altro tema discusso è quello delle frodi Iva e delle strategie da mettere in campo per combatterle in modo più efficace. In questa prospettiva si rivelano fondamentale gli investimenti in strumenti e risorse che permettano di ridurre la complessità del sistema Iva e le possibilità di frodi fiscali. Infatti l'Iva risulta non soltanto complessa ma anche gravosa sia per le Amministrazioni fiscali che per le aziende, ha aggiunto Šemeta. Emerge, quindi, la necessità di sviluppare un nuovo sistema Iva che sia moderno, pienamente compatibile con il mercato unico e che continui ad assicurare il suo ruolo di moltiplicatore delle entrate fiscali nel lungo periodo.

Il ruolo del Libro Verde e la condivisione degli interventi
Il Commissario ha affermato poi che il Libro Verde e la consultazione pubblica costituiscono il primo step nel processo di modernizzazione dell'Iva. La prima criticità da gestire, secondo il Commissario, è quella dell'applicazione delle regole Iva alle transazioni con i paesi Intra-Ue all'interno del mercato unico. Anche nell'Atto per il mercato unico (Single Market Act - SMA) adottato dalla Commissione europea lo scorso 13 aprile, è stata evidenziata l'importanza di definire un sistema Iva definitivo per le transazioni transfrontaliere.

I metodi riscossione dell'imposta
La seconda criticità è costituita dai metodi di riscossione dell'Iva che prevedono la periodica autodeterminazione dell'imposta da parte del contribuente potenzialmente controllato in un secondo momento dalle autorità fiscali. Considerati i costi della riscossione e della compliance, si rende necessario lo studio di nuovi metodi di riscossione dell'Iva tema al centro del Libro Verde.

L'importanza della relazione Fisco-contribuente
Šemeta ha sottolineato l'importanza della relazione tra contribuente e Amministrazione fiscale e come debba convergere verso la massima efficienza e collaborazione affinchè il nostro sistema fiscale possa essere competitivo nel mondo. Il commissario ha ringraziato poi tutte le autorità italiane e il ministro dell'Economia e delle Finanze. Giulio Tremonti, per il supporto dato alla organizzazione della conferenza.
 

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