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L'Iva e le altre imposte indirette nel sistema fiscale della Repubblica Slovacca

L'aliquota Iva sulle operazioni imponibili è diventata unica, del 19 per cento. Soppresso, dal 1° gennaio 2004, il prelievo su successioni e donazioni

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Analizzato il quadro di riferimento dell'imposizione diretta, la descrizione della fiscalità in vigore nella Repubblica Slovacca viene a completarsi attraverso l'analisi dell'Iva e delle altre imposte indirette.

Come vedremo nello specifico, in alcuni casi, il legislatore slovacco è intervenuto con modifiche talvolta anche radicali. Questo tipo di interventi nasce dalla precisa intenzione di semplificare il sistema tributario, per favorire una decisa ripresa degli scambi economici ed evitare che l'incidenza fiscale possa essere causa di distorsione per gli scambi stessi.

Questo discorso si fa senza dubbio evidente nel caso dell'Iva: l'eliminazione delle aliquote previgenti (esisteva, come nella legislazione Iva italiana, una sorta di distinzione tra beni "necessari" e beni "di lusso") e la conseguente introduzione dell'aliquota unica sono misure finalizzate, tra l'altro, a incrementare il consumo di beni che, fino a quel momento, erano socialmente quasi considerati con disvalore.

Quanto tali scelte di politica fiscale siano destinate ad avere successo nel lungo periodo, ovviamente, è troppo presto per dirlo; del resto, proprio quello che sarà l'impatto di queste misure sulla finanza pubblica è, secondo un recente rapporto pubblicato per conto della Commissione europea dallo European Forecasting Network, uno dei grandi motivi di incertezza che grava sull'economia slovacca.

Premesso questo, possiamo intraprendere il nostro "viaggio" nell'Iva slovacca partendo dai presupposti oggettivi in base ai quali sono soggette al versamento dell'imposta sul valore aggiunto le cosiddette operazioni imponibili, ossia le forniture di merci, la prestazione di servizi, il trasferimento di diritti di proprietà o di godimento, nonché le merci importate nello Stato.

In alcuni casi, gli adempimenti fiscali, a determinate condizioni definite dalla legge, sono esenti da Iva; in particolare, si tratta di:
- servizi finanziari, assicurativi
- trasmissione radiofonica e televisiva
- formazione professionale
- assistenza sanitaria e sociale.

Sono esenti da Iva anche gli affitti di beni immobili e il trasferimento di diritti verso gli stessi, nonché la cessione dell'azienda.
L'esenzione dell'Iva si applica anche all'esportazione di merci, alla cessione di diritti di proprietà, al trasferimento di diritti di godimento all'estero e all'esportazione di certi servizi, a condizione che siano prestati a beneficio di persone fisiche o giuridiche che non hanno la propria sede, residenza o esercizio fisso sul territorio della Repubblica Slovacca.
Tra i sevizi esenti da Iva all'esportazione rientrano ad esempio:
- i servizi turistici
- i servizi di consulenza legale, commerciale o imprenditoriale
- i servizi di contabilità e revisione contabile
- i servizi prestati nel campo pubblicitario o delle ricerche di mercato.

Sotto il profilo soggettivo, sono soggette al pagamento dell'Iva le persone fisiche e giuridiche che esercitano l'attività d'impresa e che, pertanto, vengono registrate come contribuenti Iva.
Tale registrazione è obbligatoria per quelle persone che hanno ottenuto nei tre mesi precedenti un giro d'affari di 750mila Sk.
Ma devono registrarsi anche le persone che svolgono la propria attività imprenditoriale nell'ambito di un consorzio o associazione, dopo che il loro giro d'affari complessivo abbia raggiunto i 750mila Sk per tre mesi di calendario.
Per le altre persone soggette al pagamento dell'Iva, l'iscrizione è facoltativa.

L'aliquota Iva sulle operazioni imponibili è del 19 per cento. Ne consegue, quindi, che non è più prevista un'aliquota ridotta (che ammontava al 14 per cento) per alcuni generi alimentari, prodotti d'igiene e farmaceutici, attrezzature mediche, libri, riviste, giornali, trasporto, servizi alberghieri e di ristorazione, prestazione di servizi nel settore agricolo.

La base imponibile dell'Iva è rappresentata di solito dal prezzo delle operazioni imponibili. Se tale corrispettivo non è stato pattuito o stabilito dalla legge, quale base imponibile dell'Iva si considera il prezzo di mercato.

Il periodo di imposta per il versamento dell'Iva corrisponde a un mese o a un trimestre di calendario, a seconda del volume del giro d'affari registrato dal contribuente nel trimestre precedente.

Per il contribuente che ha ottenuto nell'anno trascorso un giro d'affari inferiore a 10 milioni di Sk, sussiste l'obbligatorietà della dichiarazione e l'eventuale versamento dell'Iva trimestrale, sebbene egli mantenga la facoltà di scegliere il periodo di imposta corrispondente a un mese.

Il contribuente ha diritto alla detrazione dell'Iva relativa agli acquisti realizzati allo scopo di effettuare le proprie operazioni imponibili di vendita. Se però egli paga l'Iva su operazioni imponibili di acquisto eseguite per fini diversi dalla vendita, può eseguire la detrazione dell'Iva soltanto in misura proporzionale.
Per gli autoveicoli vige una deroga alla disciplina della detraibilità dell'Iva assolta sugli acquisti: infatti, il contribuente non ha diritto alla detrazione dell'imposta pagata sull'acquisto dell'automobile (eccetto i venditori di automobili e i prestatori di leasing finanziari). Come sappiamo, in Italia, l'articolo 19-bis1 del Dpr n. 633/72 detta, in alcuni casi, disposizioni parzialmente diverse dall'indetraibilità totale.

Il soggetto Iva ha diritto alla detrazione qualora:
- abbia realizzato l'operazione imponibile
- abbia pagato l'Iva a un soggetto contribuente che è fornitore dell'operazione imponibile
- abbia registrato l'Iva nei libri contabili e disponga dei documenti che lo provino (documento fiscale e documento di pagamento dell'imposta).

Le altre imposte indirette e le accise
Anche nel novero delle imposte indirette "minori", il legislatore slovacco ha inteso operare nell'ottica della semplificazione; è per questo che, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2004, ha soppresso l'imposta di successione e l'imposta sulle donazioni. In entrambi i casi, la loro applicazione avveniva sulla base della classificazione dei beneficiari in tre categorie:
- genitori, figli, loro diretti discendenti e consorti (con aliquota pari all'1 per cento)
- altri membri della famiglia (con aliquota pari al 3 per cento)
- altri interessati (con aliquota pari al 7 per cento).
Ovviamente, il meccanismo applicativo era in tutto simile alle analoghe imposte in vigore in Italia.

Con effetto, invece, dal 1° gennaio 2005, è stata disposta l'abrogazione delle norme riferite all'imposta sui trasferimenti immobiliari. Ne consegue che ancor oggi l'imposta sul trasferimento degli immobili viene applicata in caso di trasferimento a titolo oneroso della proprietà verso i beni immobili e in caso di acquisizione della proprietà verso i beni immobili a titolo di esecuzione del provvedimento dell'autorità giudiziaria. La base imponibile é rappresentata dall'onere o, eventualmente, dal prezzo pagato per l´immobile. Se l'onere è inferiore al prezzo dell'immobile stimato da un perito giurato, la base imponibile è rappresentata dal prezzo stimato. L'aliquota dell'imposta oscilla tra il 4 e il 20 per cento, in caso di trasferimento tra le persone private senza legami di parentela. In caso di trasferimento tra le persone congiunte, l'aliquota oscilla tra l'1 e il 5 per cento. Il soggetto d'imposta è, di solito, il venditore, con la garanzia dell'imposta da parte dell'acquirente.

Analogamente all'Ici esistente in Italia, nella Repubblica Slovacca, a livello locale, trova applicazione anche l'imposta sui beni immobili: essa viene fissata dagli uffici municipali e il periodo di tassazione è un anno.
In quest'ottica, quindi, qualunque proprietario di un terreno registrato nella Repubblica Slovacca, è soggetto al pagamento dell'imposta sui terreni. La base imponibile è costituita dalla superficie del terreno, espressa in metri quadri, moltiplicata dapprima per un coefficiente che esprime il valore ufficiale al metro quadro del terreno stesso e successivamente per un altro coefficiente rapportato alla grandezza (espressa dal numero di abitanti) del luogo in cui si trova il terreno.
Nel caso in cui sia rilasciato il permesso per l'utilizzo di un edificio o di una sua parte collegata al suolo con un piano interrato solido, il cui spazio interno è delimitato da un piano e da un soffitto, il proprietario è invece soggetto al pagamento dell'imposta sull'edificio. In tal caso, la base imponibile è ancora una volta la superficie del fabbricato moltiplicata per una tariffa che oscilla tra 1 e 10 Sk in base alla tipologia di edificio. Sono esenti dall'imposta gli edifici statali, comunali, le scuole, le case di cura, le rappresentanze diplomatiche, le fondazioni, i musei, le biblioteche, i fabbricati posseduti da enti che si occupano della ricerca scientifica.

La tassa di circolazione (Road Tax) indica la tassazione per l'utilizzo di mezzi di circolazione via terra. Vi sono soggetti tutti i veicoli a motore registrati nella Repubblica Slovacca ed esteri che circolano in Slovacchia, nonché quelli che vengono utilizzati da un dipendente per conto delle imprese o per qualsiasi altra attività con fine di lucro. Nel caso degli autoveicoli, la base imponibile è rappresentata dalla potenza del motore espressa in centimetri cubi; per i veicoli commerciali e per gli autobus, invece, è data dal peso e dal numero di assi.

La tassa (deducibile dal reddito d'impresa) va corrisposta entro il 31 gennaio di ciascun anno (oppure in dogana all'atto d'ingresso, nel caso dei veicoli stranieri) in un'unica soluzione; è possibile il versamento trimestrale quando l'importo dovuto supera 100mila Sk o addirittura a cadenza mensile per gli importi eccedenti i 250mila Sk.
Nel caso in cui il contribuente effettui durante l'anno più di 120 trasferimenti con mezzi diversi dal veicolo (quindi attraverso il trasporto ferroviario o attraverso la rete fluviale), si matura il diritto al rimborso della tassa pagata; nel caso la predetta soglia non venga raggiunta, il sistema prevede un rimborso parziale che oscilla tra il 25 per cento (per almeno 31 viaggi "alternativi") e il 75 per cento della tassa (quando si fanno almeno 91 viaggi con un mezzo diverso).
Sono esenti dalla Road Tax, a titolo esemplificativo, le ambulanze, i mezzi dei Vigili del Fuoco, i veicoli del servizio postale, le auto del corpo diplomatico, i veicoli adibiti al trasporto cittadino e i mezzi a uso esclusivamente agricolo.

Infine, per quel che riguarda le accise, occorre segnalarne l'applicazione sulla produzione o l'importazione di beni quali i vini, la birra, gli alcolici, le sigarette, i carburanti e i lubrificanti.
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