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Lussemburgo: più facile determinare
il reddito non espresso in euro

La procedura, messa a punto in un’ottica di semplificazione fiscal-finanziaria, viene incontro alle esigenze d’impresa

banconote di vari paesi
L'Amministrazione fiscale ha messo a punto un sistema per determinare il reddito imponibile in una valuta diversa dall'euro. Si tratta di una misura di semplificazione amministrativa importante per molte aziende. A metà giugno di quest’anno, l’Amministrazione ha pubblicato una circolare che descrive le condizioni in presenza delle quali gli organismi di carattere collettivo possono determinare il reddito imponibile in una moneta straniera diversa dall’euro. Le istruzioni amministrative dovranno incontrare le aspettative delle aziende che effettuano la maggioranza delle operazioni commerciali in una moneta diversa da quella dell’euro.
 
Campo d’applicazione del dispositivo
Considerato che il diritto delle società non prevede che il capitale statutario di un organismo di carattere collettivo debba essere espresso in euro, le aziende che saranno attive prevalentemente su mercati regolati da una moneta diversa da quella europea, potranno formulare il loro capitale in quest’altra moneta, tenere la contabilità e gestire i loro conti annuali ugualmente in questa moneta.
L’accettazione del bilancio commerciale in una moneta straniera a fini fiscali costituisce una misura importante di semplificazione e comporta che il reddito imponibile non sia più influenzato dalle differenze di conversione. Ai fini impositivi, il reddito imponibile determinato nella moneta straniera è convertito in euro durante il cambio medio o durante il cambio di fine d’anno secondo la scelta espressa dal contribuente. Ci sono delle regole specifiche sulla determinazione dell’imposta di solidarietà sulla fortuna, così come sulla transizione della determinazione del reddito imponibile in euro verso la determinazione della moneta straniera. I bonus fiscali così come l’imposta sul reddito delle società, l’imposta commerciale e quella sulla fortuna sono determinati in euro.
 
Come fare per dichiarare il reddito espresso non in euro
Tutte le aziende che intendono dichiarare il reddito in termini di una moneta diversa dall’euro devono presentare una domanda cartacea all’Amministrazione fiscale, settore dei contributi diretti. La domanda deve essere depositata al più tardi tre mesi prima della fine del primo esercizio di utilizzo a partire dal quale l’organismo collettivo intenda determinare il suo beneficio commerciale in moneta straniera. Nella domanda devono essere presenti informazioni relative alla moneta nella quale il suo capitale statutario e la sua contabilità sono formulati, la data a partire dalla quale il capitale statutario sarà espresso in questa moneta, l’esercizio a partire dal quale debutterà l’assoggettamento all’imposta sul reddito delle persone giuridiche e quello dal quale si intende determinare i benefici nella moneta straniera.
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