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Dal mondo

Mediation nella Ue: controlli
e analisi dei dati in Portogallo

Terza puntata del viaggio conoscitivo nei modelli non giurisdizionali dei conflitti negli ordinamenti europei

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Il Portogallo riconosce il ricorso allo strumento della mediazione come valida alternativa alla risoluzione ordinaria delle controversie. Per tale ragione esiste un apposito dipartimento statale, costituito nell'apparato del ministero della Giustizia,  preposto alla regolamentazione delle attività di mediazione: l'Ufficio per la risoluzione alternativa delle controversie o GRAL (Gabinete para a Resolução Alternativa de Litígios).
 

Il ruolo della comunicazione istituzionale
Il Dipartimento è dotato di una efficiente organizzazione che ha molto investito nell'attività di comunicazione istituzionale fornendo al pubblico sia le informazioni sui servizi di mediazione pubblici sia quelle relative agli altri metodi di risoluzione alternativa delle controversie. Le informazioni sono reperibili sul sito internet del ministero della Giustizia e sul sito internet del Gabinete para a Resolução Alternativa de Litígios (GRAL).
 

Legge e codice di condotta la vera priorità
Il contenuto delle informazioni mira comunque ad indirizzare e supportare le richieste di accesso alla mediazione con utili riferimenti normativi e di percorso ma, nel rispetto del fondamentale principio di indipendenza e neutralità del professionista, non mira a dirottare la ricerca verso un nome particolare.
 

Gli albi professionali e le organizzazioni non governative
Il GRAL possiede elenchi di mediatori ma solamente dopo aver individuato  in forza delle disposizioni che disciplinano i servizi pubblici di mediazione e della specifico problema illustrato dal cittadino procede alla selezione del mediatore.
In Portogallo non esistono organizzazioni non governative (ONG) che operano nel campo della mediazione mentre operano associazioni private che forniscono servizi di mediazione e un programma di formazione per mediatori.
 

L'ambito di applicazione della mediazione
Il ricorso alla mediazione è assolutamente facoltativo. Il Portogallo ha adottato numerose disposizioni normative tese ad accrescere il ricorso ai sistemi pubblici di mediazione in aree specifiche del diritto quali il diritto di famiglia, del lavoro, penale, civile e commerciale. In particolare per le controversie in materia di diritto di famiglia, del lavoro e per il diritto penale operano strutture con mediatori specializzati. La mediazione in ambito civile e commerciale ha luogo quale parte del procedimento giudiziale dinanzi ai julgados de paz (giudici di pace).
 

Un progetto ad hoc
Ogni settore di mediazione pubblica - famiglia, lavoro, diritto penale, civile e commerciale - è dotato di un quadro giuridico caratterizzato da apposite linee guida per la gestione della mediazione.
Dal  2009 è stato avviato il progetto denominato "Arbitrato on line e centro di mediazione", che prevede una piattaforma elettronica mirata a semplificare la mediazione e l'arbitrato on line nelle controversie riguardanti il commercio internazionale.


La formazione
Il Portogallo non possiede un ente di formazione nazionale per i mediatori. Gli aspiranti mediatori   ricevono tale servizio da enti privati autorizzati dal ministero della Giustizia.  Per l'accreditamento allo svolgimento del servizio, gli enti debbono rispettare adempimenti e principi uniformi :è richiesto un certo numero di ore di insegnamento, l'utilizzo di alcune prassi didattiche e un programma dal contenuto specifico.
 

Etica del mediatore e monitoraggio
Non esiste un codice di condotta nazionale per i mediatori per cui chi esercita la propria attività lo fa nel rispetto del Codice di condotta europeo per i mediatori. La condotta dei mediatori è oggetto di monitoraggio pubblico per la mediazione. Tale osservatorio pubblico  è dotato di una commissione di supervisione sui dati statistici che controlla l'attività di mediazione (il GRAL contiene informazioni sul numero di incontri di mediazione avviati, sul numero di incontri culminati o meno in una composizione della lite e sui tempi di ciascun incontro) e, relativamente ai  corsi di formazione per i mediatori, l'insegnamento e il rispetto dei criteri dell'etica e dei principi contemplati nel Codice europeo di condotta.
 

Le linee guida della Mediation
Sono oggetto di definizione normativa specifica  le condizioni e gli adempimenti per lo svolgimento  dell'attività e i requisiti necessari per l'esercizio della professione. Esistono linee guida per la gestione degli incontri di mediazione nonché metodi che possono essere utilizzati per raggiungere una comunicazione costruttiva o un contatto con le parti e modalità con le quali i mediatori possono proporre accordi.
 

I costi della Mediation
Nei casi in cui la mediazione intervenga su iniziativa del giudice non sono applicati costi specifici. Nei casi in cui la mediazione ha luogo su iniziativa delle parti, i costi per ciascuna di esse dipendono dall'oggetto della controversia, come segue:

  • mediazione per questioni di diritto di famiglia: 50 EUR per ciascuna delle parti;
  • mediazione per questioni di diritto del lavoro: 50 EUR per ciascuna delle parti;
  • mediazione per questioni di diritto civile e commerciale: 25 EUR per ciascuna delle parti.

Resta, ovviamente, salvo il rispetto del principio processuale del gratuito patrocinio per gli indigenti. Nel caso in cui le parti, a cui viene richiesto il pagamento di oneri connessi alla procedura di mediazione, si trovino in difficoltà economiche, queste potranno ricorrere al patrocinio a spese dello Stato (apoio judiciário) e chiedere di esserne esonerate.


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