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Dal mondo

Mediation Ue: in Norvegia prevale
l’idea di servizio pubblico (2)

Undicesima puntata del viaggio conoscitivo nei modelli non giurisdizionali dei conflitti negli ordinamenti europei

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L’accordo di mediazione in Norvegia può avere ad oggetto un risarcimento in denaro o in natura e può contenere una definizione definitiva ovvero parziale della lite. Nel caso in cui una delle parti sia una Pubblica Amministrazione la mediazione è subordinata al rispetto della legge amministrativa. L’approvazione dell’accordo compete al consiglio di mediazione che interviene anche nel caso di inadempimento delle disposizioni in esso contenute. Se il consiglio si rifiuta di condurre una mediazione o approvare un accordo deve motivare tale decisione. 
  Il Conciliation Board Prima di proporre ricorso giudiziale le partiverificano se non sia possibile una composizione preventiva in ADR davanti ad un conciliation board : la conciliazione si introduce con un reclamo al conciliation board che va notificato al convenuto il quale ha due settimane per rispondere.  L’ ambito di cognizione riguarda sia small claims che fattispecie di diritto generale ad eccezione  • della materia della famiglia salvo che riguardi  esclusivamente il regolamento finanziario della  separazione; • le liti che hanno come parte una pubblica autorità, istituzione o un funzionario su questioni che non sono esclusivamente di diritto privato; • le questioni concernenti la validità di un lodo arbitrale o una composizione stragiudiziale; • le decisioni vincolanti per legge per le parti; • le questioni escluse per legge.    Il patrocinio e il ruolo del difensore All’incontro di conciliazione le parti possono essere assistite anche da un avvocato che possieda una qualificazione specifica nella materia oggetto della controversia. Tale  tentativo di conciliazione è obbligatorio salvo che: 
  • il valore della controversia sia superiore a 125.000 NOK37 ed entrambe le parti siano assistite da un avvocato;
  • sia stato già effettuato un tentativo di mediazione out-of-court, 
  • il caso sia stato assunto da altro tribunale;
L’ambito è generale ma ci sono alcune materie escluse.    La funzione  e i compiti del Conciliation Board Il Conciliation board può formulare proposte ed esprimere punti di vista sulla vicenda, se le parti non desiderano che giudichi il caso con sentenza che può essere peraltro impugnata davanti al Tribunale distrettuale.  Durante la procedura le parti possono presentare prove e avvalersi di testimoni.   Out of Court Mediation  Le parti in lite possono anche convenire di ricorrere a una Out of Court Mediation, scegliere congiuntamente il mediatore dal panel della Corte e ricorrere contro il diniego del giudice di avviare la procedura. Anche in tale ipotesi il mediatore è tenuto a osservare i doveri di imparzialità, e indipendenza  e incontrare le parti congiuntamente e separatamente. A differenza della conciliazione preventiva davanti al Conciliation board, questa mediazione non è gratuita. La mediazione è svolta dal giudice, sia in udienza che attraverso altra modalità di contatto. Durante la mediazione, il giudice non tiene sessioni distinte con ciascuna delle parti, né riceve informazioni che non possono essere comunicate a tutte le parti coinvolte. Il giudice, inoltre, non realizza una mediazione aggiudicativa ma facilitativa: egli, infatti, non può formulare  proposte risolutive ovvero dare suggerimenti.   Judicial mediation  La judicial mediation può essere anche esperita, con il consenso delle parti (che possono comunque scegliere il mediatore, anche al di fuori del panel giudiziario) in aggiunta alla mediazione. In Norvegia i giudici svolgono prima il ruolo di mediatori (senza compenso aggiuntivo) e, in caso di fallimento, come  tali, decidono la controversia. Alla mediazione processuale, a differenza di quella “comunale” partecipano  gli avvocati. Gli ambiti di applicazione della mediazione sono il diritto di famiglia, il settore commerciale e di lavoro.    La verbalizzazione delle decisioni Per ogni tipo di risoluzione extragiudiziale in-court  l’accordo deve risultare dal verbale. La risoluzione extragiudiziale deve essere firmata dalle parti e dai membri della corte. Il giudice è tenuto a garantire che nell’accordo sia fedelmente riportato ciò che le parti hanno concordato e che le disposizioni in esso contenute non siano contrarie alla legge o all’ordine pubblico. Se l’accordo è esecutivo, il giudice assicura che sia fissato il termine di esecuzione. Se l’accordo non prevede disposizioni in materia di ripartizione dei costi, il tribunale, a richiesta delle parti, la determina a sua discrezione.   
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