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Dal mondo

Meno tasse sui “ricchi”, dove?
In testa Singapore e Hong Kong

Al terzo posto la Russia, più indietro i Cantoni svizzeri, Bruxelles la più cara

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Sei un lavoratore single? Guadagni più di 100mila euro l’anno e ricopri un ruolo, in azienda o nel pubblico, altamente qualificato? Ebbene, il Paese e/o la giurisdizione dove pagheresti minori tasse e contributi sui redditi percepiti è Singapore, dove il tasso effettivo complessivo è pari al 10,4%. A seguire, un altro hub finanziario asiatico, Hong Kong, occupa la seconda posizione, con il 14,7%, mentre sull’ultimo posto del podio, a sorpresa, sale la Russia, 14,9%. E la Svizzera? Apparentemente sembra aver perso il tradizionale appeal fiscale per i contribuenti facoltosi ma, scorrendo l’ultima classifica elaborata dal Bak Economics, l’istituto di ricerca elvetico collegato all’Università di Basilea che esegue studi su temi economici, si scopre che almeno una decina di Cantoni si collocano singolarmente tra le prime 15 posizioni. Tradotto, più che perdere posizioni rispetto ai report passati, oggi il sistema fiscale globale è proiettato su un livello di competizione sempre più elevato che vede soprattutto le piazze finanziarie asiatiche recuperare posizioni e scavalcare quelle occidentali, grazie anche al boom economico asiatico registratosi nei vent’anni passati e al moltiplicarsi dei nuovi ricchi asiatici che affluiscono, ad esempio, a Singapore e ad Hong Kong, due autostrade finanziarie obbligate per chiunque, professionista o azienda, intenda fare affari sui mercati cinese, malesiano, indiano, indonesiano, con 2miliardi e mezzo di consumatori/utenti/clienti potenziali.

In dettaglio, i numeri del Bak Taxation Index 2019
In sostanza, il Taxation Index elaborato dall’ente di ricerca svizzero misura l'onere fiscale effettivo a carico di un contribuente altamente qualificato e con un reddito netto di 100mila euro. In particolare, scorrendo i dati dell’ultimo report, il dato comune che emerge riguarda la diminuzione generalizzata, in tutto il mondo, della pressione fiscale media su questa categoria di contribuenti. In pratica, una riduzione di 1,4 punti percentuali rispetto al 2017. Peraltro, le riduzioni fiscali più incisive sono state registrate in Francia, -5,9%, negli Stati Uniti, -3,5%, e in Norvegia, -3,3%. Anche Cina, Danimarca, Regno Unito, Finlandia e Belgio hanno registrato riduzioni di almeno l’1%. Unica eccezione l’Irlanda dove la tassazione dei redditi sopra i 100mila euro è aumentata del 2%. Riguardo la Svizzera, le riduzioni maggiori del carico fiscale si sono registrate nei Cantoni di Svitto e Sciaffusa (-0,7%).

I Paesi meno convenienti per le fasce di reddito alte
Le realtà con un tasso d’imposta effettivo più sconveniente per i contribuenti con oltre 100mila euro l’anno di compensi/redditi sono il Belgio, 60,2%, Svezia 57,6%, Finlandia, 53%, e Italia, 52,8%. Anche in questo caso c’è però una sorpresa. Infatti, il Lussemburgo, fiscalmente generoso sui profitti di aziende, trust e fondazioni, applica un tasso effettivo del 41,1% sui redditi oltre i 100mila euro. Non propriamente competitivo. Lo stesso vale per l’Olanda, anch’essa estremamente generosa con i profitti delle società ma esigente, 46,8%, con i contribuenti individuali, soprattutto se facoltosi.

Componenti e modalità di calcolo del Taxation Index
Il BAK Taxation Index comprende tutti i tipi rilevanti di imposte ai diversi livelli amministrativi e calcola l'onere fiscale effettivo, incluso quello contributivo, da applicare ad individui altamente qualificati, senza figli e con un reddito al netto delle imposte di oltre 100mila euro. Ricapitolando, il calcolo tiene quindi conto di tutte le imposte pertinenti, comprese le norme che disciplinano la determinazione della base imponibile, ad esempio la deducibilità dei contributi dei dipendenti alle assicurazioni sociali e alle pensioni aziendali e professionali. Sono inclusi anche i contributi previdenziali, ma a condizione che abbiano carattere fiscale, nonché i contributi e le imposte sui salari pagati direttamente dal datore di lavoro.

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