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Dal mondo

Messico: incentivi fiscali
per le zone di confine con gli Usa

Il Governo promuove un piano di sviluppo per creare le basi per la crescita di tutte le regioni del Paese

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In Messico dal 1° gennaio è in vigore il Programa de la Zona Libre de la Frontera Norte, (presentato a fine dicembre dal nuovo governo), il cui obiettivo è quello di attrarre investimenti e dare impulso allo sviluppo dei 43 comuni dei 6 Stati messicani che condividono la frontiera con gli Usa. Si è passati da 88,66 pesos messicani al giorno (4 euro) per il salario minimo per la zona di confine settentrionale a 176,72 pesos (circa 8,14 euro).

È stata prevista anche la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) dal 16% all’8% e dell’Impuesto sobre la Renta (imposta sul reddito), che scende dal 30 al 20 per cento.

Il Governo ha introdotto queste misure fiscali perché siano da stimolo alla crescita economica del Paese; sta, quindi, promuovendo un piano di sviluppo, che mira a creare le basi per il progresso di tutte le regioni del Paese, da sud a nord. All’interno dell’area Ocse, il Paese, infatti, risulta essere quello con la più alta disuguaglianza nella distribuzione del reddito.

Da dati del ministero dell’Economia del Messico, la regione di confine presa in considerazione dal nuovo programma del Governo rappresenta il 7,5% del prodotto interno lordo del Paese e, negli ultimi anni, sembra che i 43 comuni della regione abbiano mostrato una crescita economica congiunta del 3%, superiore alla media nazionale del 2,6% per sei anni, fino al 2017.

In cosa consistono gli incentivi fiscali
In base al decreto che ha introdotto le misure agevolative, i contribuenti residenti in Messico e i residenti all’estero con una stabile organizzazione in Messico, che percepiscono il reddito esclusivamente nei 43 comuni della regione di confine nord-orientale, hanno diritto a un credito pari a un terzo dell’imposta sul reddito dovuta sul reddito imponibile. Il credito d’imposta si applica anche ai pagamenti fiscali mensili. L’attuale aliquota dell’imposta sulle società in Messico è del 30 per cento. Per le persone fisiche, le aliquote fiscali sono progressive e massime al 35%, il che potrebbe comportare una riduzione a circa il 23%. L’aliquota fiscale ridotta dovrebbe essere applicata al reddito imponibile derivato dalla regione.
Il credito d’imposta viene applicato tenendo conto di un coefficiente di vantaggio, che è il fattore ottenuto dividendo le entrate ricevute da fonti qualificate delle zone frontaliere per le entrate totali del contribuente: di conseguenza, l’incentivo si applica solo ai redditi derivanti da attività svolte nella regione di confine.
Per l’Iva, il credito addizionale è pari al 50% dovuto sulle transazioni, il che si traduce in una riduzione dell’imposta dal 16% all’8%. Questa riduzione è consentita per la vendita qualificata di beni, la fornitura di servizi e la fornitura di uso temporaneo di beni (leasing) nella regione, con alcune eccezioni.

I requisiti per accedere alle agevolazioni
Per ottenere i benefici fiscali previsti dal decreto, i contribuenti devono dimostrare di avere il domicilio fiscale nella regione di confine settentrionale, almeno negli ultimi diciotto mesi alla data della loro iscrizione nel “Registro dei beneficiari dell’agevolazione fiscale per la regione di confine nord”. I contribuenti messicani hanno diritto agli incentivi sul reddito quando il reddito proviene esclusivamente da fonti all’interno della regione e almeno il 90% del reddito del contribuente deve essere derivato da queste stesse fonti.
I cittadini messicani che iniziano le attività nella regione di confine nord-orientale possono scegliere di richiedere la registrazione nel Registro indicato prima, in modo che possano essere autorizzati ad applicare le agevolazioni, a condizione che abbiano la capacità economica, i beni e le strutture per svolgere le loro attività commerciali in quella regione.
A coloro che percepiscono un reddito diverso da quello derivante dalle attività commerciali nella regione di confine non si applica l’agevolazione fiscale e pagheranno su questi redditi l’imposta ai sensi della legge sull’imposta sul reddito, tenendo conto del loro reddito totale percepito.

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