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Dal mondo

Nasce il J5: cinque Paesi insieme
contro i crimini fiscali Internazionali

Usa, Australia, Canada, UK e Paesi Bassi danno vita a una cooperazione rafforzata per combattere frodi e riciclaggio

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Rafforzare i programmi di investigazione e  di intelligence, individuare i soggetti da sottoporre a nuove indagini, sviluppare strategie  che consentano di identificare le minacce attuali e future  e riconoscere le debolezze e i rischi connessi ai crimini fiscali offshore, al cybercrime e al riciclaggio del denaro. Sono questi alcuni dei punti chiave del sodalizio tra Usa, Australia, Canada, UK e Paesi Bassi che il 2 luglio a Montreal hanno dato vita al J5, un alleanza operativa  che mira  ad accrescere la capacità di accertamento in ambito internazionale per individuare e contrastare le strutture offshore e gli strumenti finanziari che  vengono usati per commettere crimini fiscali e riciclaggio del denaro. Il tutto attraverso la condivisione di informazioni, il lavoro congiunto delle strutture di intelligence, lo sviluppo di nuovi approcci e una lente puntata sui consulenti che  consigliano o agevolano i contribuenti “infedeli”.

Chi sono i fantastici 5
 Il Joint Chief of Global Tax Enforcement, da qui la sigla J5, mette insieme gli esperti nell’ambito della criminalità fiscale, e non solo, provenienti dai cinque Paesi aderenti per combattere le attività illecite che minano i loro interessi economici, fiscali e sociali. Ne fanno parte, infatti, l’Australian Criminal intelligence commission (Acic) e l’Australian Taxation Office ( Ato), la Canada Revenue Agency (Cra), il Dutch Fiscal Information and Investigation service ( Fiod) in rappresentanza dei Paesi Bassi, l’Her Majesty’s Revenue & Customs (Hmrc) per la Gran Bretagna e l’Internal Revenue Service Criminal Investigation ( Irs-Ci) per gli Stati Uniti d’America. L’Ocse ci ha messo lo zampino, infatti, il gruppo si è formato in seguito a un appello a fare di più per stanare chi commette reati fiscali formulato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che da tempo è impegnata ad individuare le misure più efficaci per combattere l’evasione fiscale internazionale.  In una visione che non si ferma alle sole aree territoriali coperte dai cinque Paesi, il J5 si impegna, infatti, a condividere successi, nuovi approcci e risultati con i membri della comunità internazionale impegnati sul fronte degli accertamenti.
 
In attesa dei primi risultati
I primi risultati di questa cooperazione rafforzata si dovrebbero cominciare a vedere a fine 2018 ma intanto i membri del J5 sono attivamente impegnati a sviluppare strategie condivise per raccogliere informazioni e strumenti di intelligence che consentiranno di rafforzare la cooperazione operativa sui fronti di comune interesse dei 5 Paesi e di individuare chi  commette crimini fiscali internazionali, cybercrime e successivamente cerca di riciclare i proventi di questi crimini.  Gli esperti sono inoltre a lavoro per individuare le strategie e le procedure più efficaci per condurre investigazioni in modo congiunto.
 
Non solo J5: a Buenos  Aires nasce l’Accademia dell’Ocse per le indagini sui crimini finanziari
L’attenzione sui crimini finanziari si fa sempre più alta e oltre al J5 nascono nuove iniziative sempre sotto il cappello dell’Ocse. Il 23 luglio il segretario generale dell’Organizzazione di Parigi, Angel Gurría, e il ministro del Tesoro argentino, Nicolàs Dujovne, hanno annunciato, a margine del G20, la nascita a Buenos Aires dell’OECD Latin America Academy for Tax and Financial Crime Investigation, l’Accademia che fornirà corsi intensivi di capacity-building indirizzati a chi si occupa di crimini fiscali, ma non solo. Nel progetto sono coinvolti anche coloro che svolgono altre attività di indagine correlate ai crimini fiscali come i pubblici ministeri, i funzionari impegnati contro la corruzione e contro il riciclaggio del denaro, per lo più provenienti dai Paesi dell’America Latina. Un progetto di alto profilo che prevede una formazione basata sulle più avanzate tecniche di indagine anche su temi di grande attualità come l’uso delle criptovalute.
 
 
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