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Negli Usa debutto ufficiale per l’arbitrato

L’istituto entra a pieno titolo nelle modalità di risoluzione delle controversie tra l’Internal Revenue Service e i contribuenti

L'obiettivo è fornire una soluzione alle questioni rimaste irrisolte in appello. La procedura può essere avviata dal contribuente per ottenere una soluzione a questioni di fatto non esaminate nel corso del procedimento in appello o per le quali non sia stata richiesta l’assistenza dell’autorità competente. Il 18 ottobre 2006 l’Internal Revenue Service (Irs) ha emanato la Revenue Procedure 2006-44 che introduce nell’ordinamento tributario l’arbitrato come modalità di risoluzione delle controversie che i contribuenti possono scegliere conclusi tutti i gradi di giudizio ordinari previsti dall’ordinamento interno. La nuova Procedure sostituisce formalmente l’Irs Notice 2000-4 che aveva introdotto l’arbitrato soltanto come progetto pilota.

La funzione dell’arbitrato
Lo scopo dell’arbitrato secondo le previsioni della Revenue Procedure è fornire una soluzione alle questioni rimaste irrisolte in appello. In particolare la procedura di arbitrato può essere avviata dal contribuente per ottenere una soluzione a questioni di fatto che non siano state esaminate nel corso del procedimento in appello o per le quali non sia stata richiesta l’assistenza dell’autorità competente. Tuttavia occorre notare che il contribuente non può comunque richiedere l’assistenza dell’autorità competente sino a quando il procedimento arbitrale non è concluso, a meno che non sia in grado di dimostrare che la partecipazione della stessa è necessaria ai fini del completamento della procedura. Tra le questioni de facto che possono essere oggetto di valutazione da parte dell’arbitro rientrano anche quelle che possono costituire il presupposto per un "closing agreement" come disciplinato dal § 7121 dell’Internal Revenue Code (Irc). L’Irs può infatti stipulare con i contribuenti un accordo scritto per giungere a una soluzione definitiva con riferimento agli obblighi tributari per qualsiasi periodo di imposta. La definitività dell’accordo esclude che questo possa essere modificato o annullato, anche quando siano ravvisabili comportamenti fraudolenti.

Le eccezioni
La procedura arbitrale non potrà essere attivata per: questioni di diritto; casi che possono essere trattati nel procedimento amministrativo; casi trattati in qualsiasi corte; casi trattati in contenzioso;casi ricadenti nell’Appeals Technical Guidance Program (Isp), e in particolare nei "programs" denominati "compliance coordinated issues" e "appeals coordinated issues" (Aci program); casi per i quali è stata richiesta l’assistenza dell’autorità competente; casi relativi alla riscossione delle imposte; casi oggetto di "closing agreements" con l’Irs, casi per i quali esiste un precedente della Corte Suprema e "res judicata"; casi la cui risoluzione potrebbe determinare un trattamento sfavorevole per una delle parti; casi che non possono essere trattati in assenza di una base legale o fattuale (c.d. "frivolous issues" come definite dalla Revenue Procedure 2001-41); casi in cui è dimostrato che il contribuente non ha agito in buona fede.

Le modalità
La richiesta di arbitrato deve essere inoltrata per iscritto dal contribuente all’Appeals Team Manager indicando i seguenti elementi: dati del contribuente e del legale rappresentante; indicazione dell’Appeals Team Case Leader, dell’Appeals Officer o del Settlement Officer; identificazione degli esercizi fiscali; descrizione del caso; specificazione che il caso da trattare non rientra tra quelli espressamente esclusi dalla Revenue Procedure 2006-44.

Le risultanze
L’Appeals Team Manager fornisce una risposta positiva al contribuente entro due settimane dalla richiesta di avvio del procedimento; dopo l’approvazione le parti devono sottoscrivere un accordo scritto (l’Irs ha fornito un "Model Arbitration Agreement" allegato alla Revenue Procedure) che contenga almeno i seguenti elementi: indicazione dei fatti che le parti hanno deciso di sottoporre ad arbitrato; assegnazione dei poteri all’arbitro; indicazione puntuale della risposta attesa dalle parti; descrizione delle informazioni che possono essere esaminate dall’arbitro; indicazione per ciascuna parte dei testimoni e dei rappresentanti; indicazione che il luogo e il tempo sono stati scelti di comune accordo tra le parti; espresso divieto di qualsiasi contatto tra le parti e l’arbitro designato.

I passaggi successivi
L’accordo tra le parti deve essere firmato entro quattro settimane dal ricevimento da parte del contribuente dell’accoglimento della domanda di arbitrato; il procedimento arbitrale deve invece essere avviato entro 90 giorni dalla firma dell’accordo. Le parti devono designare di comune accordo l’arbitro che può essere scelto dall’appeals o tra quelli di organismi arbitrali locali e nazionali: in quest’ultimo caso i costi e le fees dell’arbitro devono essere equamente divisi tra le parti. All’avvio della procedura arbitrale ciascuna parte dovrà produrre le proprie memorie che dovranno includere anche i riferimenti ai presupposti normativi. Nel caso in cui l’arbitro ritenga necessario acquisire ulteriori elementi normativi le parti dovranno accordarsi sulle modalità di selezione degli stessi e di comunicazione all’arbitro. In pendenza del procedimento è esclusa qualsiasi comunicazione ex parte tra l’arbitro e una delle parti o un rappresentante della stessa; sono inoltre vietati incontri con altri soggetti o con i rappresentanti delle parti al di fuori della sessione arbitrale senza l’approvazione espressa delle parti.

Il provvedimento dell'arbitro
L’arbitro rende il proprio parere scritto entro 30 giorni dalla conclusione del procedimento arbitrale: poiché il parere espresso si fonda su elementi di fatto non può essere in nessun modo considerato come un’interpretazione della legge. La decisione dell’arbitro non è appellabile in nessun grado di giudizio incluse le giurisdizioni della Tax Court, della United States Court of Federal Claims, del Federal District e dell’Appellate Court.
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