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Dal mondo

Nuova Zelanda: fisco più semplice
grazie a una nuova task force

A istituirla il governo che attraverso il ministro delle Finanze ha annunciato gli obiettivi del gruppo di lavoro

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Il ministro delle Entrate Todd McClay ha annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per la semplificazione fiscale che offrirà ai contribuenti la possibilità di partecipare al processo di modernizzazione e trasformazione delle attuali modalità con cui sono pagate le imposte. Il gruppo chiederà ai cittadini di fornire idee e suggerimenti su ogni aspetto dell’adempimento spontaneo per individuare le aree in cui l’Agenzia delle Entrate potrà rendere più semplice l’adempimento degli obblighi tributari. Per un maggior coinvolgimento dei cittadini, il gruppo ad hoc sarà composto da rappresentanti dei contribuenti, piccole aziende e anche da consulenti fiscali.
La proposta fa seguito anche ad alcuni importanti riconoscimenti ottenuti a livello internazionale per i progressi raggiunti in campo amministrativo. In particolare, a vantaggio delle imprese e nel settore della tassazione.
 
Riduzione della tempistica e risparmi di spesa
Con più di 3 milioni di contribuenti che pagano con il sistema Paye, Pay As You Earn, ossia "paga quando guadagni" e più di 450mila tra piccole e medie imprese che coprono ben il 97% dell’economia, il focus della task force sarà quello di ridurre la quantità di tempo speso da parte di queste categorie di cittadini a causa della burocrazia e dei vari adempimenti fiscali.
L’Agenzia delle Entrate ha realizzato un progetto similare, nella baia di Hawke con la campagna informativa dedicata alle aziende “Risparmia tempo” che, dal lancio del 7 maggio, ha già ricevuto 300 adesioni. La taskforce considera questi dati come prima parte del lavoro.
 
Il Budget 2014 e rilancio della competitività
Il budget 2014 della Nuova Zelanda ha come tema centrale quello della gestione di un’economia in crescita. L’obiettivo è consolidare gli effetti che potranno derivare dalla realizzazione di un’agenda del governo per lo sviluppo, che mira a rendere l’economia nazionale più competitiva e per i risultati che si pensa di ricavare dai risparmi di spesa nel settore pubblico.
Il budget include un pacchetto di 500 milioni di dollari, distribuito in un arco temporale di quattro anni, che saranno utilizzati a supporto delle famiglie. Di queste risorse 171,8 milioni saranno utilizzati per prorogare il congedo parentale, 42,3 milioni per aumentare il credito fiscale legato alle famiglie che passa da 150 a 220 dollari a settimana e prorogare il periodo di pagamento, da 8 a 10 settimane, a partire dal 1° aprile 2015.
 
Assistenza sociale e potenziamento delle infrastrutture
Nel budget vi sono due schemi centrali. Il primo sull’assistenza sociale e riflette la convinzione del Governo secondo cui ciò che è positivo per la società lo è anche per i libri contabili del governo. Questo spiega la maggiore attenzione dedicata agli interventi per migliorare la salute, agli investimenti per l’infanzia nei primi anni di vita e alla riduzione dei reati penali. A lungo termine il governo ritiene che possa tradursi in un ritorno dell’investimento sia in termini di risultati a livello sociale che economico. Il secondo, invece, si concentra sulla capacità di realizzare le infrastrutture necessarie per il Paese e per ridurre il peso del debito.
Crescita, spesa, tasse e debito procedono nella giusta direzione. C’è un’ulteriore finanziamento nel budget per aree di rilievo come salute, educazione e infrastrutture.  L’annunciato ritorno al surplus dal 2014/2015 vede impegnato il Governo nel progetto di aumentare il tetto fiscale sulla nuova spesa, passando da un’indennità annuale media di 1 miliardo di dollari nel budget 2014 a un’indennità di 1,5 miliardi per anno a partire dal 2015.
 
Fare impresa e livello di tassazione
Secondo i recenti dati contenuti nel rapporto “Doing Business 2014” della Banca mondiale, in Nuova Zelanda avviare un’impresa richiede una sola procedura e mezza giornata di tempo. Il Paese è sul podio insieme a Singapore e Hong Kong per le facilitazioni amministrative che l’ordinamento prevede per avviare un’impresa. Secondo il rapporto “Taxing Wages 2014” diffuso dall’Ocse ad aprile 2014, nella classifica dei 34 Paesi Ocse in Nuova Zelanda le tasse sono più leggere con un peso che in media è del 16,9%.
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