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Dal mondo

Nuova Zelanda, Fisco più veloce.
Il rimborso arriva da solo sul conto

L’Inland Revenue verserà direttamente i crediti tributari anche in assenza di una dichiarazione dei redditi

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Lo definiscono “il più grande cambiamento in campo fiscale degli ultimi 20 anni”, una novità che, se tutto verrà approvato per tempo, già a partire dal 1 aprile 2019 manderà in soffitta la dichiarazione dei redditi per 1,67 milioni di contribuenti e trasformerà quella di molti altri cittadini in una comunicazione di pochi dati essenziali. È la riforma che l’Inland Revenue department sta presentando in questi giorni con una campagna di informazione sul web e sui media tradizionali e che attraverso l’introduzione di una serie di innovazioni digitali inciderà in modo molto pratico sul rapporto che i cittadini hanno con il Fisco.
 
A fine anno il rimborso arriva sul conto
“Per diversi anni Maura ha lavorato a tempo pieno in un negozio di animali. -  racconta l’Inland Revenue in un video di esempio sul sito Changingforyou Per poter tornare a studiare, quest’anno è passata al part-time e, visto che ha ridotto le ore di lavoro, probabilmente avrà diritto a un rimborso per le imposte già versate. In passato, non sapendo che cosa fare, lo avrebbe perso. Ora, invece, lo vedrà automaticamente sul proprio conto corrente”. In pratica, l’Inland Revenue inizierà ad accreditare automaticamente sul conto corrente i rimborsi fiscali dei contribuenti confrontando, abbinando e incrociando tutte le informazioni contenute nelle sue banche dati, quindi senza che i beneficiari debbano necessariamente compilare e inviare una dichiarazione dei redditi per poter evidenziare il credito. Il cambiamento non è da poco perché, secondo le stime delle Entrate neozelandesi, il rimborso automatico interesserà 1,67 milioni di persone, di cui una buona fetta è costituita da cittadini che normalmente non presentano il proprio modello fiscale, rinunciando, in maniera implicita ma anche inconsapevole, a vedersi restituire un eventuale credito d’imposta. È il caso ad esempio dei 530mila cittadini che guadagnano meno della soglia minima di imposizione e che ogni anno, finito il periodo d’imposta, rinunciano a ricevere il rimborso delle tasse versate semplicemente perché non sanno di averne diritto e che per ottenerlo serve riempire un modulo.
 
Come funziona il meccanismo del credito d’imposta
L’accredito del rimborso sarà possibile grazie dall’uso integrato dei dati che i datori di lavoro sono tenuti a comunicare mensilmente all’Inland Revenue riguardo ai propri dipendenti. Queste informazioni comprendono, oltre alle imposte applicate allo stipendio, anche la titolarità di una serie di prestazioni sociali che nel welfare neozelandese passano per la busta paga, come le agevolazioni legate ai carichi familiari, i contributi pensionistici e la restituzione dei prestiti riconosciuti dallo Stato per finanziare gli studi. Avendo tutti questi dati a disposizione in corso d’anno, l’Agenzia fiscale è in grado di definire da sé e in poco tempo se spetta o meno un rimborso.
L’unica operazione che resta in capo al cittadino è controllare di aver comunicato al Fisco le proprie coordinate bancarie. Per fare in modo che i cittadini siano ben informati per il prossimo anno fiscale, anche se il Parlamento deve ancora approvare le ultime modifiche necessarie a rendere operativo il meccanismo, l’Inland Revenue department ha lanciato già da ora una campagna di comunicazione rivolta ai 7 milioni di contribuenti neozelandesi, invitandoli a controllare gli estremi bancari comunicati al Fisco ed eventualmente ad aggiornarli.

Un cambiamento su più fronti
Sempre grazie a un migliore uso dei propri dati, l’Inland revenue department ha annunciato novità anche su altri fronti: in particolare, già in corso d’anno le Entrate potranno avvisare i contribuenti in caso di anomalie sulla propria situazione, ad esempio nel caso in cui più datori di lavoro effettuino prelievi in busta paga non sufficienti ed evitare così al cittadino eventuali sanzioni a fine anno. Più dati, inoltre, saranno già precompilati nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, i contribuenti che fanno donazioni potranno fotografare le ricevute dei versamenti effettuati e caricare la foto nel proprio profilo personale sul sito dell’Inland revenue per vedersi così riconoscere e accreditare il credito d’imposta previsto per le donazioni benefiche senza dover fare domanda. Novità anche per i cittadini che percepiscono dividendi e interessi, i quali, grazie a un più frequente invio dei dati da parte di banche e intermediari, non dovranno più comunicare nulla al Fisco.
 
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