Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Ocse: sul transfer pricing
l'obiettivo è semplificare

La materia è stata oggetto ieri di un intervento in bozza pubblicato per discutere e approfondire alcuni aspetti

Thumbnail
Esaminare alcuni aspetti della materia e del progetto relativo ai beni immateriali per una opportuna semplificazione. E' una delle indicazioni di rilievo contenute nell'intervento (Working Party No.6) che l'Ocse ha pubblicato ieri sul proprio sito web all'indirizzo internet. Un documento in bozza che affronta, in dettaglio, alcune peculiarità della disciplina del transfer pricing. Trattandosi di una bozza non è un documento di consenso e l'obiettivo è un dibattito di approfondimento sul tema aperto a consultazioni pubbliche. 

La posizione del Global Forum
L'evoluzione è strettamente connessa a quanto espresso nel corso del Global Forum on Transfer Pricing, 2012, dove i rappresentanti delle Amministrazioni fiscali di 90 Paesi hanno concordato tre diverse tipologie di intervento. Una semplificazione delle norme che disciplinano la tematica dei prezzi di trasferimento, una revisione delle linee guida in tema di beni immateriali e un potenziamento, in termini di efficienza, delle procedure amministrative per la risoluzione delle controversie.

I beni immateriali: dalle vecchie alle nuove linee guida
Il 2 luglio 2010 l'Ocse ha annunciato l'avvio di un nuovo progetto finalizzato ad aggiornare i capitoli VI (osservazioni specifiche relative ai beni immateriali) e VIII (cost contribution arrangements) delle linee guida sul transfer pricing del 1995.
Il progetto si inserisce nella più ampia revisione delle linee guida in tema di prezzi di trasferimento del 1995, culminata, il 22 luglio 2010, con la pubblicazione delle nuove linee guida che comprendono le versioni aggiornate dei capitoli I (The arm's length principle - Il principio di libera concorrenza), II (Transfer pricing methods - metodi per la determinazione del transfer pricing), III (Comparability analysis - analisi di comparabilità) e del nuovo capitolo IX (Transfer Pricing aspects of business restructurings - aspetti relativi alle operazioni di riorganizzazione aziendale).
Tale progetto si è concretizzato il 6 giugno 2012 con la pubblicazione di un nuovo discussion draft intitolato "Revision of the Special Considerations for Intangibles in Chapter VI of the OECD Transfer Pricing Guidelines and Related Provision" che da avvio ad una consultazione pubblica sulle seguenti tematiche:
  • identificazione degli intangibili;
  • identificazione dei soggetti, nell'ambito del gruppo multinazionale, beneficiari dei flussi economici (i.e., dei redditi) derivanti dallo sfruttamento degli intangibili;
  • transazioni infragruppo connesse all'utilizzo di beni immateriali;
  • determinazione delle condizioni di libera concorrenza in casi caratterizzati dalla presenza di intangibles.
I commenti possono essere inviati entro il 14 novembre 2012.

La semplificazione in cinque aree critiche
Il report "OECD's Current Tax Agenda 2012" ha identificato, in ragione della complessità della tematica del transfer pricing e degli aspetti (pratici) connessi alla gestione di tali politiche, cinque aree suscettibili di interventi per una opportuna semplificazione:
  • revisione dei principi espressi nel capitolo IV delle linee guida con particolare riferimento ai cd. "safe harbour" (letteralmente "porti sicuri"), quale forma di collaborazione tra contribuente e Amministrazione finanziaria cui ricorrere sia su base bilaterale che multilaterale, per ridurre notevolmente i costi amministrativi;
  • creazione di un framework per la negoziazione, da parte delle autorità competenti dei singoli Paesi, di safe harbour bilaterali. Con riferimento a tali aree l'Ocse ha pubblicato una bozza di discussione intitolata "Proposed Revision of the Section on Safe Harbours in Chapter IV of the OECD Transfer Pricing Guidelines and Draft Sample Memoranda of Understanding for Competent Authorities to Establish Bilateral Safe Harbours". I commenti possono essere inviati entro il 14 novembre;
  • semplificazione dei principi relativi alla documentazione a supporto della politica di transfer pricing adottata. Il tema della documentazione è particolarmente critico per i gruppi multinazionali che operano su scala mondiale e devono confrontarsi con le diverse normative a livello locale. Tale tematica è stata affrontata anche da diverse organizzazioni internazionali quali il PATA (Pacific Association of Tax Administrators) e l'ICC (International Chamber of Commerce), mentre a livello europeo l'azione dell'European Joint Transfer Pricing ha portato all'emanazione, da parte del Consiglio UE in data 27 giugno 2006, del codice di condotta sulla documentazione per le imprese associate;
  • analisi degli aspetti connessi al riaddebito intercompany di "head office and regional administrative expenses", nell'ottica di giungere alla definizione di approcci standardizzati tra i vari Paesi, per la conclusione di safe harbors multilaterali per determinate categorie di costi;
  • semplificazione dei processi connessi alla conclusione di APA (Advance Pricing Agreements), al fine di mettere a disposizione dei gruppi uno strumento di negoziazione "snello" con le Amministrazioni finanziarie ed evitare così lungaggini di procedure che implicano negoziazioni tra due o più Autorità fiscali.



URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/ocse-sul-transfer-pricing-lobiettivo-e-semplificare