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Dal mondo

Otto mesi con il Covid-19.
Il supporto Ocse alle agenzie fiscali

Da quando è scoppiata la pandemia, le pubblicazioni periodiche dell’organizzazione di Parigi illustrano rischi e possibili strategie di lavoro per le amministrazioni fiscali

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In un periodo di cambiamento e di incertezza economica e sociale come quello creato dalla crisi pandemica COVID-19, le amministrazioni fiscali di tutto il mondo si sono trovate a dover adottare una serie di misure straordinarie per sostenere i contribuenti e l'economia in generale.
Con l’obiettivo di supportare e sensibilizzare le amministrazioni nel processo decisionale durante questo periodo difficile, il Forum on Tax Administration (Fta) dell’Ocse, in collaborazione con l’Enterprise Risk Management Community of Interest (Coi), ha prodotto una serie di pubblicazioni che riportano le esperienze che le amministrazioni fiscali di vari Paesi stanno affrontando. Non si tratta di raccomandazioni o direttive da seguire, ma di una serie di considerazioni che le amministrazioni potrebbero voler valutare nella loro pianificazione del periodo di ripresa.
Queste pubblicazioni (reperibili sul sito dell’Ocse) illustrano alcuni rischi e le possibili strategie di mitigazione, con un focus particolare sulle problematiche legate al lavoro a distanza.

Gestione delle situazioni di rischio
L’Ocse ha posto l’attenzione, in particolare, sulle misure di gestione del rischio, in modo da spingere le amministrazioni dei Paesi ad operare nella maniera più univoca possibile. 
Insieme ad una serie di azioni per garantire la continuità delle attività, le amministrazioni devono infatti affrontare vari rischi. Questi includono i rischi significativi per la salute, l'impatto sul personale e sui luoghi di lavoro, eventuali guasti alle tecnologie informatiche, scarsa comunicazione, violazione della privacy e dei dati oltre ai rischi reputazionali, ovvero eventi che possono danneggiare la fiducia e il rispetto dei contribuenti nei confronti di un'organizzazione.
Possedere una buona gestione del rischio consente di prevenire o ridurre le minacce che possono danneggiare la reputazione perché, per citare Warren Buffett, “Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensi, farai le cose diversamente”. In questo ricopre un ruolo fondamentale la comunicazione.

Strategia di comunicazione per supportare la ripresa
Un'efficace strategia di comunicazione, con diversi media e piattaforme, può fornire garanzie e influenzare l'opinione pubblica, risultando una parte fondamentale dell'approccio alla formazione e alla gestione della percezione che i cittadini hanno nei confronti delle amministrazioni, mantenendone la fiducia e il rispetto.
Le comunicazioni devono essere ben coerenti e trasparenti nella divulgazione e condivisione delle informazioni, in modo che i cittadini possano fidarsi dell’amministrazione fiscale, comprendere ciò che è loro richiesto e ricevere un servizio adeguato quando ne hanno bisogno.

Il ripristino dell’attività nella fase di ripresa
Nel presentare all’interno delle sue pubblicazioni alcuni degli strumenti che le amministrazioni estere stanno sviluppando e utilizzando per affrontare i rischi che il lavoro a distanza può causare, l’Ocse affronta il complesso processo di ripristino delle attività delle varie amministrazioni fiscali del mondo. Processo che richiede l’analisi e la definizione di quali dovrebbero essere le priorità, esaminando diversi scenari, come ad esempio i diversi metodi di lavoro applicati che potrebbero risultare più o meno efficaci. In alcuni casi il lavoro da remoto si è rivelato infatti molto efficiente, mentre in altri potrebbero essersi verificati problemi dovuti a carenza di attrezzature, vincoli di sistema o altro. Altre questioni che sono state prese in considerazione hanno riguardato le problematiche affrontate dal personale che ha continuato a lavorare in presenza, maggiormente interessato dai rischi per la salute. 
Ci saranno quindi continue sfide da affrontare che richiederanno azioni da intraprendere o da ricalibrare strada facendo a seconda dell'evoluzione della crisi pandemica. A tal fine l’Ocse continua l’attività di monitoraggio del periodo di crisi e ripresa nel mondo fiscale, oltre che delle nuove modalità di lavoro e della trasformazione del digitale, al fine di garantire che vi sia una buona comprensione generale degli impatti di questa crisi nel tempo.

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