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Paesi Bassi, dal 1° gennaio
in vigore la direttiva ATAD 2

La nuova legge di Bilancio ha recepito la direttiva Ue antielusione o ATAD 2, sui disallineamenti ibridi

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Legge di Bilancio 2020, Piano fiscale 2020 e, per finire, 5 ulteriori misure fiscali ad hoc. Un pacchetto complesso di norme e di regole con cui l’Olanda di fatto ha in parte riscritto canoni e modalità della propria fiscalità interna e internazionale. Un restyling senza precedenti, però necessario per attuare una serie di priorità dall'agenda della politica fiscale del governo olandese, incluse misure per ridurre la tassazione dei redditi da lavoro, combattere l'evasione fiscale, migliorare gli investimenti e sostenere la green economy. Tuttavia, lo spazio maggiore è occupato dal recepimento della direttiva Ue antielusione, ATAD 2, nella forma rivista rispetto alla direttiva originaria, ovvero, con l’estensione delle misure restrittive sui disallineamenti ibridi oltre i confini dell’Unione, includendo in via generale tutti i Paesi terzi.
 
L’impatto della direttiva sulla normativa nazionale
L’entrata in vigore della direttiva ATAD 2, già a partire dal 1 gennaio, avrà un impatto finanziario diretto sulle società multinazionali che operano nei Paesi Bassi o che detengono una holding, una società finanziaria o una società reale nei Paesi Bassi. Infatti, oltre ad avere modalità operative ad ampio spettro, le nuove norme sui disallineamenti da ibridi disciplineranno anche le situazioni di squilibrio derivanti da doppia deduzione, da conflitti nella qualificazione di strumenti finanziari, da pagamenti ed entità o dall'allocazione dei versamenti. Poiché i disallineamenti da ibridi potrebbero determinare una doppia deduzione o una deduzione senza effettiva tassazione, saranno altresì fissate anche regole secondo le quali l’Olanda potrà negare l’ammissibilità delle deduzioni in caso di   determinate spese o perdite oppure esigere che il contribuente, generalmente una grande azienda, includa il pagamento nell’imponibile, a seconda dei casi.
 
Riduzione dell’imposta sui profitti
Per le grandi e piccole aziende c’è anche una buona notizia. Infatti, l'attuale aliquota dell'imposta sul reddito delle società applicabile agli utili superiori a 200mila euro rimarrà al 25% nel 2020 ma sarà ridotta al 21,7% nel 2021. Uno scatto in discesa dell’aliquota che dovrebbe garantire un elevato indice di attrazione del Paese verso le grandi società transnazionali. Al contempo, l’aliquota applicabile agli utili fino a 200mila euro sarà anch’esso ridotta al 16,5% nel 2020 e al 15% nel 2021.
 
Banche e compagnie assicurative
Ma la legge di Bilancio si occupa anche d’un settore, bancario e assicurativo, che per anni ha beneficiato di ampie libertà di manovra in materia fiscale. In particolare, è introdotta una limitazione per le banche e le compagnie assicurative in riferimento alla detrazione degli interessi, a condizione che il debito dell’istituto interessato superi il 92% del totale del suo stato patrimoniale. Ciò significa che le banche e le compagnie assicurative dovranno avere un livello minimo di capitale proprio pari almeno all'8%. Tradotto, meno debiti, minori esposizioni e più capitali reali impegnati nelle diverse attività, in modo da garantire sempre la solvenza degli istituti di credito e delle assicurazioni. Queste regole si applicheranno sia alle banche che alle compagnie assicurative che hanno sede nei Paesi Bassi e alle banche e compagnie assicurative straniere che hanno una filiale o più filiali nei Paesi Bassi.
 
Modifica della definizione di stabile organizzazione
A seguito della ratifica della Multilateral Convention to Implement Tax Treaty Related Measures to Prevent Beps (MLI), i Paesi Bassi si avviano a modificare la definizione di stabile organizzazione (SO) ai fini dell’imposta sui profitti olandese (nonché per l'imposta olandese sul reddito delle persone fisiche). Ciò significa che nel caso in cui si applichi un trattato sulla doppia imposizione, si applicherà la nuova definizione, oppure, se non si è in presenza d’una accordo si utilizzerà la definizione di stabile organizzazione della Convenzione fiscale modello Ocse 2017.
 
Modifica delle regole anti-abuso
In base alle nuove norme, diventa più stringente la normativa sull’effettiva sostanza economica. Da un lato, ciò significa che le autorità fiscali olandesi potranno negare, ad esempio, l'esenzione dalla ritenuta alla fonte sui dividendi laddove l’entità giuridica esaminata risulti artificiale.
 
Modifiche fiscali sul reddito personale
L'attuale aliquota, la più alta, dell'imposta sul reddito delle persone fisiche del 51,75% per i redditi da lavoro dipendente sarà ridotta al 49,5% e si applicherà a redditi superiori a 68.507 euro. Sui redditi fino a 68.507 euro verrà applicato un tasso base del 37,35% (37,10% dal 1° gennaio 2021). Inoltre, la detrazione per interessi sui mutui sarà ridotta al 46% nel 2020, al 43% nel 2021, al 40% nel 2022 e al tasso base del 37,05% nel 2023. Riguardo invece all’aliquota dell'imposta sul reddito da interessi ad esempio in una società, questa salirà dall’attuale 25% al 26,25% nel 2020 e al 26,9% nel 2021. Aumenta anche la tassazione dei redditi da risparmio e investimenti, ma a partire dal 2022. Queste modifiche avranno un effetto positivo per i contribuenti con risparmi, ma avranno un effetto negativo per coloro che investono in titoli azionari/obbligazionari, case-vacanze e immobili.
 
Ritenuta d'acconto su interessi e pagamenti di royalties
La legge sulla ritenuta d'acconto del 2021 nel Piano fiscale 2020 propone inoltre di introdurre dal 1° gennaio 2021 una ritenuta d'acconto “condizionale” sui pagamenti di interessi e royalties effettuati da un'entità residente fiscalmente in Olanda e/o da un’entità residente non olandese ma con stabile organizzazione nei paesi Bassi e indirizzati ad eventuali "parti correlate”, ovvero società, residenti in una giurisdizione a bassa tassazione. L'aliquota fiscale applicabile dovrebbe essere del 21,7% a partire dal 2021. Questa ritenuta d'acconto condizionale è proposta al fine di scoraggiare l'uso di un'entità olandese soggetto per pagamenti di interessi e canoni effettuati a giurisdizioni a bassa tassazione. In pratica, si imbavagliano tutte le tecniche elusive simili al double Irish with a Dutch sandwich. A tale norma è correlata anche la revisione dei Paesi black list o a tassazione ridotta, una categoria in cui rientreranno tutte le giurisdizioni con un'aliquota fiscale sugli utili inferiore al 9% o comunque già incluse nell'elenco Ue delle giurisdizioni non cooperative.

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