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Dal mondo

Polonia: tra accordi e incentivi
un pieno di novità fiscali

Il 2015 si apre all’insegna dell’innovazione sia sotto il profilo delle intese internazionali che delle modifiche di legge

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La Polonia è interessata da un certo fermento in materia di stipula o modifica dei trattati contro le doppie imposizioni. Inoltre di recente il governo ha avanzato una proposta di legge che prevede una agevolazione fiscale per le imprese che operano nel settore della ricerca e sviluppo.
 
La situazione dei trattati fiscali internazionali
Particolare fermento si riscontra nel mondo delle convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dalla Polonia. Infatti, la Polonia è stata recentemente interessata da una attività di revisione o di avvio di procedure di revisione di diversi trattati. Si tratta, in alcuni casi, di rinegoziazione di trattati esistenti o di negoziazioni di semplici protocolli aggiuntivi. Talora si tratta della negoziazione del primo trattato con un Paese estero. La presenza di una convenzione è essenziale per garantire sempre lo sgravio contro la doppia imposizione. Inoltre i trattati spesso ripartiscono la potestà impositiva attribuendola soltanto a uno dei due Paesi interessati. In sintesi lo stato dell’arte della situazione polacca per ciò che concerne la firma di trattati internazionali.

Francia
Partirà a breve la negoziazione per la riscrittura del trattato con la Francia che risale al 1975.

Georgia
Il trattato risale al 1999 ed entro breve termine è previsto l’inizio di un negoziato finalizzato alla firma di un nuovo protocollo al trattato.

Olanda
In questo caso i negoziati relativi al Protocollo sono conclusi. Il trattato risale al 2002. Lo scopo del protocollo è quello di passare dal metodo del credito di imposta a quello dell’esenzione. In questo modo i lavoratori che hanno prestato la loro attività in Olanda risultandone tassati, saranno esentati in Polonia. Si tratta tuttavia di una esenzione con progressione in quanto la Polonia terrà conto del reddito esente al fine di calcolare le imposte sulla base imponibile residua.
La novità risulta sicuramente favorevole per i contribuenti polacchi in quanto il metodo dell’esenzione permette di semplificare gli adempimenti in quanto il reddito prodotto all’estero potrebbe essere astrattamente da non dichiarare in Polonia in quanto esente.
Inoltre, si evita che il metodo del credito di imposta determini sempre e comunque la tassazione con l’aliquota più elevata dei due Paesi.

Russia
È prevista la negoziazione del trattato esistente risalente al 1992.

Sud Africa
È prevista la negoziazione del trattato esistente risalente al 1993.

Thailandia
In questo caso verrà rinegoziato il protocollo. Il trattato risale al 1978.

Turkmenistan
In questo caso è stata annunciata una seconda ondata di negoziati finalizzati alla stipula del primo trattato tra i due Paesi. La stipula di un trattato è fondamentale quando le interrelazioni economiche tra i due Paesi assumono una certa importanza in quanto permette di eliminare o quanto meno mitigare i fenomeni di doppia imposizione.

I nuovi incentivi per ricerca e sviluppo
Lo scorso 16 marzo è stata avanzata una proposta di modifica della Legge sulla tassazione dei redditi societari al fine di incentivare l’attività di ricerca e sviluppo e di promuovere l’innovazione tecnologica. In sostanza, i costi sostenuti per l’attività di ricerca e sviluppo saranno deducibili a prescindere che l’attività si estrinsechi in una manifestazione concreta. Attualmente, i costi relativi a queste attività sono deducibili solamente se la tecnologia viene effettivamente utilizzata. Ad esempio, non risultano deducibili in Polonia i costi per la ricerca pura.Verrà, inoltre, concesso uno sgravio, pari ad una volta e mezza le spese sostenute per la ricerca e lo sviluppo per le piccole e medie imprese, e pari ad una volta virgola due per le grandi imprese. In sostanza, la deduzione accordata supera la spesa effettivamente sostenuta.
Il governo sta anche lavorando a una vera e propria esenzione fiscale per le imprese che investono esclusivamente in tecnologie innovative. Probabilmente queste novità entreranno in vigore a partire dal 2016.
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