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Dal mondo

Primi sei mesi dell’anno a segno più
per le entrate tributarie europee

Il quadro del primo semestre 2021 nell’ultimo bollettino del Dipartimento delle Finanze

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Effetto ripresa nelle entrate tributarie in Europa: nella prima metà del 2021 il gettito fiscale risulta in crescita in tutti i Paesi osservati dal Dipartimento nelle Finanze nel bollettino periodico delle entrate tributarie internazionali. Il report contiene un’analisi comparata dell’andamento delle entrate tributarie in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna mettendo insieme le informazioni rilasciate dalle amministrazioni di ciascun Paese. Nell’ultima rilevazione, che mette a confronto i dati del primo semestre 2021 con quelli del primo semestre del 2020, tutti i Paesi segnano un aumento delle entrate, pur a tassi divergenti che riflettono le cadenze temporali differenziate adottate dai diversi Paesi nel corso del 2020 per la chiusura delle attività e le misure economiche di varia natura che sono state attivate per fronteggiare gli effetti della pandemia. Aumenta quindi il gettito tributario di Spagna (+16,3%), Italia (+14,5%), Regno Unito (+11,2%), Irlanda (+9,8%). Positivi anche Francia (+7,7%) Germania (+5,9%) e, per la prima volta dopo un anno di decrescita, il Portogallo (+2,4%). Si segnala l’eccezione francese sul fronte Iva: il gettito registra un aumento, infatti, in Italia (+28,5%), Irlanda (+21,7%), Spagna (+7,9%), Germania (+7,8%), Regno Unito (+6,8%) e Portogallo (+2,8%), ma una flessione in Francia (-9,2%).

Il dettaglio di Spagna, Regno Unito e Irlanda
Entrando nel dettaglio, il bollettino riporta che l’aumento tendenziale del 16,3% riscontrato in Spagna riflette il risultato positivo delle imposte dirette (+26,1%) e, a ritmi più contenuti, delle imposte indirette (+7,6%). Tra le imposte indirette, si segnala la crescita del gettito delle imposte sugli idrocarburi (+10%), mentre decrescono le imposte speciali sul tabacco (-1,8%), le accise sulla birra ( -10,0%) e sugli altri prodotti alcolici (-16,1%).
Anche per il Regno Unito si segnala che il +11,2% delle entrate del primo semestre 2021 riflette l’andamento positivo sia del gettito delle imposte dirette (+16,1%) sia del gettito delle imposte indirette (+6,6%). Più analitico ancora il quadro per il gettito irlandese, per cui si evidenziano l’andamento positivo del gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+15,8%) e dell’Iva (+21,7%) e quello negativo, delle imposte sui redditi delle società (- 2,6%). Tra le altre imposte indirette, mostrano una crescita tendenziale le accise (+14,0%) ed il gettito dell’imposta di bollo (+6,9%).

La crescita di entrate in Francia, Germania e Portogallo
In Francia, al netto dei rimborsi e degli sgravi fiscali, la crescita è di 9,3 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+7,7%), di cui più di due terzi dell’incremento vengono attribuiti alla crescita della taxe intérieure de consommation sur les produits énergétiques, l’imposta che colpisce i prodotti energetici. Tra le imposte dirette è positiva sia la dinamica dell’imposta sui redditi da lavoro (+4,5%) sia quella dell’imposta sulle società (+2,4%), mentre, come già evidenziato, si registra la flessione del gettito dell’Iva (-9,2%).
In Germania si osserva una crescita tendenziale delle entrate tributarie del 5,9% al netto delle imposte locali, in cui si distinguono l’andamento positivo dell’imposta sulle società e quello negativo l’imposta sui salari (-2,4%). Positiva l’Iva (+7,8%), mentre tra le altre imposte indirette varia negativamente il gettito dell’accisa sui prodotti alcolici (- 9,2%), e il gettito dell’imposta sui motoveicoli (-0,5%).
 Infine, in Portogallo il gettito segna un incremento del 2,4%, derivante dall’imposta sui redditi delle persone fisiche (+3%), dall’imposta sui redditi delle società (+27,1%) dall’Iva (+2,8%). Tra le principali imposte indirette, decrescono invece le accise sui prodotti petroliferi ed energetici (-1,5%), le imposte sui prodotti alcolici ( -7,2%) e le accise sul tabacco (-1,1%). Crescono l ’imposta di bollo (+5,1%) e l ’imposta sui veicoli (+0,6%).

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