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Regno Unito, il tax gap Uk
è pari a 35 miliardi di sterline

Il Fisco britannico rende pubblici i dati sulla differenza tra quanto dovuto all’Erario e quanto effettivamente versato

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Ammonta a 35 miliardi di sterline per il 2017-2018 il tax gap nel Regno Unito, ovvero la differenza tra l’ammontare delle imposte dovute e quanto è stato realmente versato dai contribuenti di Sua Maestà. L’Agenzia delle Entrate britannica  ha da poco pubblicato il Measuring tax gaps 2019 edition, in cui mette nero su bianco caratteristiche, evoluzione e composizione del fenomeno dell’evasione attraverso l’analisi di una serie di dati statistici.

Tax gap in diminuzione
Lo studio del tax gap si rivela per l’amministrazione fiscale del Regno Unito una risorsa importante per riuscire a comprendere i comportamenti di “non compliance” dei contribuenti: perché non si pagano le tasse, quale categoria socioeconomica si comporta in modo meno virtuoso, quali sono le imposte meno versate dai cittadini britannici.
Se la differenza rispetto al periodo precedente (2016-2017) è solo dello 0,1%, nel corso degli anni, invece, il valore del tax gap ha subito una notevole riduzione, passando dal 7,2% nel 2005-2006 al 5,6% nel 2017-2018. A subire il calo più forte è stato il tax gap relativo all’imposta sul reddito societario, all’Iva e alle accise, mentre la differenza tra quanto dovuto e quanto versato per le altre imposte è rimasta pressoché costante. In particolare, il gap dell’imposta sulle società è passata dal 12,5% nel 2005-2006 all’8,1% nel 2017-2018, l’Iva dal 12,2% al 9,1% e le accise dall’8,4% al 5,1%.
L’imposta sui redditi, quella sul capital gain e i National Insurance Contributions costituiscono il 37% del tax gap inglese, per un totale di quasi 13 miliardi di sterline. Segue l’Iva con il 36% (12,5 miliardi), l’imposta sul reddito societario con il 15% (5,2 miliardi), le accise con l’8% (2,7 miliardi), mentre le altre tasse (come l’imposta di registro, quella sulla successione, etc) si attestano a quota 4% con 1,6 miliardi.

I contribuenti a rischio
L’Agenzia delle Entrate britannica ha segmentato la platea di tutti i contribuenti in una serie di gruppi omogenei tra loro. In questo modo l’amministrazione può facilmente identificare le caratteristiche dei diversi gruppi cercando di attivare delle strategie mirate per ciascuno di essi. Rispetto al tax gap, i dati raccolti dimostrano che il 40% proviene dalle piccole imprese con 14 miliardi di sterline, il 22% dalle grandi imprese (7,7 miliardi), il 14% dall’evasione e dalle frodi (4,9 miliardi), il 12% dalle medie imprese (4,3 miliardi) mentre l’11% (3,9 miliardi) da singoli contribuenti.

Dagli errori di calcolo all’evasione calcolata
Perché non si pagano le tasse? L’Agenzia delle Entrate ha individuato una serie di comportamenti che causano la differenza tra quanto dovuto al Fisco e quanto effettivamente versato. Il principale motivo è la mancanza di cura e attenzione nell’assolvimento dei propri obblighi fiscali, che costituisce il 18% del tax gap, con 6,4 miliardi di sterline, seguita dall’interpretazione delle norme che spesso il contribuente o l’Agenzia fanno in relazione a casi specifici (ad esempio, la metodologia usata per calcolare le imposte dovute nei processi di transfer pricing). Quest’ultima categoria costituisce il 18% del tax gap e comporta una perdita di circa 6,2 miliardi di sterline. Circa 5,3 miliardi, ovvero il 15% del tax gap, proviene dall’evasione e quasi 5 miliardi (circa il 14%) da azioni fraudolente come il commercio illegale di alcool e tabacco e le frodi iva. Quasi 4 miliardi, cioè l’11%, derivano da somme dovute e non versate all’Erario (ad esempio nei casi di insolvenza). Il 10%, pari a 3,4 miliardi di sterline, deriva da errori superficiali (ad esempio dovuti a calcoli sbagliati nella compilazione della propria dichiarazione dei redditi); circa 3 miliardi provengono dall’economia sommersa (pari al 9%). Infine, il 5% del tax gap, pari a circa 1,8 miliardi, è causato dall’elusione fiscale, di cui circa un miliardo (il 55%) proviene dal mancato versamento dell’imposta sul reddito delle società.

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