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Dal mondo

Report Ocse: sotto esame le 
riforme fiscali anti-inflazione

Il nuovo rapporto “Tax Policy Reforms 2023” illustra le misure per proteggere le economie dallo shock inflattivo

TAX POLICY REFORMS OECD

Una crescita economica mondiale più lenta, sostanzialmente dimezzata, rispetto al 2021. Salari e redditi familiari erosi da un’inflazione galoppante. In uno scenario economico internazionale reso ancora più critico dall’aggressione russa all’Ucraina, le politiche fiscali hanno avuto un ruolo centrale nel proteggere i nuclei familiari e le imprese. Sono le conclusioni del rapporto “Tax Policy Reforms 2023”, presentato a settembre dall’Ocse, che analizza le riforme fiscali applicate in 75 Paesi.

Lo scenario economico internazionale
Nel 2022 il prodotto interno lordo globale è cresciuto del 3,2%: un incremento decisamente inferiore (-1,3%) rispetto a quanto pronosticato. Gli alti tassi di inflazione, la crescita dei tassi di interesse e la perdita del potere d’acquisto dei salari sono andati gradualmente a definire il quadro macroeconomico mondiale. E a questo scenario critico si è aggiunto il netto rallentamento del colosso cinese: infatti nel 2022 la Repubblica Popolare ha registrato una crescita del Pil pari al 3%, con una flessione di circa cinque punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Riforme fiscali, le scelte degli Stati
Quali sono state le scelte compiute dagli Stati per fronteggiare questo scenario economico internazionale? Per affrontare il caro energia, numerosi Paesi hanno introdotto imposte temporanee sui “sovraprofitti”, prelievi di solidarietà o altre misure analoghe. Se da una parte, quindi, è stata aumentata la pressione fiscale su quelle aziende del settore energetico che hanno beneficiato della particolare congiuntura internazionale, dall’altra sono stati presi provvedimenti per ridurre il carico fiscale sui contribuenti e sulle imprese. “La politica fiscale - ha osservato il segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann – è stata in prima linea nel sostegno del governo alle famiglie e alle imprese di fronte agli elevati livelli di inflazione, […], man mano che le pressioni inflazionistiche si attenueranno, i governi dovranno indirizzare meglio il sostegno della politica fiscale ai più bisognosi”.

I provvedimenti fiscali in favore dei cittadini
Le misure in favore dei cittadini per affrontare l’inflazione sono state piuttosto articolate. Alcune giurisdizioni hanno introdotto una serie di riduzioni delle aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per i contribuenti meno abbienti. Per esempio, la Polonia ha ridotto dal 17 al 12% l’aliquota sui redditi più bassi. Altri Paesi, invece, hanno scelto di supportare i cittadini nell’affrontare l’impatto dell’inflazione con agevolazioni fiscali e crediti di imposta ad hoc. Altri Stati, inoltre, hanno introdotto misure per contrastare il fiscal drag, ossia il fenomeno per cui a una crescita esclusivamente nominale del reddito corrisponde il passaggio a una aliquota Irpef superiore, senza che sia effettivamente aumentato il potere d’acquisto del salario. Per esempio, l’Austria ha introdotto, a partire dal gennaio del 2023, un meccanismo che adegua automaticamente all’inflazione le aliquote fiscali dell’imposta sui redditi.

I provvedimenti a sostegno delle piccole attività
Il documento osserva che Argentina, Italia e Romania hanno ridotto la pressione fiscale sui professionisti e sulle imprese individuali. In particolare, il rapporto cita la decisione italiana di elevare il tetto della flat tax fino ai redditi di 85mila euro. L’Argentina, in cui nel 2023 l’inflazione è arrivata al 109% annuo per ragioni largamente indipendenti dalle dinamiche internazionali, ha più che raddoppiato la portata delle agevolazioni fiscali a favore di professionisti e imprese individuali.

Imposte sugli “extraprofitti”
Alcune imprese del settore energetico, ricorda il rapporto, hanno registrato forti aumenti dei profitti fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Numerose giurisdizioni hanno sottoposto a imposte temporanee queste entrate “extra” per finanziare le misure fiscali a favore dei cittadini e delle imprese.  Nell’introduzione di queste imposte sugli “extraprofitti” sono stati adottati criteri diversi. Un certo numero di Paesi europei e di Paesi dell’America Latina hanno introdotto imposte sui profitti eccedenti la media storica. Altri Stati europei hanno invece preferito introdurre un prelievo fiscale extra sui profitti relativi alle vendite a una quotazione superiore al price gap.

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