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Dal mondo

Russia: sul fisco progressi
ma differenze ancora forti

A indicarlo è l’ultimo Rapporto dell’Ocse che fotografa la realtà economica e fornisce una serie di indicazioni

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Maggiore equità fiscale, contenimento della spesa pubblica, aumento degli investimenti nelle infrastrutture e nella formazione, riforma delle pensioni. Queste le direttive indicate alla Russia dall’Ocse nell’ Economic survey 2014 presentato nei giorni scorsi a Mosca dal segretario generale dell'Organizzazione, Angel Gurrìa.
 
La road map verso l'Ocse
La pubblicazione dell’Economic Survey rappresenta un’ulteriore tappa per l’effettivo ingresso della Federazione russa nell’Organizzazione con sede a Parigi. Un percorso iniziato nel 2007 con l’approvazione da parte dell’Ocse della road map to accession per la Russia, contenente i termini  e le condizioni necessarie che il governo di Mosca deve rispettare per diventare membro effettivo dell’Organizzazione. La Russia, inoltre, partecipa già da tempo a numerose commissioni e gruppi di lavoro Ocse, tra cui il Global Forum in ambito fiscale.
 
I progressi compiuti sul fronte fiscale
Sul fronte fiscale, lo studio evidenzia i passi avanti compiuti dal governo di Mosca che ha ampliato la base imponibile, e rafforzato la tax compliance, recuperando così maggiori entrate. Nonostante questo, permangono comunque alcune criticità: le imposte su alcool e tabacco, ad esempio, sono molto più basse che nella maggior parte dei Paesi Ocse sebbene il consumo di questi prodotti sia una delle principali cause di mortalità in Russia.
 
Una economia dalle grandi potenzialità
Secondo l’Ocse, l’economia russa ha grandi potenzialità ma rimane ancorata alla produzione di petrolio e gas. Gli standard di vita, inoltre, sono ancora ben al di sotto della media degli altri Paesi membri. Il report dell’organizzazione con sede a Parigi indica alcune strade da seguire, in primis, l’aumento degli investimenti nelle infrastrutture, nei trasporti e nella formazione delle risorse umane. Il mercato del lavoro, infatti, è caratterizzato da un alto livello di flessibilità che garantisce sicuramente un basso tasso di disoccupazione ma non porta le aziende ad investire sulle competenze professionali dei propri dipendenti. La Russia, inoltre, presenta una delle percentuali più alte al mondo di persone specializzate nelle attività del settore terziario ma che stentano a trovare un lavoro adeguate alle proprie competenze perché il sistema educativo è ancora slegato rispetto al mercato del lavoro. Il report Ocse, inoltre, consiglia al governo di Mosca interventi urgenti nel settore dell’energia e della ricerca e dello sviluppo.
 
Intervenire sulla spesa pubblica
Sul fronte della spesa pubblica, l’Economic Survey evidenzia la necessità di una riduzione dei dipendenti pubblici e di un riforma del sistema pensionistico, che comporterebbe una notevole riduzione dei costi a carico dello Stato. La riforma delle pensioni indicata dall’Ocse prevede un’equiparazione tra lavoratori uomini e donne e un innalzamento generalizzato dell’età pensionabile.
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