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Il sistema Agenzia, un modello
che funziona anche a Sofia

La struttura organizzativa dell’Amministrazione fiscale della Bulgaria è molto simile a quella italiana

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La struttura organizzativa dell’Amministrazione fiscale della Bulgaria, nell’Unione europea dal 2007, è molto simile a quella italiana. Il sistema nazionale di comunicazione dei dati trasmessi al Fisco da parte di altre pubbliche amministrazioni o autorità è disciplinato da appositi accordi. Sono due delle indicazioni di rilievo emerse nel corso dell’incontro che si è svolto a Sofia, nell’ambito del programma Fiscalis. 

L'incontro e i temi di approfondimento Il meeting, organizzato dall’11 al 13 settembre dall’Amministrazione fiscale bulgara (Bulgarian National Revenue Agency) presso la sede centrale, ha visto la partecipazione dell’Agenzia italiana delle Entrate con due propri funzionari. Al centro dell’incontro, la normativa sulla tassazione delle persone fisiche e le modalità di ricezione delle informazioni reddituali da parte dei soggetti terzi. Una opportunità che ha permesso ai funzionari italiani di conoscere da vicino come funziona il sistema di tassazione delle persone fisiche in Bulgaria, i principi generali che disciplinano l’Irpef nazionale e la relativa attività di gestione delle informazioni disponibili in anagrafe tributaria, ricevute dai contribuenti o da terze parti.    Il sistema Agenzia: un modello simile all’Italia La struttura organizzativa dell’Amministrazione fiscale della Bulgaria (Stato che è entrato in Europa nel 2007) è molto simile a quella italiana. Il Presidente e gli organi di vertice dell’Agenzia bulgara delle Entrate sono nominati dal ministro dell’Economia e delle Finanze. La struttura può contare su circa novemila dipendenti a fronte di circa sette milioni di contribuenti, ed è strutturata in direzioni centrali, che hanno principalmente la funzione di coordinamento, e strutture territoriali (5 in tutto), con funzioni prettamente operative di assistenza ai contribuenti. Come in Italia, anche il sistema fiscale bulgaro è articolato in imposte dirette (imposta sul reddito delle società ed imposta sul reddito delle persone fisiche) e indirette (le principali sono l’Iva e le accise). 

Metodi di ricezione dei dati relativi alle persone fisiche Buona parte dell’incontro è stata dedicata poi all’illustrazione delle modalità con cui il Fisco bulgaro raccoglie, ordina e classifica i dati anagrafici e fiscali per molteplici finalità. In particolare quella connessa al controllo delle dichiarazioni e alla ricostruzione dei redditi percepiti, anche per la rimozione delle discrepanze tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto effettivamente accertabile sulla base dei dati provenienti da altri soggetti. In sostanza, il sistema bulgaro di comunicazione dei dati all’Amministrazione Finanziaria da parte di altre Pubbliche Amministrazioni o Autorità è disciplinato da appositi accordi, in base ai quali: • il ministero dell’Interno, su richiesta del Fisco, verifica se un soggetto è o meno residente nel territorio della Bulgaria; • il ministero dello Sviluppo regionale e del Lavoro pubblico fornisce, annualmente, dati aggiornati sulla popolazione in base all’indirizzo presente in banca dati, riepilogati in base a città e villaggi; • altri organismi statali e locali autorizzati a registrare e rilasciare licenze per l’esecuzione di alcuni tipi di attività commerciali, erogano informazioni in merito al ciclo di vita di alcune imprese (soprattutto individuali); • enti autorizzati a registrare mezzi di trasporto, tra cui aerei e navi,  che forniscono informazioni al il Fisco sui veicoli immatricolati, ammortizzati e sospesi; • i notai, che trasmettono all’Amministrazione Finanziaria notizie sui trasferimenti immobiliari e su ogni modifica e revoca di diritti reali su beni immobili; • i Comuni, che inviano informazioni sugli immobili acquistati, in quanto la legislazione bulgara prevede l’obbligo di dichiarazione presso il Comune in caso di primo acquisto di un immobile; • le banche commerciali e le filiali di banche estere, tenute a informare il ministero delle Finanze di tutti i conti bancari aperti e chiusi, entro 7 giorni dall’apertura/chiusura.   L’imposta sul reddito delle persone fisiche  Dall’anno di imposta 2008, in Bulgaria vige un’imposta fissa generale del 10% (flat tax) sui redditi delle persone fisiche, in sostituzione del precedente sistema progressivo, con il chiaro obiettivo di attirare capitali finanziari stranieri. Le persone fisiche residenti in Bulgaria, da intendersi, come in Italia, che risiedono nel Paese per più di 183 giorni, sono tassate su tutto il reddito prodotto, sia nello Stato che all’estero. L’anno fiscale coincide con quello solare. I redditi possono derivare da un rapporto di lavoro, da un’attività svolta come impresa individuale, da altre attività commerciali, dall’affitto o dall’uso del diritto di proprietà immobiliare, da altra fonte (quest’ultima rappresenta, come in Italia, una categoria reddituale di natura residuale). Pertanto, per reddito imponibile si intende quello conseguito dal soggetto passivo di imposta, classificabile nelle categorie reddituali previste, con l’eccezione del reddito esente, secondo le vigenti disposizioni normative, diminuito delle spese che, per legge, possono essere detratte da ogni categoria reddituale. Sono previste detrazioni fiscali per le persone con ridotta capacità lavorativa, l’assicurazione volontaria privata, i contributi previdenziali corrisposti durante il periodo lavorativo, le donazioni e le giovani famiglie.   Obblighi dichiarativi ed esoneri La dichiarazione dei redditi deve essere presentata, anche in via telematica, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di acquisizione del reddito. Le persone che presentano la dichiarazione entro il 10 febbraio dell’anno successivo e hanno versato l’intero ammontare dell’imposta dovuta e dell’acconto entro i termini di legge, beneficiano di uno sconto del 5% sul pagamento delle imposte. In caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, si applica una sanzione fino a circa 250 euro (molto elevata, se si considera che lo stipendio medio di un pubblico dipendente in Bulgaria è di circa 500 euro). La presentazione di una dichiarazione infedele, che determina una minore imposta o una maggiore esenzione, è punita con sanzione nella misura massima di 500 euro. Nelle ipotesi di recidiva la sanzione si raddoppia. Infine, non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi i soggetti titolari di un solo reddito di lavoro dipendente (in questo caso, come in Italia, il datore di lavoro è sostituto di imposta) e di un reddito esente.  
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