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Dal mondo

Slovenia, cresce la riscossione.
Nel 2019 gettito a quota +5,7%

Tra imposte e contributi, versati all’amministrazione fiscale slovena 954,1 milioni di euro in più rispetto al 2018

Fisco Slovenia

In Slovenia cresce il gettito erariale e diminuisce il tax gap. In base ai dati diffusi dall’Agenzia delle entrate locale (Furs, Finančna Uprava Republike Slovenije), nel corso dell’anno appena concluso la riscossione complessiva nel Paese ha infatti raggiunto l’importo di 17,568 miliardi di euro (+5,7% rispetto al 2018). La riscossione slovena di tributi e contributi ha fatto segnare risultati positivi in tutti i settori impositivi. Unico dato in contro tendenza risulta quello relativo alle accise (dove la riscossione scende del -1,1%). Risultati particolarmente positivi sono stati registrati nel settore delle imposte dirette. Spiccano infatti – sia in termini di valori assoluti che percentuali – gli andamenti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, con una crescita sul risultato del 2018 di 145 milioni di euro (+5,9%), e dell'imposta sul reddito delle società, con un aumento del riscosso di circa 144 milioni di euro (+17% rispetto all’anno precedente).

I risultati del 2019
L’amministrazione slovena ha approfittato della diffusione dei dati preliminari sull’andamento della riscossione per fornire la propria analisi sui trend in corso negli ultimi anni nell’amministrazione dei tributi del proprio Paese.
Analizzando le statistiche pubblicate da Furs, il primo aspetto da prendere in considerazione è quello relativo all’andamento per lo più positivo sia delle imposte dirette che di quelle indirette. In quest’ultimo settore, è cresciuto il gettito derivante dalle imposte su beni e servizi (di 112 milioni di euro, pari a un incremento del +1,9%). Per quanto riguarda l’Iva, invece, l’incremento è stato più accentuato: +2,8% rispetto all'anno precedente (crescita che in termini assoluti equivale a 104 milioni di euro in più di quanto riscosso nel 2018).
In controtendenza le entrate relative alle accise. In questo caso, l’importo riscosso nell’anno precedente ammonta a 1,560 miliardi di euro (con una flessione del -1,1% rispetto all'anno precedente).  
La crescita del gettito è stata particolarmente evidente nel settore delle imposte dirette. In questo macro insieme, la riscossione Ires è cresciuta di 144 milioni di euro (+17%), mentre l’Irpef ha veleggiato alla velocità del +5,9% (più 145 milioni di euro).
Infine, nel campo della previdenza sociale, i contributi versati in Slovenia per le prestazioni di pensione, invalidità e assicurazione sanitaria sono aumentati di 470 milioni di euro (+7,2%) e hanno superato la soglia complessiva dei 7 miliardi di euro.

Stato dell’arte e obiettivi per l’anno in corso
I dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ci dicono che il gettito sloveno è pari al 36,38% del Pil (superiore alla media Ocse del 34,26%, vedi l’articolo Area Ocse, pressione fiscale stabile secondo le Tax Revenue Statistics).  Considerato l’andamento dell’economia nazionale, è sempre l’Agenzia slovena a sottolinearlo, il tasso di crescita del +5,7% delle imposte riscosse ha superato il tasso di crescita dell’economia, che è stato del 2,7% nei primi tre trimestri del 2019 rispetto al 2018 (fonte: Surs, Ufficio statistico della Repubblica di Slovenia).
Questo lo stato dell’arte, con un fisco che cresce più dell’economia. Dal punto di vista delle strategie che possono consolidare il buon andamento dell’amministrazione nazionale dei tributi, invece, l’Agenzia slovena ha dichiarato che intende continuare sul percorso già tracciato che prevede il potenziamento sia dell’area relativa ai servizi forniti ai cittadini che dell’area in cui rientrano le misure di controllo. Tra le attività già pianificate rientrano il rilascio di una applicazione per dispositivi mobili (come smartphone e tablet), il rafforzamento de i programmi di alfabetizzazione fiscale tra le giovani generazioni e l’introduzione di innovazioni sistemiche nei metodi di controllo (dall’utilizzo di modelli predittivi resi possibili grazie all’intelligenza artificiale, al ricorso ai dati ottenuti attraverso lo scambio di informazioni).

Riscossione e tax gap in Slovenia (*)
 

  2014 2015 2016 2017 2018 2019
(dati provvisori)
Riscossione totale 13,611 14,118 14,612 15,535 16,613 17,567
Mancati versamenti (rispetto al riscosso) 10,4% 9,8% 9,0% 8,2% 7,3% 6,6%


* Dati ufficiali pubblicati dall’amministrazione fiscale slovena (Furs)

Aumenta la compliance, cambiano gli strumenti per promuoverla
La tendenza all'aumento della riscossione delle entrate fiscali in Slovenia è ormai in corso da cinque anni. Se si prende come anno zero l’anno della nascita dell’Agenzia delle entrate nazionale (il 2014), l’incremento della riscossione è stato complessivamente pari a 3,956 miliardi di euro. Oltre all'aumento delle entrate fiscali, l'Amministrazione finanziaria della Repubblica di Slovenia ha registrato una continua diminuzione delle imposte non versate, che nel 2019 ammontavano a 1,167 miliardi di euro. Furs sottolinea con enfasi come la quota delle imposte dovute e non pagate dai contribuenti sloveni in rapporto al gettito fiscale è diminuita di 3,8 punti percentuali negli ultimi cinque anni. Se questo gap era infatti pari al 10,4% del riscosso nel 2014 e si è ridotto significativamente nel tempo per arrivare al 6,6% del 2019.
Per spiegare le ragioni dell’aumento di compliance e riscossione, la Furs ricorda che oltre al fattore determinato dalle condizioni economiche favorevoli, una causa va ricercata nelle misure legislative varate per semplificare gli adempimenti, quindi tutte quelle misure introdotte con lo scopo di rendere il più semplice possibile il rispetto degli obblighi fiscali. In percentuale, in base alla stima dell’amministrazione slovena, il gettito nazionale da compliance (quindi quella quota di imposte versate volontariamente), oltre il 95% dei versamenti sono stati effettuati senza che l’intervento coattivo della Furs. Come esempio di attività messa in campo per favorire l’adempimento spontaneo sloveno, possiamo citare l’invio di promemoria ai contribuenti in prossimità della data di scadenza dei versamenti. Da notare come in queste comunicazioni la Furs trasmetteva anche informazioni sui contributi non calcolati e non pagati nel 2019, in modo da esercitare sui destinatari una “spinta gentile” (in ossequio ai dettami della nudge theory, vedi articolo UK: il vicino ha pagato le imposte? Bene, vado a fare altrettanto).

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