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Dal mondo

Spagna e Francia: contesa a due
nell’Europa delle entrate

È la novità che emerge dall’ultimo bollettino pubblicato sul sito del Df e relativo al primo trimestre 2014

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La Spagna registra una trimestrale di segno opposto rispetto a quella dello scorso anno. È uno dei dati di rilevo che emerge dall’ultimo bollettino sulle entrate tributarie internazionali, pubblicato sul sito del Df, e relativo al periodo gennaio-marzo 2014. Per i primi tre mesi del 2013 il rapporto del Df collocava gli iberici in fondo alla speciale classifica per dati di gettito con un segno meno che, oggi, alla luce del rapporto 2014, li vede invece in testa con il tasso di variazione più elevato e, quindi, con un segno più ma con una eccezione. Al secondo e al terzo posto, rispettivamente, si collocano la Francia, che prosegue la dinamica positiva del gettito e consolida la posizione registrata nello stesso periodo dello scorso anno, e l’Irlanda, che torna a crescere a ritmi sostenuti. A seguire il Portogallo, la Germania e il Regno Unito.
 
La Spagna in testa alla classifica
La Spagna è il Paese con il tasso di crescita più elevato (+7%) nel primo trimestre dell’anno. Un nuovo risultato positivo che fa da contraltare al risultato negativo registrato nello stesso periodo del 2013 (-8,2%). A garantire la performance è stato l’aumento del gettito delle imposte dirette (+1,2%) e delle indirette (+12,2%). Nel periodo di riferimento il gettito che deriva dall’imposta sui redditi delle persone fisiche ha segnato un aumento dell’8,1% (1,5 miliardi) mentre nel solo mese di marzo le entrate dell’imposta sulle società registrano un valore positivo per 10 milioni di euro. Continua però a essere negativo il differenziale rispetto alle entrate del periodo gennaio-marzo 2013 (-75,8%) prodotto dall’andamento nell’erogazione dei rimborsi.
 
A Francia e Irlanda medaglia d’argento e di bronzo
In seconda posizione si colloca la Francia (+6,1%) le cui entrate tributarie, al netto di rimborsi e sgravi fiscali, hanno mostrato un aumento di 4,1 miliardi di euro rispetto al 2013. Al terzo posto l’Irlanda che torna a mostrare elevati tassi di crescita delle entrate tributarie (+4,7%) e un gettito che, nel periodo di riferimento, si attesta a 9,2 miliardi di euro.
 
Portogallo, Germania e Regno Unito chiudono il girone fiscale europeo
Il Portogallo, che nella trimestrale dello scorso anno era stato è il Paese con il tasso di crescita più elevato, si colloca immediatamente a ridosso dell’Irlanda (+4,5%). Quasi un ex aequo che conferma per i portoghesi la crescita già registrata nel 2013 grazie all’aumento del gettito delle imposte dirette (+7,8%) e di quelle indirette (+2,2%). A marzo il Portogallo evidenzia, però, in assoluto la prima flessione delle entrate tributarie (-2,3%). La Germania e il Regno Unito confermano, dai rispettivi posizionamenti, i risultati dello scorso anno allineandosi alla media del periodo. La prima con un +3,7% che riflette l’aumento di circa 5 miliardi di euro del gettito su base cumulata. La seconda con un +3,2% che riflette l’andamento cumulato positivo dell’Iva (+4,9%) e che porta le entrate tributarie a 124 miliardi di sterline.
 
L’andamento del gettito Iva
La forbice di variazione che divide il Paese con la crescita più elevata, la Spagna, da quello con la minore crescita, la Francia, è di 10,9 punti percentuali. Tutti i Paesi considerati nel Rapporto hanno registrato valori positivi. La Spagna con un +13,2, è in cima alla classifica a conferma del risultato di febbraio, seguita, al secondo posto ma a una certa distanza percentuale dall’Irlanda (+6,4%) mentre al terzo posto si colloca il Regno Unito (+4,9%) che registra, insieme alla ex tigre celtica, tassi di crescita in aumento. Il Portogallo (+2,4%), la Germania (+2,8%) e la Francia (+2,3%) confermano l’andamento positivo del 2013.
 
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