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Dal mondo

Spagna: fiscalità e sviluppo,
un binomio che guarda al futuro

A ribadirlo è stato il premier Rajoy in occasione di un incontro con le associazioni di categoria delle imprese

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Far pagare meno imposte e creare nuova occupazione intervenendo sugli incentivi e sugli stimoli fiscali anche ai fini della tutela ambientale. Sono i due obiettivi che si propone di raggiungere il governo nei prossimi mesi. Ad annunciarlo è stato il premier Rajoy in occasione di un recente incontro con le associazioni di categoria delle imprese. Il nuovo sistema fiscale, ha ricordato Rajoy, sarà più semplice di quello attuale, punterà al necessario e all’essenziale, favorirà lo sviluppo dell'economia e della società civile e i primi risultati tangibili saranno per 12 milioni di contribuenti a basso medio reddito che pagheranno meno imposte.
 
Gli strumenti di intervento
Il premier ha spiegato che la riforma fiscale è oggi possibile grazie anche al piano di stabilizzazione dell'economia. Gli interventi, ha ricordato, sono contenuti in una serie di norme che saranno presentate al Consiglio dei ministri, e quindi al Parlamento, entro i prossimi tre mesi. La riforma del fisco non costituisce infatti un progetto a breve termine, ma piuttosto, ha sottolineato Rajoy, rappresenta  un programma organico e completo che, oltre a riduzioni fiscali strutturali, si lega a un opportuno piano di rafforzamento dell’economia e della ripresa produttiva oltre il 2015. Nessun aumento delle imposte, ha proseguito Rajoy, per soddisfare gli obiettivi di disavanzo e tantomeno ulteriori tagli oltre a quelli già fatti.
 
Il piano di riduzione delle imposte
Nel caso del reddito delle persone fisiche, l'intervento più significativo che si propone il governo nel breve termine è quello di rendere il sistema fiscale più semplice ed equo. Tutti i contribuenti, ha spiegato il premier all’assemblea, "pagheranno meno imposte sul reddito da lavoro, in particolare i primi a beneficiarne saranno 12 milioni di contribuenti a medio e basso reddito". Per quanto riguarda l'Iva, Mariano Rajoy ha sottolineato che non sono previsti interventi sulle aliquote fiscali mentre per la Corporate Income Tax, la maggiore preoccupazione del governo è mantenere gli stimoli per le Pmi e i lavoratori autonomi e ridurre i tassi nominali. Nell'ambito di questa riforma, gli incentivi per il risparmio diventeranno stabili e gli investimenti saranno rafforzati. Tra le nuove possibilità allo studio vi è anche quella di introdurre ulteriori incentivi fiscali per la tutela ambientale a fini di prevenzione e per favorire il disinquinamento.
 
Gli obiettivi conseguiti
Superare la crisi finanziaria e del debito sovrano, ridurre il deficit pubblico e ristrutturare il sistema finanziario. Sono questi i risultati raggiunti da un governo che, come ribadito in occasione del discorso alla Camera sullo Stato della nazione, punta a raggiungere quest’anno una crescita economica nell’ordine dell’1%.  Una risposta anche alle critiche mosse dal portavoce del gruppo parlamentare socialista, Marcelino Iglesias, che ha chiesto al premier una valutazione sull’ottimismo del governo per il futuro del paese rispetto al pessimismo che regna tra la gente. Il premier ha anche evidenziato i dati positivi relativi alle esportazioni e al turismo con il settore del commercio estero che sta registrando un surplus. Tra le altre aree in cui il governo pensa poi di intervenire vi sono il mercato del gas, la proprietà intellettuale, il finanziamento delle imprese e la formazione professionale.
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