Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

In Spagna nella lotta alle frodi il Fisco ci guadagna

Nel primo semestre le somme derivanti dall’accertamento di evasione sono aumentate del 20 per cento rispetto al gettito dello stesso periodo del 2004
Grazie anche alle nuove misure introdotte, i controlli dell’Agenzia spagnola delle Entrate (Aeat), hanno permesso di realizzare entrate effettive per un importo pari a 2.141 milioni di euro, 365 milioni di euro in più dell’anno scorso quando la riscossione è stata di 1.776 milioni di euro. Inoltre, per garantirsi l’incasso di crediti per i quali esisteva un concreto rischio di riscossione, per un importo di circa 177 milioni di euro, l’Amministrazione ha adottato 578 provvedimenti cautelativi (+61 per cento rispetto al 2004). Il Piano di contrasto alle frodi fiscali
Sembra funzionare il piano di contrasto alla frode fiscale messo in atto dal Fisco spagnolo perché, nei primi sei mesi dell’anno, dopo che a febbraio l’Amministrazione tributaria ha approvato il Piano di prevenzione alla frode fiscale composto da oltre 300 misure di carattere sia organizzativo che normativo (vds Fiscooggi del 1° marzo 2005), le somme derivanti dall’accertamento di evasione che il Fisco è riuscito a riscuotere sono aumentate del 20 per cento in confronto al gettito dello stesso periodo del 2004.

I risultati del primo semestre
Nel primo semestre, grazie anche alle nuove misure introdotte, i controlli dell’Amministrazione fiscale spagnola (Aeat), hanno, infatti, permesso di realizzare entrate effettive per un importo pari a 2.141 milioni di euro, 365 milioni di euro in più dell’anno scorso quando la riscossione è stata di 1.776 milioni di euro. Inoltre, per garantirsi l’incasso di crediti per i quali esisteva un concreto rischio di riscossione, per un importo di circa 177 milioni di euro, l’Agenzia tributaria ha adottato 578 provvedimenti cautelativi, il 61 per cento in più dello scorso anno. Il piano antifrode, ad esempio, tra le misure introdotte, ha esteso l’applicazione dell’istituto della responsabilità solidale e del sequestro di crediti e beni immobili a secondo del rischio.

Il giudizio dell’Agenzia e la nuova legge da approvare
"Risultati molto buoni"
li ha giudicati Fernández Ordóñez, segretario di Stato alle finanze e presidente dell’Agenzia tributaria spagnola, nel corso della conferenza stampa svoltasi recentemente. Risultati che possono essere considerati diretta conseguenza dell’entrata in vigore a febbraio del Piano di prevenzione alla frode fiscale e riflettono l’incremento dell’attività di intelligence del servizio ispettivo e di verifica e accertamento del fisco spagnolo, centrando uno degli obiettivi che il Piano dà all’Amministrazione tributaria, vale a dire, incrementare il gettito derivante dall’accertamento di evasione fiscale. Il nuovo dettame ha imposto al fisco spagnolo di abbandonare quello che è sempre stato l’indicatore per eccellenza dell’efficienza accertativa vale a dire l’evasione scoperta, indipendentemente dal fatto che parte di essa non era poi riscossa. Fino a giugno, comunque, è stata scoperta un’evasione fiscale per 1.927 milioni di euro, il 33 per cento in più del 2004. "I risultati, però, vanno analizzati in uno spazio di tempo più ampio, anche se sono sicuro che il dato già di per sé positivo migliorerà con la prossima approvazione della Legge di prevenzione della frode fiscale, che sarà presentata al Parlamento in autunno", ha concluso il segretario di Stato alle finanze, Fernández Ordóñez.

Altri controlli
La seconda direttrice lungo la quale si muove il piano antifrode, oltre all’incremento del gettito in conseguenza della scoperta di evasione, è il maggiore impegno nella persecuzione delle frodi più complesse andando oltre la mera accettazione del reddito dichiarato. In questo senso l’azione dell’Agenzia tributaria si è indirizzata verso molti settori di attività incrementando del 175 per cento il numero delle società sottoposte a verifica per supposta partecipazione in trame di frode Iva. Sono state, così, "visitate" dai funzionari dell’Amministrazione tributaria 245 società e per 122 di queste è stato aperto un procedimento per reato fiscale. Il 40 per cento delle società ispezionate, circa un centinaio, appartiene al settore automobilistico e per 38 società è stata riscontrata una frode e aperto un procedimento. Il 25 per cento delle società sottoposte a controllo fa parte del settore dell’informatica e della telefonia mobile e, infine, per un altro 20 per cento è stato accertato il ricorso a false fatturazioni.Per quanto riguarda il mercato delle autovetture, l’evasione delle imposte avviene sia rispetto all’Iva che per quanto riguarda la tassa di immatricolazione, le cui entrate sono di competenza delle Comunità autonome. Le imposte liquidate in più a seguito dei controlli sulla tassa di immatricolazione ammontano a 32 milioni di euro. Per arginare il fenomeno dell’evasione della tassa di immatricolazione, l’Agenzia ha anche in progetto di rendere obbligatorio il suo pagamento per via telematica prima della fine dell’anno, dopo averlo sperimentato durante l’estate.

Lotta al riciclaggio
Anche per quanto riguarda il riciclaggio di denaro sporco, il primo semestre 2005 ha dato buoni risultati. L’Agenzia tributaria, in collaborazione con il Corpo nazionale di polizia, ha, infatti, scoperto riciclaggio di capitali sporchi per oltre 292 milioni di euro pari a un incremento del 147 per cento.

Il settore immobiliare
Il settore immobiliare è quello dove il Piano di prevenzione alla frode fiscale interviene in maniera più incisiva, con il controllo approfondito di 1.466 imprese (14 per cento in più del 2004 e il 33 per cento di evasione scoperta). E’ stata modificata la metodologia di selezione delle società operanti nel settore immobiliare da sottoporre a verifica. L’attenzione maggiore è posta nei confronti di quelle imprese dove maggiore risulta essere il rischio fiscale in relazione alle imposte pagate dando la priorità agli ultimi due esercizi fiscali senza però rinunciare a ulteriori accertamenti nei casi in cui si dovessero riscontrare irregolarità anche in esercizi precedenti.L’Amministrazione tributaria ha messo ordine alle informazioni di cui era in possesso, raggruppandole in un unico sistema, e ha inserito oltre 31 milioni di dati concernenti le costruzioni urbane. L’interrogazione del programma di consultazione integrale può essere fatta con il dato dell’immobile o con i dati del contribuente.

Sinergia tra le istituzioni
Sempre nel settore immobiliare e allo scopo di far emergere il sommerso, l’Agenzia spagnola delle Entrate, come annunciato dal suo direttore generale, Luis Pedroche, ha anche sottoscritto collaborazioni con varie Istituzioni, tra cui la direzione generale del Catasto, il Consiglio generale del notariato e con il ministero della Giustizia per la creazione di un osservatorio sui reati di natura fiscale.
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/spagna-nella-lotta-alle-frodi-fisco-ci-guadagna