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Dal mondo

Spagna: sui controlli fiscali,
l'Agencia raddoppia nel 2016

Le linee guida relative al piano annuale di interventi sono state pubblicate di recente sulla Gazzetta Ufficiale

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Rafforzare la lotta contro l'economia sommersa e individuare materia imponibile sfuggita ai controlli fiscali e nascosta su eventuali conti esteri non dichiarati da parte dei contribuenti. Sono i due pilastri su cui poggia il piano di controlli fiscali 2016, le cui linee guida sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale nazionale.
 
La lotta contro il sommerso
Nel 2016 l'Agenzia spagnola delle Entrate manterrà invariata la sua strategia coordinata contro l'economia sommersa. L’intenzione dell’Amministrazione fiscale è incrementare il numero degli interventi da parte di personale dei reparti IT auditing (UAI) nei luoghi di lavoro in cui si svolge l'attività economica non segnalata alle autorità amministrative. Nel 2015 le entrate fiscali recuperate attraverso azioni condotte da reparti della UAI sono state pari a 289 milioni di euro, con un incremento del 51% rispetto all'anno precedente e 8,5 volte l'importo del 2012.
 
Gli interventi sui conti esteri
Una parte cospicua del piano di interventi  programmati per il 2016 è poi dedicata alla materia imponibile sfuggita ai controlli fiscali e che ha trovato allocazione al di fuori del territorio nazionale. Le informazioni contenute nel modello 720 sulla dichiarazione dei beni e diritti internazionali continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nella ricerca di redditi localizzati in aree offshore. A partire da quest'anno poi ulteriori informazioni potranno essere acquisite grazie all’accordo FATCA con gli Stati Uniti, pienamente operativo sui conti esteri, e alla collaborazione con i Paesi terzi (accordo CRS sullo scambio di informazioni sui conti finanziari firmato dalla Spagna e da altre 78 giurisdizioni fiscali e gruppi di lavoro all'interno dell'Unione europea per lo scambio automatico di informazioni ­ AEOI).
 
Pianificazione fiscale ed e-commerce
Il piano dell’Agenzia prevede poi una serie di misure per rendere più efficace il controllo sulla pianificazione fiscale internazionale nell’ambito degli investimenti e sulla fatturazione delle operazioni di e­commerce. In questi due settori, l'Agenzia delle Entrate potrà contare su innovativi strumenti di selezione e controllo dei contribuenti che si basano sull’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Allo stesso modo, la lotta contro le frodi fiscali in materia di riscossione delle imposte sarà intensificata grazie a interventi mirati per individuare situazioni anomale e garantire un efficace recupero dei crediti.
 
La fiscalità internazionale e il settore doganale
Sempre nel settore della fiscalità internazionale, l’Agenzia conferma le linee tradizionali di intervento seguite negli ultimi anni. In particolare, sull'utilizzo improprio degli strumenti finanziari "ibridi", l'individuazione di stabili organizzazioni occulte e l'analisi corretta dei prezzi di trasferimento. Per quanto riguarda la questione dei controlli doganali, gli  interventi sono volti a individuare i fenomeni di contrabbando con riferimento alle nuove tecniche di produzione e di introduzione sul territorio, la ricerca delle grandi organizzazioni criminali che operano nei settori del riciclaggio di denaro e terrorismo.
 
Gli ultimi dati dal fronte dell’economia
E se da un lato sono state rese note le strategie di intervento dell’Amministrazione finanziaria per il 2016, dall’altro si tracciano i primi bilanci economici dell’anno. L’Istituto nazionale di Statistica ha pubblicato i dati di contabilità nazionale relativi al quarto trimestre 2015. L’economia spagnola chiude l’anno con una crescita media del 3,2%, il valore più alto mai registrato dal 2007. Nel quarto trimestre, l'economia è cresciuta dello 0,8% che rappresenta il decimo aumento consecutivo trimestre su trimestre. In termini di anno su anno, poi, sempre stando ai dati divulgati dal NIS, il Pil è cresciuto dallo 0,1% al 3,5%. Si tratta, secondo quanto indicato dall’Istituto, della percentuale più elevata mai registrata dopo il 3,6% del quarto trimestre 2007.
 
80 mln di euro da destinare alle tecnologie digitali
L’ultimo consiglio dei ministri di marzo ha approvato un piano straordinario di interventi per favorire l'utilizzo delle tecnologie digitali e lo sviluppo della società dell'informazione. Con questo obiettivo è stato autorizzato un intervento di 80mln di euro, sotto forma di prestiti e sovvenzioni, da destinare alle tecnologie digitali e allo sviluppo della società dell’informazione. La misura rientra nel piano dell’agenda digitale, approvato nel 2013.
 
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