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Sud Sudan: anche il nuovo Statoconquistato dalla tassa piatta

Dalla Repubblica del Sudan è nato il 54° Stato del continente africano con capitale provvisoria Juba

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Dalla Repubblica del Sudan è nato il cinquantaquattresimo Stato del continente africano. Il nuovo nome potrebbe essere "The Kusch" ovvero "Repubblica di Imatong" o ancora "Repubblica del Nilo". Per il momento si chiama "Repubblica del Sudan del Sud" e la capitale provvisoria sarà Juba.
Al riguardo, il presidente sudanese, Omar Hassan al Bashir, ha preso atto, in modo ufficiale, della volontà espressa dalla popolazione delle regioni meridionali (circa 4 milioni) che con la percentuale del 98,8 dei voti espressi hanno deciso di costituire una nuova nazione.
Sotto il profilo fiscale, il nuovo Stato si aggiunge al club delle nazioni che adotta il sistema della tassa piatta (cosiddetta flat tax).

Disposizioni fiscali
In conformità con le disposizioni di cui all'articolo 59 (2) (b) e dell'articolo 85 (1), della Costituzione ad interim, l'Assemblea legislativa del Sud Sudan ha emanato il Personal Income Tax Act, 2007 che abroga tutti i provvedimenti o le leggi esistenti nel Sud Sudan. Lo scopo del codice è fornire le norme e le modalità per la tassazione dei redditi dei contribuenti del Sud Sudan nonché tutte le questioni ad esse connesse.
La normativa vigente stabilisce una soglia di esenzione fiscale pari a 300 Sdg (trecento sterline sudanesi) al mese (aliquota 0%). Il reddito imponibile che supera tale soglia è sottoposto a tassazione con aliquota del 10%.
Il Sud Sudan, pertanto, ha introdotto dal 2007 una flat tax del 10% sul reddito delle persone fisiche.
Dopo il voto positivo del referendum, il Paese del Sud si unisce, così, alla fila degli altri Paesi indipendenti che adottano un sistema non progressivo di imposizione (sempre se non viene accompagnato da meccanismi di deduzione o detrazione).

Reddito imponibile
L'oggetto della tassazione per un contribuente residente è il reddito imponibile nel sud del Sudan o quello di fonte estera. L'oggetto di imposizione per un contribuente non residente deve essere il reddito imponibile nel Sud Sudan. Il reddito lordo include i redditi da lavoro o maturati da tutte le fonti che non sono esenti tra cui (a) i salari; (b) le attività imprenditoriali; (c) gli affitti; (d) l'uso dei beni immateriali; (e) gli interessi; (f) i dividendi; (g) i redditi di capitale; (h) le vincite della lotteria e gioco d'azzardo; (i) ogni altra fonte che aumenta il patrimonio netto del contribuente.

Esenzioni
Sono esenti dal reddito (a) i salari dei diplomatici; (b) gli stipendi percepiti dalle ONG ovvero dalle organizzazioni internazionali governative aventi pubblico interesse; (c) gli stipendi ricevuti dai rappresentanti esteri, funzionari stranieri e dipendenti stranieri delle agenzie umanitarie; (d) i risarcimento dei danni da distruzione delle proprietà come a seguito di una calamità naturale o catastrofe; (e) i proventi delle polizze vita da pagare a seguito della morte della persona assicurata.

Problemi di identificazione
Non poche difficoltà vigono circa l'aspetto amministrativo. Sul piano della riscossione dei tributi il direttore generale per l'imposizione nel Sud Sudan, Ayom Mach Jok, infatti, ha emesso un avviso pubblico antitruffa contro la tratta dei finti esattori. Jok ha esortato gli imprenditori a chiedere l'identificazione di chiunque dichiari di essere un esattore delle imposte prima di effettuare qualsiasi pagamento. Il direttore ha osservato che secondo la legge fiscale 2009 autorizzati a riscuotere sono soltanto i funzionari della direzione delle imposte. Per agevolare il meccanismo amministrativo, il dirigente ha invitato tutti i contribuenti a regolarizzare la registrazione delle loro imprese.

Il referendum
Nella regione meridionale della Repubblica del Sudan, tra il 9 e il 15 gennaio del 2011, si è tenuto un referendum popolare dove si è chiesta la secessione del Sud del paese (religiosamente cristiano) dal Nord (musulmano), con l'intento di costituire un nuovo Stato indipendente. Simbolica è stata l'immagine stampata sulle schede elettorali dove erano raffigurate da una parte due mani serrate che identificavano l'unità del Sudan mentre dall'altra la singola mano indicante la scelta per l'indipendenza del Sud dal Nord.
La consultazione popolare si spiega nell'ambito dell'accordo di Naivasha del 2005 stipulato tra il governo di Khartoum e l'Esercito di liberazione popolare del Sudan/Movimento con l'intento di porre fine alla Seconda guerra civile sudanese.
Dopo l'esito referendario vigerà un semestre di transizione che durerà fino al 9 luglio del 2011, data in cui sarà giuridicamente proclamata e riconosciuta internazionalmente la nuova nazione.

La Costituzione e il fisco
Sotto il profilo storico, la Repubblica del Sudan ha ottenuto l'indipendenza il 1° gennaio del 1956. Nel corso degli anni tra il 1956 e il 2002 si sono alternate due guerre civili combattute tra la parte nord e quella sud del Paese (dove sono morti più di 2,5 milioni di persone e altri 5 milioni sono stati gli sfollati).
Il 9 gennaio del 2005, è stato raggiunto l'accordo di pace tanto che nel luglio dello stesso anno è stata ratificata una nuova carta costituzionale che tutela le minoranze, limita la legge islamica (e l'imposizione fiscale della zakat disciplinata dalla l. no. 3 of 1984 e no. 1389 of 1986).
Tra il 2005 e il referendum svoltosi nel 2011, pertanto la Costituzione Nazionale ad interim del Sudan meridionale è stata la legge suprema per il Mezzogiorno (GOSS è l'acronimo per il Governo del Sud Sudan).

 

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