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Svizzera: dal 1°giugno nei duty freeok agli acquisti no tax

Esteso anche ai passeggeri in arrivo negli aeroporti elvetici l'acquisto di prodotti in esenzione dai tributi

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Scatta il 1° giugno la norma che permette anche ai passeggeri in arrivo negli aeroporti elvetici di fare acquisti esentasse nei duty free. A stabilirlo il Consiglio federale della Confederazione elvetica. Una possibilità che coinvolge tutti i viaggiatori che fanno scalo nei principali aeroporti della Confederazione. In particolare Basilea, Berna, Ginevra, Lugano e Zurigo.

L'adeguamento della normativa vigente
Secondo il diritto vigente, per concedere l'esenzione occorre che le merci acquistate nei negozi in zona franca siano esportate dal territorio doganale elvetico. L'adeguamento dell'attuale normativa è stato possibile, ricorda una nota della Confederazione, intervenendo su aspetti della legislazione che riguardano l'alcool, l'imposizione del tabacco, la dogana e l'Iva. Per l'alcool e il tabacco, i due principali prodotti in esenzione da tributi, non mutano, invece, le quantità in franchigia all'importazione mentre per gli altri prodotti il limite di franchigia dovrebbe essere fissato a 300 franchi.

Una modifica alla legislazione che parte da una mozione
La proposta era stata presentata nel 2010 all'attenzione delle Camere federali dopo un iter procedurale iniziato nel 2006. L'input era arrivato da una mozione, presentata da un consigliere federale, che chiedeva l'apertura dei duty-free-shop degli aeroporti non soltanto ai passeggeri in partenza ma anche a quelli in arrivo. La linea generale contenuta nella mozione era stata condivisa dal Consiglio federale e approvata in due tempi, dal Consiglio nazionale e da quello degli Stati. A chiudere la "pratica" una procedura di consultazione, avviata dal Consiglio federale, che si era conclusa con un parere positivo.

Occupazione e crescita al centro della proposta
Creare nuovi posti di lavoro e garantire entrate supplementari agli aeroporti elvetici. Sono questi i due obiettivi alla base della modifica della legge federale. In particolare la mozione che ha costituito la base di partenza dell'intervento normativo era motivata dalla opportunità di creare nuovi posti lavori e garantire maggiori introiti con un trasferimento degli acquisti dal territorio doganale estero verso la Confederazione elvetica. Le stime formulate indicano dai 60 agli 80 nuovi posti di lavoro e ricavi che oscillano tra i 50-60 milioni di franchi all'anno. Alle società di gestione aeroportuale degli scali elvetici dovrebbero toccare 20-23 milioni nella forma di affitti vincolati al fatturato mentre per il commercio al dettaglio non è previsto alcun vantaggio significativo.

Le statistiche di traffico
Su Zurigo-Kloten, Ginevra e Basilea il numero di passeggeri è in aumento e, nel 2008, secondo le ultime statistiche pubblicate dalla Confederazione nel 2010, sono stati 22,1 milioni (Zurigo-Kloten), 11,3 milioni (Ginevra) e 4,2 milioni (Basilea) includendo anche i transiti dei voli di linea e i trasporti charter. A tutt'oggi sono 58 i Paesi che consentono di effettuare acquisti in esenzione da tributi all'arrivo in 58 Paesi, cinque dei quali si trovano in Europa. Si tratta di Gibilterra, Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia.

La semplificazione corre sul filo di souvenir e courier
Semplificare la prova dell'esportazione di beni per le autorità, i commercianti al dettaglio, i turisti e viaggiatori. Dal 1° maggio è in vigore la nuova ordinanza del dipartimento federale delle Finanze con cui la Confederazione elvetica, in esecuzione di due atti parlamentari, ha deciso di rendere più semplice sotto il profilo amministrativo l'esenzione da Iva dei beni nel traffico turistico. In altre parole i problemi burocratici per i turisti che desiderano portarsi a casa un ricordo della Svizzera saranno soltanto un ricordo. Infine una nuova procedura di dichiarazione semplificata è in vigore nella Confederazione e coinvolge i piccoli invii. In particolare quelli effettuati dai corrieri per le merci di peso non superiore a 1.000 chilogrammi e un valore massimo di 1.000 franchi. La nuova procedura, denominata e-dec easy, permette alle ditte di effettuare le dichiarazioni doganali in modo più rapido e conveniente. Meno dati per lo sdoganamento, meno oneri burocratici e minori costi tra i principali vantaggi.
 

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