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Svizzera: entrate in calo,
ma risultato comunque positivo

A indicarlo la seconda proiezione dei dati di settembre che si basa su una stima e tiene conto di alcune incertezze

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Un’eccedenza di 0,5 miliardi di franchi a fronte di una preventivata di 0,1. È il risultato con cui dovrebbe chiudere il bilancio la Confederazione elvetica considerato che le minori entrate per il 2014, attese con le proiezioni di giugno, sono state confermate con la seconda proiezione del 2014 unitamente a una correzione al ribasso delle uscite. Il valore comunicato con l’ultima proiezione tiene conto delle entrate e delle uscite contabilizzate fino alla fine di settembre. A indicarlo una nota diramata dal Consiglio federale e dal Dipartimento federale delle Finanze che evidenzia come la seconda proiezione sia di per sé una stima e tenga conto di alcune incertezze. 

Le minori entrate supplementari - In base a quanto indicato nel documento, le entrate, rispetto ai valori preventivati, ammonterebbero a 1,9 miliardi di franchi. Un risultato inferiore, se confrontato con quello previsto, nell’ambito del quale, secondo la nota, si è verificato, negli ultimi tre mesi, uno sviluppo eterogeneo di singole voci. In particolare risultano minori entrate supplementari per le tasse di bollo (‑0,1 miliardi), la tassa sulla CO2 (‑0,1 miliardi) a cui si aggiungono minori entrate per l'imposta sugli oli minerali e la tassa sul traffico pesante. Le maggiori entrate sono quelle invece ottenute dall'imposta preventiva (0,2 miliardi) e da quella sul tabacco che, rispetto alla stima di giugno, mostrano un leggero aumento.
 
Le differenze tra singole imposte e tasse - L'imposta federale diretta (-1,4 miliardi), le tasse di bollo (-0,2 miliardi) e l'imposta sul tabacco (0,1 miliardi) registrano minori entrate rispetto a quanto preventivato. Inoltre Il documento rileva che, fuori dai valori del preventivo, sono la tassa sulle case da gioco, l'imposta sugli autoveicoli, la tassa sul CO2 e le entrate non fiscali. A superare, invece, il valore l’imposta preventiva, l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta sugli oli minerali e i dazi all'importazione.

Le scadenze fiscali - Riguardo all’imposta federale diretta, il termine generale di scadenza è il primo marzo mentre il termine di pagamento è di trenta giorni. Ai Cantoni spetta il compito di versare la quota federale delle somme riscosse nel corso di un mese entro la fine di quello successivo. Il gettito più elevato affluisce soprattutto nel secondo trimestre. Riguardo all’Iva, invece, il periodo di rendicontazione è il trimestre mentre è il semestre per chi è in rendiconto semplificato secondo l'aliquota saldo. Riguardo ai dazi, il conteggio è mensile mentre è annuale per le tasse agricole così come lo è mensile o annuale per le tasse d’incentivazione per la protezione dell’ambiente.
 
La comunicazione al Parlamento - Entro il il 30 giugno e il 30 settembre il Consiglio federale, in base a quanto prevede la legge, è tenuto a effettuare un calcolo approssimativo del risultato che si prevede in merito all’esercizio corrente e a riferire le conclusioni in Parlamento. 

L'indagine dell'Ufficio federale di Statistica - Intanto l’Ufficio federale di statistica della Confederazione ha pubblicato i risultati dell'indagine sul budget delle economie domestiche per il 2012 da cui si evince che il reddito medio disponibile in Svizzera ammonta a 7.112 franchi al mese. Dall’indagine condotta dagli organi federali emerge che, nel 2012, la voce più importante nel budget domestico è rappresentata dalle spese per l'abitazione e l'energia, pari a circa 1.500 franchi, e che gran parte del reddito disponibile viene utilizzato per il consumo.
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