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Dal mondo

Svizzera: su finanza e fisco
il punto nel Rapporto 2014

Il documento riassume il punto di vista della Confederazione in materia di politica tributaria e mercati

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Come procede la navigazione del “vascello Svizzera” nel mare in tempesta delle questioni fiscali e internazionali? A questa domanda risponde il Rapporto annuale 2014 sulle “Questioni finanziarie e fiscali internazionali” del Dipartimento federale delle finanze elvetico, diffuso qualche giorno fa: 39 pagine disponibili on line che affrontano in maniera dettagliata le questioni in campo, con interessanti sezioni dedicate agli accordi e alle convenzioni firmate nel 2014 e ad altri impegni presi in ambito internazionale, come per esempio la partecipazione al Beps e al Forum Globale sulla Trasparenza.

 
Il Rapporto 2014 e i "compiti a casa" – Il documento riassume il punto di vista della Svizzera in materia di politica fiscale internazionale, di regolamentazione dei mercati finanziari e nell'ambito degli organismi internazionali. Nelle pagine che aprono il Rapporto il Capo del Dipartimento federale delle finanze svizzero, Eveline Widmer Schlumpf, precisa che per la Svizzera "è importante puntare su standard internazionali vincolanti e sulla loro attuazione [...]. I compiti che il nostro Paese deve ancora svolgere  spiega Widmer Sclumpf – non sono semplici e sollevano anche controversie [...], ma ciò che in Svizzera è spesso criticato perché ritenuto troppo precipitoso ed eccessivo, all'estero è sovente percepito come troppo lento e non sufficientemente coerente".
 
Fiscalità internazionale, gli impegni del 2013 –  Il Rapporto sottolinea l’impegno del Consiglio federale per una sempre maggiore collaborazione fiscale con gli altri stati. Tra i passi in avanti compiuti, sono da segnalare la chiusura delle Convenzioni sull’imposizione alla fonte con il Regno Unito e l’Austria (1° gennaio 2013), la sottoscrizione della Convenzione multilaterale dell’Ocse e del Consiglio d’Europa sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale (15 ottobre 2013), l’accordo con gli Stati Uniti per applicazione della normativa Facta, la decisione del Consiglio Federale di negoziare con l’Unione Europea l’adeguamento dell’accordo sulla fiscalità del risparmio (18 dicembre 2013).
 
Il piano d’azione Beps –  Il Rapporto 2014 dà grande risalto alla pubblicazione da parte dell’Ocse del piano d’azione Base Erosion and Profit Shifting (19 luglio 2013), contro l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili in giurisdizioni che prevedono un carico fiscale basso o nullo, in modo da contrastare la pianificazione fiscale aggressiva. La Svizzera partecipa al Piano Beps, sottolineando, nel documento, la possibilità di “ fare valere i propri interessi nella fase di elaborazione delle diverse misure d’azione”.
 
Il Forum Globale sulla Trasparenza – La Svizzera attribuisce grande importanza anche alla partecipazione al Forum Globale sulla Trasparenza e sullo Scambio di informazioni fiscali. Con oltre 120 membri, il Forum Globale è – ricorda il Rapporto 2014 –  “il più grande organismo esistente in campo fiscale”. Nel Forum, la Svizzera fa parte dell’organo di direzione (“steering group”) e del gruppo di valutazione fra pari (“peer review group”). Questo organismo punta a vigilare sul rispetto delle norme internazionali in materia di trasparenza e di scambio di informazioni attraverso un processo di valutazione completo e fra pari.  La “pagella” del Forum nei confronti della Svizzera prende atto dei progressi registrati negli ultimi anni, ma anche dei passi avanti che restano da fare. Secondo il Forum Globale – si legge infatti nel documento – “dal 2009 la Svizzera ha compiuto notevoli progressi nel campo dell’assistenza amministrativa ma, […] in alcuni punti non soddisfa, o soddisfa solo in parte, le condizioni richieste per uno scambio efficace di informazioni”.
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