Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Svizzera: fisco, finanza e diritto
nell’ultimo Rapporto di settore

Pubblicato il documento relativo al 2016 che rendiconta su alcune delle principali attività svolte e sui risultati

Thumbnail
Scambio automatico di informazioni a fini fiscali, politica duratura in materia di mercati finanziari, riduzione degli ostacoli all’accesso al mercato per i fornitori nel settore della tecnofinanza e più certezza del diritto. È questa la direzione che ha intrapreso il governo svizzero, messa nero su bianco nel Rapporto 2017 “Questioni finanziarie e fiscali internazionali”, che dà conto dei lavori svolti e illustra gli sforzi compiuti per garantire una piazza finanziaria e imprenditoriale stabile, competitiva, integra e rispettata a livello internazionale.
 
Il Rapporto, rivolto ai politici e ai media, informa sulle attività svolte nel 2016 nell’ambito della regolamentazione dei mercati finanziari, dell’impegno in seno agli organismi finanziari internazionali e della politica fiscale internazionale e fornisce una panoramica sulle sfide future che attendono il Paese.
 
I risultati del 2016
Negli ultimi anni, la Svizzera ha varato una serie di riforme di vasta portata in ambito normativo e fiscale che vanno nella direzione di una politica dei mercati finanziari solida ma nello stesso tempo dinamica, orientata da un lato a obiettivi e principi costanti e dall’altro alla flessibilità, per potersi adeguare al meglio a un contesto finanziario in rapido mutamento.
 
Nel 2016 la Svizzera ha ampliato la rete dei Paesi partner con cui scambiare automaticamente  informazioni fiscali ed ha creato le basi giuridiche per consentire l’attuazione dello scambio già dal 1° gennaio 2017. In particolare, all’inizio del 2016 il governo elvetico ha sottoscritto dichiarazioni congiunte con Islanda, Norvegia, Guernsey, Jersey, Isola di Man, Giappone, Canada e Repubblica di Corea e successivamente ha esteso lo scambio di informazioni anche ai 28 Stati membri dell’UE e Gibilterra, grazie ad un accordo bilaterale approvato dall’Assemblea federale nella sessione estiva dello scorso anno ed entrato in vigore il 1° gennaio 2017. Al momento, dunque, considerando anche l’accordo con l’Australia, la Svizzera ha attivato lo scambio automatico di informazioni con 38 Stati e territori, consentendo la raccolta dei dati, da parte degli istituti finanziari, in Svizzera e in questi Stati partner.
 
Sempre nel 2016 lo Stato elvetico ha anche firmato la Convenzione del Consiglio d’Europa e dell’OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale e si è impegnato ad attuare gli obiettivi internazionali volti a una maggiore trasparenza e a pari condizioni in materia di imposizione dei gruppi di imprese multinazionali. Nonostante la situazione internazionale critica, dovuta ad un contesto macroeconomico difficile, la Svizzera ha promosso riforme importanti, anche ampiamente apprezzate, come  dimostrano i buoni risultati ottenuti nel quadro delle valutazioni del Forum globale e del GAFI.
 
Un impegno preciso, dunque, quello del Consiglio federale, che auspica l’adozione in tutto il mondo delle stesse regole del gioco per ogni Stato e, in particolare, per tutti i principali centri finanziari. “Se da un lato l’attuazione degli standard riconosciuti a livello globale continuerà ad essere un elemento centrale della politica, dall’altro occorrerà sfruttare sempre più coerentemente i margini di manovra esistenti a livello nazionale e creare per la piazza finanziaria svizzera condizioni quadro efficienti e orientate al futuro”, ha sottolineato il capo del Dipartimento federale delle finanze svizzere, Ueli Maurer.
 
Le prospettive del 2017: all’insegna della trasparenza
Lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali, con un numero sempre più crescente di Stati partner, sarà uno dei temi principali anche nel 2017. Sono stati infatti avviate le consultazioni con diversi Paesi interessati dal progetto, tra cui Andorra, Argentina, Barbados, Bermuda, Brasile, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Cile, Isole Faroer, Groenlandia, India, Israele, Maurizio, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, San Marino, Seychelles, Sudafrica, Isole Turks e Caicos e Uruguay.
 
Il 2017 sarà caratterizzato anche da ulteriori colloqui che riguarderanno l’accesso al mercato, rivolti in particolare a Francia, Germania e Italia, i tre Paesi confinanti tradizionalmente di grande importanza per la Svizzera in quanto tra i maggiori mercati target per gli attori elvetici dei mercati finanziari. Infine, la Svizzera si occuperà di assistenza amministrativa in materia fiscale su domanda anche nell’anno in corso.
 
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/svizzera-fisco-finanza-e-diritto-nellultimo-rapporto-settore