Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Svizzera: più deduzioni fiscali
per i proprietari di immobili

Avviata la consultazione sulla revisione dell’ordinanza che recepisce le disposizioni della nuova legge sull’energia

Thumbnail
Il Consiglio federale elvetico ha avviato la consultazione pubblica sulla revisione totale dell’ordinanza che riguarda i costi degli investimenti per gli immobili. L’obiettivo è dare attuazione alla nuova legge sull’energia (Strategia 2050). L’ordinanza, che recepisce le disposizioni della nuova legge in materia, prevede la possibilità di usufruire di maggiori deduzioni fiscali per i proprietari di immobili. La procedura di consultazione relativa alla revisione dell’ordinanza, coinvolgerà i Cantoni e non soltanto, e si concluderà  il 16 novembre. L’entrata in vigore è prevista il primo gennaio del 2020.  
 

La strategia energetica 2050
La nuova legge sull’energia (Strategia 2050) prevede un pacchetto di misure, anche di natura tributaria, il cui obiettivo consiste nella progressiva trasformazione dell’approvvigionamento energetico svizzero entro il 2050. In particolare sia attraverso la riduzione del consumo energetico ma anche con lo sviluppo di energie rinnovabili che siano economicamente sostenibili. L’attuazione delle misure presuppone una revisione totale della legge sull’energia e altre modifiche legislative. Per questo motivo il Consiglio federale ha incaricato il  dipartimento federale delle finanze (DEF) di preparare una riforma fiscale con una valenza ecologica e che rispecchi il più possibile l’ispirazione ambientalista della nuova legge sull’energia.
 
Le modifiche normative
Fino a oggi, l’attuale normativa ha disciplinato soltanto i costi degli investimenti destinati al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente sostenuti per edifici esistenti, assimilandoli alle spese di manutenzione deducibili (articolo 32 capoverso 2 secondo periodo LIFD, legge sull'imposta federale diretta del 14 dicembre 1990, e articolo 9 capoverso 3 lettera a della LAID, la legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni). Dalla loro introduzione non c’è stato alcun provvedimento di modifica o integrazione.
Con l’attuazione del pacchetto energetico, le due normative sono state, invece, integrate con due provvedimenti che, ora, sono stati inseriti nella procedura di consultazione relativa alla revisione totale dell’ordinanza. I due provvedimenti prevedono :
  • la deducibilità delle spese di demolizione per la costruzione di un immobile di sostituzione ;
  • la possibilità di riportare nei due periodi fiscali successivi i costi degli investimenti destinati al risparmio di energia e alla protezione dell’ambiente, ivi comprese le spese di demolizione  di quei costi e quelle spese che non possono essere presi in considerazione nell’anno durante il quale sono stati sostenuti.
 
Suddivisione dei costi deducibili e non
In merito al primo provvedimento introdotto, quello che riguarda  la demolizione di un immobile e la costruzione di un altro in sostituzione, non tutti i costi sono deducibili. Rientrano tra i costi deducibili: le spese di smontaggio in particolare quelle che riguardano gli impianti di riscaldamento e di ventilazione, o anche gli impianti sanitari ed elettrici; per le spese di demolizione sono deducibili, quelle effettivamente sostenute per l’ abbattimento dell’edificio esistente.
Sono considerati costi non deducibili, invece, quelle spese che non rientrano tra quelle di demolizione e tra e vi rientrano il risanamento del suolo contaminato o le spese di spostamento di terreni, di dissodamento, di livellamento e dei lavori di scavo in vista della costruzione.
 
Le caratteristiche dell’immobile di sostituzione
Per poter usufruire delle deduzioni previste, l’immobile costruito in sostituzione deve essere utilizzato come quello preesistente. Se il preesistente edificio è di tipo abitativo riscaldato o climatizzato,  l’immobile di sostituzione dovrà essere un edificio abitativo riscaldato o climatizzato e l’integrazione di una parte dell’immobile ad uso commerciale comunque è ammessa. Di contro, nel caso di un edificio esistente e non riscaldato ad esempio una stalla, un fienile etc.. che  viene sostituito da un edificio abitativo riscaldato o climatizzato, non è possibile portare in deduzione le spese di demolizione. I tempi per costruire l’immobile in sostituzione non possono superare i due anni dalla demolizione, definito “congruo termine “.
 
Riporto dei costi nei due periodi fiscali successivi
L’agevolazione riguarda soltanto i costi degli investimenti destinati al risparmio di energia e alla protezione dell’ambiente e alle spese di demolizione che non possono essere prese in considerazione nell’anno in cui sono state sostenute. Per il calcolo di un eventuale riporto è determinante il reddito netto del contribuente. Se l’immobile viene venduto oppure il contribuente cambia domicilio in Svizzera le spese riportabili rimangono deducibili durante un periodo massimo di tre anni.
In conclusione, per le economie domestiche private, la possibilità di riporto in più anni è più interessante, di quelli che hanno un reddito più elevato. Difatti, coloro che hanno un reddito medio, più il reddito è basso e più le spese di risanamento sono elevate, maggiore risulta l’agevolazione fiscale.
 
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/svizzera-piu-deduzioni-fiscali-proprietari-immobili