Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Svizzera, con un referendum
arriva il sì alla riforma fiscale

I cittadini elvetici approvano la legge che riscrive la tassazione delle imprese, allineandola agli standard dell’Ocse

Thumbnail

Gli svizzeri dicono sì alla riforma fiscale. Il verdetto arriva dal referendum dello scorso 19 maggio in occasione del quale il 66,4% dei votanti ha espresso parere positivo sulle nuove norme tributarie (la percentuale dei votanti sul totale degli aventi diritto è stata del 43,9%).
Il voto ribalta l’esito della consultazione di due anni fa, quando la maggioranza dei cittadini svizzeri si era espressa contro la riforma. Dopo la bocciatura del 2017, il Parlamento ha lavorato sulla modifica della proposta originaria approvando nel settembre del 2018 un nuovo modello di riforma che esce vittorioso dal referendum di maggio.
Le nuove regole, che entreranno in vigore il primo gennaio del 2020, riscriveranno parte della fiscalità d’impresa, allineandola a quanto richiesto a livello internazionale dagli standard Ocse e dell’Unione europea, come sottolineato anche dalle parole con cui il ministro delle finanze, Ueli Maurer, ha commentato i risultati.  

Le novità della riforma
Le norme recentemente approvate incideranno in modo sostanziale sulla tassazione delle imprese che gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio finanziario svizzero. Come dimostrano, infatti, i dati più recenti sulla composizione delle entrate tributarie elvetiche (Revenue Statistics 2018 – Switzerland, Tax Centre for Tax Policy and Administration, Oecd) la quota di gettito più consistente proviene dalle imposte sui redditi e sui profitti (personali e societari) e sulle proprietà immobiliari.
Quali sono le novità più rilevanti? Innanzitutto la riforma abolisce il regime fiscale privilegiato per le società con statuto speciale che verseranno l’imposta sugli utili non più in maniera ridotta ma interamente. Viene introdotto l’istituto del Patent box, secondo il quale i redditi provenienti da brevetti e altri beni immateriali di questo tipo saranno soggetti a una tassazione di almeno il 10%. Nuovo impulso arriverà per le spese a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo attraverso ulteriori deduzioni. È prevista, inoltre, se vengono rispettate alcune condizioni,  una deduzione per l’autofinanziamento. Lo sgravio fiscale per questi ultimi tre bonus (Patent box, ricerca e sviluppo e deduzione per autofinanziamento) non potrà superare però la soglia del 70%.  
Novità anche sul fronte degli azionisti per i quali è previsto un aumento delle imposte sui redditi provenienti da partecipazioni così strutturato. I redditi provenienti dalle partecipazioni saranno quindi soggetti a una tassazione del 70% a livello federale e almeno del 50% a livello cantonale.
Inoltre, le imprese quotate in borsa potranno rimborsare agli azionisti le riserve da apporti di capitale senza sottoporli a tassazione solo se vengono distribuiti dividendi tassabili di pari importo.

Il voto dei Cantoni e la perdita di gettito
La riforma prevede anche una forma di compensazione per i 26 Cantoni in cui è strutturato lo Stato federale elvetico a causa della perdita di gettito che le nuove norme fiscali causeranno. In particolare, il Governo dovrà versare ai Cantoni con le finanze più deboli circa 180 milioni di franchi all’anno per sette anni. A loro volta i Cantoni, in un sistema a cascata, dovranno compensare i Comuni della loro perdita di entrate. La quota dei Cantoni sulle entrate federali aumenterà dal 17% al 21,2%. Il passaggio alle nuove norme sarà garantito in modo transitorio e graduale.
Come stanno reagendo i Cantoni davanti a queste novità? A Ginevra, dove è concentrato il numero più alto di multinazionali, gli abitanti hanno votato il sì a una nuova legge che impone un’aliquota del 13,99% sui redditi di tutte le società, abolendo così di fatto i privilegi per le aziende a statuto speciale che prima godevano di un’aliquota dell’11,6%, mentre l’aliquota ordinaria era del 24,2%. Il cantone di Vaud ha già, invece, votato per approvare la nuova aliquota sui redditi societari che passerà dal 22 al 13,79%, mentre il cantone di Basilea Città ha approvato una proposta di riduzione dell’imposta che potrebbe essere applicata retroattivamente dall’inizio del 2019.

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/svizzera-referendum-arriva-si-alla-riforma-fiscale