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Dal mondo

Svizzera: sul rating del credito,
ok al piano d’azione per le agenzie

Pubblicato nei giorni scorsi non mira a prevenire l’utilizzo delle valutazioni ma a ridurre l’eccessiva dipendenza

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Evitare eccessive reazioni del mercato a causa dell’impiego dei rating nelle disposizioni normative e nei contratti del settore finanziario. È con questa motivazione che la Confederazione elvetica ha deciso di mettere a punto un piano d’azione sulle agenzie di rating del credito (CRAs). Il progetto, pubblicato nei giorni scorsi, non mira a prevenire l’utilizzo delle valutazioni, che possono rappresentare uno strumento di ausilio, ma a ridurre la dipendenza ed evitare che possano essere utilizzate come unica fonte di informazione. Numerosi rapporti di Stati nazionali e di organizzazioni internazionali hanno dimostrato che la stabilità può essere compromessa da una eccessiva fiducia nei rating e l’ultima crisi finanziaria ha evidenziato quali possano essere i rischi di esposizione per i mercati.
 
L’adesione della Confederazione ai principi dell’Fsb
Come per altre giurisdizioni degli Stati membri del Financial Stability Board, l’organismo internazionale con sede a Basilea a cui aderiscono tutti i Paesi del G20 e preposto a monitorare il sistema finanziario mondiale, anche la Svizzera ha partecipato alle due fasi della peer review. A livello nazionale, precisa una nota della Confederazione, non sono previste ampie revisioni di legge ma interventi normativi mirati. Tra questi l’eliminazione, dall’ordinanza della FINMA, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, di riferimenti ai rating sugli investimenti collettivi, l’aggiornamento nella normativa bancaria dei requisiti in materia di pubblicità che consentirà di migliorare le possibilità per gli operatori di mercato di effettuare una analisi del credito, il dialogo attraverso workshop con gli agenti del mercato finanziario per uno scambio di esperienze sulle alternative ai rating e una sensibilizzazione sui possibili rischi.
 
Le motivazioni alla base del piano
La funzione del piano d’azione messo a punto dalla Svizzera è attuare i principi emanati dal Financial Stability Board. Una decisione che la Svizzera ha condiviso implementando le norme multilaterali. In questo contesto si inscrive, nelle intenzioni della Confederazione, non soltanto il piano d’azione ma anche la disponibilità alla collaborazione con gli organismi internazionali.
 
L’indagine della FINMA sulle agenzie di rating
La FINMA, Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, nel 2011 aveva già aperto un’indagine conoscitiva per modificare la circolare sul riconoscimento delle agenzie di rating. Una operazione il cui esito dipende dalla adesione alle direttive dell’ultima versione del “Code 23 of Conduct Fundamentals for Credit Rating Agencies” della IOSCO, l’organizzazione internazionale delle commissioni di controllo sui valori mobiliari, che tutte le agenzie di rating riconosciute devono rispettare. Dalle procedure documentate per garantire che i rating prevedano una analisi accurata di tutte le informazioni note e pertinenti al codice di condotta dell’agenzia che deve sempre rispettare le direttive in materia di indipendenza e conflitto di interessi.
 
Il ruolo del Financial Stability Board
Analizzare le cause e le debolezze che hanno portato alle turbolenze sui mercati finanziari, predisporre raccomandazioni per rafforzare la solidità dei mercati e degli intermediari. Sono questi i compiti che i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali del G7 hanno chiesto al Financial Stability Forum. Nell’aprile 2008 ne è scaturito un Rapporto molto dettagliato che contiene una serie di raccomandazioni per rafforzare la solidità dei mercati e degli intermediari finanziari. Le raccomandazioni riguardano cinque aree:
  • i cambiamenti nel ruolo e nell’utilizzo dei rating;
  • il miglioramento della trasparenza e la valutazione;
  • il rafforzamento della vigilanza prudenziale su patrimonio, liquidità e gestione del rischio;
  • il rafforzamento della risposta al rischio da parte delle autorità;
  • i meccanismi per far fronte a situazioni di tensione nel mercato finanziario.
Un apposito capitolo, il quarto e intitolato “Cambiamenti nel ruolo e nell’utilizzo dei rating” è dedicato alle agenzie di rating e al ruolo che svolgono nella valutazione e diffusione delle informazioni sui prodotti strutturati di credito. I governi del G20 ritengono che, per poter migliorare la qualità dei rating e dei processi e intervenire sulle agenzie di rating in caso di necessità, sia anche necessario esercitare una vigilanza statale. Nel 2010 il Financial Stability Board ha pubblicato poi un elenco di principi per ridurre la dipendenza dai rating, lanciando successivamente, nel 2013, una peer review per verificarne l'attuazione.
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